nota di Luigi Carollo
La comunità Lgbt palermitana non poteva ricevere miglior regalo di fine anno dalle Istitutuzioni cittadine: il Comune ha infatti approvato la mozione contro l'Omofobia. Un documento che non si limita a condannare le discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale ma prevede anche azioni concrete (il testo della mozione potrete leggerlo in coda alla nota). Dobbiamo ringraziare tante persone e tanti soggetti politico-associativi per questo risultato: innanzitutto Stefania Munafò, consigliera comunale del PDL (ebbene si, proprio il PDL) che ha assunto l'impegno di portare avanti questa mozione, di cui è firmataria, ben comprendendo quanto fosse importante che l'iniziativa partisse proprio da un rappresentante della maggioranza in consiglio comunale. Stefania ha fatto una promessa e l'ha mantenuta, come del resto era accaduto già col suo grande impegno per far sì che l'Istituzione Comune di Palermo partecipasse ed aderisse in forme visibili al Sicilia Pride dello scorso giugno.
Il secondo ringraziamento va a Daniela Tomasino ed al Circolo Arcigay di Palermo: a loro dobbiamo questa idea (che sulla carta sembrava irrealizzabile appena un anno fa) e a Daniela in particolare va il merito di aver riconosciuto in Stefania una interlocutrice seria e credibile, prescindendo da qualunque orientamento politico.Il terzo ringraziamento va infine all'intero Consiglio Comunale che, col suo voto, ha reso possibile questa approvazione; non penso di mancare di rispetto a tutte/tutti le/gli altre/altri se cito solo due nomi: Antonella Monastra (de l'Altra Palermo) da sempre vicina alle battaglie del Movimento Lgbt palermitano, sempre disponibile a portare il contributo della sua esperienza e della sua presenza dentro le istituzioni cittadine (anche quando è necessario ottenere un permesso o una sede per un incontro pubblico); e poi Fabrizio Ferrandelli, e con lui tutti coloro che lavorano al gruppo IdV al Comune di Palermo. Fabrizio è sempre stato disponibile ed a noi vicino negli ultimi anni e dobbiamo a lui ed al gruppo IdV un ringraziamento anche per il grande aiuto fornito nel lavoro "tecnico" della gestione logistica del Pride.
Ma credo che grandissima parte del merito di questo importante risultato vada riconosciuto assolutamente al Coordinamento Stop Omofobia ed al modo in cui ha costruito e realizzato il meraviglioso Sicilia Pride 2010. Essere riusciti a far lavorare tutte insieme (ed in perfetta armonia) tutte le associazioni Lgbt cittadine; essere riusciti a raccogliere, intorno a queste associazioni, quasi 50 tra movimenti, associazioni, sindacati, partiti, collettivi (tutti soggetti non Lgbt quindi); essere riusciti a stabilire un dialogo con tutte le Istituzioni cittadine, provinciali, regionali guardando non al colore politico ma all'importanza prioritaria di ottenere risultati concreti per la comunità Lgbt; essere riusciti ad organizzare un Pride partecipatissimo, gioioso ma anche ricco di contenuti culturali e politici, aperto all'intera città ed attento a tutte le vertenze e le battaglie civili che la animano; e tutto questo senza il benchè minimo incidente o disordine. E' tutto questo che ha reso veramente possibile realizzare concretamente quel che pochi mesi fa sembrava impossibile: cioè l'approvazione di questa importante mozione (che tra l'altro presenteremo alla stampa subito dopo Capodanno con una conferenza pubblica insieme a Stefania Munafò).
Grazie quindi a chi ha reso possibile questo Pride e rende tuttora fruttuoso il lavoro del Coordinamento Stop Omofobia: innanzitutto le associazioni Lgbt, Articolo 3, Arcigay Palermo, Agedo, Lady Oscar Associazione Lesbica, Altroquando, KèPalermo, le realtà commerciali Exit, One Shot, Euterpe Management; poi le associazioni non Lgbt che hanno dato un contributo fondamentale al Pride: Malefimmine, NZocchè, Laboratorio Zeta, Arci, Malaussene, Luminarie, CISS, Amnesty, i centri sociali (Ask191 in testa), le associazioni ed i collettivi studenteschi; i Sindacati (CGIL e UIL in modo particolare); i Partiti: Federazione della Sinistra e Rifondazione Comunista, il PD e l'Italia dei Valori, Altra Palermo, ma anche il PDL (e non solo nella persona di Stefania Munafò) compresa la componente oggi diventata FLI. E soprattutto: i Radicali con la instancabile e mai assente Donatella Corleo, e tutte le compagne ed i compagni di Sinistra Ecologia e Libertà che hanno offerto al Coordinamento Stop Omofobia non solo la sua sede (il Left) ma anche un lavoro ed un contributo costanti nell'organizzazione e nella elaborazione delle iniziative (a partire da quella di Termini Imerese sulla precarietà del Lavoro e dei Diritti) fino alla gestione del bar a piazza Massimo.
