martedì 9 novembre 2010

Boom di ascolti per “Vieni via con me”

Recordi di ascolti storico ieri sera su RaiTre per la prima puntata di “Vieni via con me”, il programma ideato e condotto da Fabio Fazio e Roberto Saviano che ha totalizzato 7.622.677 spettatori, con uno share del 25,48%. E’ il programma più visto su RaiTre negli ultimi dieci anni. La trasmissione ha registrato anche 18.019.000 contatti con una permanenza record del 42.30%.
La trasmissione si è aperta con la lettura di una serie di elenchi, tra cui quello declamato dal governatore pugliese Nichi Vendola che ha sciorinato ventisette modi diversi per dire omosessuale: nvertito e buzzarone, pederasta e cripto-checca, burrone, arruso, bucaiolo e via così. Il coraggio dell’ironia. Che diventa dramma quando il leader di Sinistra e Libertà elenca le possibili “espiazioni” dell’omosessualità: evirato, deportato nei lager e nei gulag, confinato, ricoverato in manicomio, stuprato per punizione. E ancora, le classificazioni dell’omosessualità nella vita pubblica: “crimine”, “disordine”, “pulsione di morte”, “sporcizia”, “peccato”. Allora, conclude Fazio citando la battuta di Silvio Berlusconi, “è molto meglio guardare le belle ragazze che essere gay?”. Replica Vendola: “E’ molto meglio essere felici”.

Il Paese, gli elenchi, la gente comune. Tre punti dai quali il programma parte per un viaggio in Italia attraverso incognite, antinomie, incertezze ma pure prospettive, aspirazioni, speranze. Quelle di una signora di 88 anni – è l’attrice Angela Finocchiaro a leggere una sua lettera – che prende 500 euro di pensione e dice di aver lottato una vita per un’Italia più giusta “e ancora spero di vederla”; quelle di una giovane precaria che fa la lista di tutti i lavori che ha fatto per pagarsi l’università; quelle di una suora che vuole la moschea a Torino e spiega perché.
Poi è arrivato il momento del monologo di Saviano sulla ”macchina del fango”, nel quale lo scrittore di ‘Gomorra’ ha detto di ritenere in pericolo la democrazia. Ma a tenere banco è stato lo show di Roberto Benigni, che, dopo le polemiche, ha accettato di partecipare gratuitamente come ospite alla trasmissione, e che non delude le aspettative. Il comico toscano come un fiume in piena ha parlato di Ruby e del caso escort, poi ha scherzato sui nuovi ”metodi” usati dalla mafia evocati da Silvio Berlusconi: ”Mafiosi schifosi, vendicatevi con me mandatemi due brasiliane”. Continua: “Berlusconi si può battere solo sul piano politico” e allora “ci vuole una ragazza del Pd”, l’invocazione a Rosy Bindi, “tu gli garbi, dai una foto a Fede e ti intrufoli, gli dici che sei maggiorenne, e se t’arrestano basta che dici che sei la suocera di Zapatero”. Ironia anche sulle polemiche di qualche settimana fa, legate ai compensi degli ospiti del programma e anche al suo cachet (alla fine l’attore ha partecipato a titolo gratuito), “sono d’accordo a venir gratis, la Rai ha bisogno di soldi, però Masi non fare scherzi: a un semaforo quando ho abbassato il vetro un polacco mi ha riconosciuto e mi ha dato un euro..”.
Poi, mentre sullo sfondo campeggiano le immagini del crollo di Pompei, un altro elenco tocca al maestro Claudio Abbado – ultimo ospite -, quello delle ragioni per cui bisogna difendere la cultura contro i tagli del governo. Perché “arricchisce sempre, è contro la volgarità e permette di distinguere tra bene e male, è lo strumento per giudicare chi ci governa ed è libertà, di espressione e parola. Con la cultura si sconfigge il disagio sociale delle persone perché è riscatto dalla povertà”. Ma soprattutto “la cultura è un bene comune e primario, come l’acqua. Ed è come la vita. E la vita è bella”.

http://www.seriescounty.it/ 

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