LA CGIL E LA FLC: “SIA GARANTITO A TUTTI IL DIRITTO DI MANIFESTARE”
Palermo 11 ottobre 2010 - In seguito agli scontri tra polizia e studenti al Liceo Classico Umberto di Palermo, la Flc Cgil e la Cgil di Palermo dicono “no” a ogni forma di violenza e di repressione. “Pur condannando fermamente ogni forma di violenza, da qualunque parte essa provenga, e pur auspicando che l'espressione del dissenso si manifesti sempre nel rispetto delle regole democratiche, riteniamo fondamentale che sia garantito a tutti il diritto costituzionale di manifestare e di esprimere le proprie opinioni”, affermano il segretario della Cgil di Palermo Maurizio Calà e il segretario della Flc Cgil di Palermo Calogero Guzzetta.
“Il dovere dello Stato - dicono i due rappresentanti della Cgil - non è quello di reprimere manifestazioni di pensiero a carattere pacifico, bensì di ascoltare con grande attenzione le istanze che provengono da lavoratori, studenti e cittadini, dando ad essi risposte concrete e mirate al soddisfacimento dei loro bisogni. A maggior ragione se chi manifesta lo fa in difesa della Costituzione, sostenendo quei principi antifascisti che ne stanno alla base. Principi che, soprattutto in un momento storico come questo, nel quale assistiamo sempre più frequentemente al materializzarsi di spinte xenofobe e razziste, vanno incoraggiati e sostenuti”.
Il Segretario Generale CGIL Palermo
Maurizio Calà
Il Segretario Generale FLC CGIL Palermo
Calogero Guzzetta
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