Oltre naturalmente a chi merita un grande ringraziamento per l'impegno personale: le europarlamentari Sonia Alfano e Rita Borsellino, sempre disponibili ad interloquire col movimento Lgbt e ad intestarsi le sue battaglie; Antonello Cracolici ed Alessandra Siragusa (la cui presenza e disponibilità personali hanno sostituito una certa disattenzione da parte del PD); Alessandro Aricò di FLI, con cui abbiamo aperto una collaborazione per la realizzazione di una Legge Regionale contro la discriminazione e per il riconoscimento dei Diritti delle persone Lgbt.
E poi Emma Dante, alla quale dobbiamo il 90% dell'entusiasmo con cui abbiamo iniziato a lavorare al Pride. E con lei Massimo Verdastro e la sua compagnia teatrale; Gennaro Cosmo Parlato, Viola Valentino, Maria Nazionale, le dj Barbarella ed Eva Kant, Giuseppe Giambrone e tutte/tutti le/gli artisti che hanno partecipato alla tre giorni di concerti e spettacoli in Piazza Massimo.
Donato Faruolo, che ha creato il Logo, che è diventato il vero simbolo di questo Pride, e tutta la campagna di comunicazione del Pride; Francesco Paolo Catalano, che ne ha curato la parte fotografica; le SuperVicky, vera colonna sonora del Pride col loro concerto dal vivo sul carro durante il corteo (forse primo caso in assoluto); Giovanna Fiume, Alessandro Rais, Silvia Antosa e tutte/tutti coloro che hanno contribuito ad animare il ciclo di seminari "Verso il Pride" che Articolo 3 ha tenuto al Left nei mesi precedenti il Pride; ed anche la Fetrinelli, il cinema Metropolitan, Villa Filippina ed il Teatro Nuovo Montevergini che hanno dato ospitalità alle nostre iniziative.
Tutte e tutti le/i militanti delle associazioni Lgbt che hanno speso entusiasmo, fatica, energia in quantità inimmaginabili per rendere possibile ogni singola attività del Sicilia Pride 2010.
Ed infine alcuni ringraziamenti particolari, perchè carichi di affetto: Paolo Patanè, straordinario Presidente Nazionale di Arcigay, il primo a credere nella possibilità di un Pride a Palermo (e al quale dobbiamo gran parte dei fondi che lo hanno reso possibile); Simone Vesco, che ha reso possibile l'intera organizzazione dei concerti e la gestione del palco e degli artisti, con generosità, entusiasmo ed infinita pazienza verso la nostra totale inesperienza; Vladimir Luxuria, non solo madrina del Pride ma vera amica di Palermo e generosissima nello spendere la sua visibilità per promuovere il nostro Pride in tutta Italia (a titolo assolutamente gratuito); Vanni Piccolo, colonna del movimento Lgbt italiano e tra i fondatori del Mario Mieli, che col suo entusiasmo ha contagiato tutte/tutti noi nella faticosissima settimana finale. Quattro amici che speriamo di avere sempre vicini anche nell'immediato futuro.
E, ultimi ma primi tra tutti: Gino Campanella e Massimo Milani: a loro abbiamo dedicato il Pride; a loro ed alla loro battaglia iniziata oltre 30 anni fa dobbiamo l'esistenza del nostro Movimento cittadino; a loro innanzitutto credo che vada dedicato il successo rappresentato dall'approvazione della mozione del Comune di Palermo contro l'omofobia, che potete leggere adesso a seguire e che speriamo sia il punto non di arrivo ma di partenza dell'impegno del Coordinamento Stop Omofobia.

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