Cose nostre
La prima collana di studi di Storia della mafia diretta da Salvatore Lupo che si avvale di un comitato scientifico internazionaleLa “mafia”, ormai, è un tema di crescente interesse pubblico. Una massiccia produzione di libri occupa gli scaffali e si nutre di una continua straordinaria riproposizione di temi, retoriche, discorsi e metafore. Malgrado ciò, sappiamo poco della storia della mafia. Quando si tenta di tracciare dei confini che possano definirla si finisce per entrare in un ambiente nebuloso e contraddittorio. Cos’è la mafia? Forse sarebbe più semplice dire cosa non è. E lo dimostra il dibattito pubblico degli ultimi anni che ha fatto confluire nel fenomeno mafioso tutto e il contrario di tutto.
La mafia è organizzazione o è delinquenza comune? La mafia è discorso politico o invenzione giornalistica e persecuzione giudiziaria? La mafia è modernizzazione o conservazione? La mafia sta a Palermo o alla borsa di New York? La mafia è potere politico o fenomeno plebeo? La mafia della droga e delle stragi è sempre la stessa feroce mafia o “la mafia di una volta” non esiste più? Certo più si parla di mafia meglio è per tutti, ma forse è proprio “questa latitudine di indeterminatezza a farne la fortuna” (S. Lupo)
Allora è giunto finalmente il momento di arricchire la biblioteca del lettore di libri di Storia. L’ambizione di questa collana è infatti trattare la mafia come un qualsiasi altro oggetto storiografico e l’unico modo per riuscirci è pubblicare ricerche e studi che si avvalgano di strumenti scientifici. E non finisce qui. Perché niente può essere avvincente come una storia di mafia ben raccontata ...per il pieno godimento dei lettori.
Comitato scientifico presieduto da Salvatore Lupo (Università di Palermo). Comprende: Jean Louis Briquet (Cnrs Paris), John Dickie (University College of London); Marcella Marmo (Università Federico II di Napoli), Nelson Moe (Columbia University), Salvatore Nicosia (Università di Palermo e Direttore Istituto Gramsci Sicilia), Rocco Sciarrone (Università di Torino), Claudio Torrisi (Direttore Archivio di Stato di Palermo).


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