lunedì 11 luglio 2011

Croazia, nuovo Codice penale: ispirato a valori europei

La Croazia si appresta ad introdurre un nuovo e moderno Codice penale, adeguato a una serie di acuti problemi nella società, nuovi tipi di comportamenti illeciti e ai valori europei. Il disegno di legge del nuovo Codice è stato approvato ieri dal governo di Zagabria e inoltrato al parlamento. La novità più interessante riguarda gli imprenditori che per «ragioni non giustificabili» evitano di versare gli stipendi ai loro dipendenti. Il comportamento, sempre più diffuso negli ultimi anni, diventerà reato con pene fino a tre anni di carcere. Secondo i dati ufficiali, in questo momento sono circa 30 mila - secondo quelli ufficiosi addirittura 70 mila - le persone che lavorano ma non percepiscono lo stipendio da più di tre mesi (su un totale di 1,2 milioni di lavoratori dipendenti). Le pena massima per i reati più gravi ed efferati viene innalzata dai 40 ai 50 anni di reclusione. Su proposta di organizzazioni per i diritti degli omosessuali, inoltre, sarà introdotto anche il reato basato sull'odio che, in caso di aggressioni e altri tipi di violenza in base all'orientamento sessuale o identità di genere, diventa una forte aggravante con pene molto più severe di quelle previste per i reati comuni, fino ad otto anni. Come reati motivati dall'odio vengono riconosciuti anche quelli commessi per odio razziale, etnico e religioso. Il mobbing sul lavoro e la guida pericolosa diventano nuovi reati, mentre sarà più facile dimostrare in sede giudiziaria la violenza sessuale. Per i reati minori le pene saranno minime o sostituite da lavoro di utilità sociale, norme previste anche per alleggerire la situazione nelle carceri. Il punto di maggiore divergenza all'interno del governo, ma anche tra esperti e il mondo politico, è la depenalizzazione del possesso di droghe leggere. Nonostante il gruppo di esperti legali incaricato di scrivere il ddl e anche alcuni politici membri del governo siano dell'opinione che punire con il carcere, di solito persone molto giovani, per il possesso di quantità minime di droghe leggere non sia un modo efficace per combattere la tossicodipendenza, il maggior partito, la Comunità democratica croata (Hdz, centro-destra) ha insistito che questo comportamento rimanga un reato punibile con la reclusione.


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