
L’Associazione Nazionale Partigiani Italiani “Nicola Barbato” di Palermo esprime grande preoccupazione per quanto avvenuto sabato scorso di fronte al Liceo Umberto di Palermo: studenti antifascisti, che distribuivano pacificamente un volantino contro il clima sistematico di aggressioni da parte di appartenenti ai circoli dell'estrema destra, sono stati caricati, arrestati e denunciati. Quello che rende intollerabile l’intervento della Digos è che non c’era nessuna manifestazione ma un semplice volantinaggio, non c’era alcuno scontro come pare dichiarino gli stessi esponenti di destra semplicemente perché non presenti. E il giudice di turno, ieri lunedì, chiamato a convalidare l’arresto non ha potuto che metterli subito in libertà.
Siamo di fronte all’ennesimo episodio di una serie di pesanti interventi avvenuti nel corso di questo anno a Palermo che colpisce chi si schiera in difesa dei valori sociali e antifascisti della nostra Carta Costituzionale.
Diviene inevitabile collegare l'intervento della polizia davanti all'Umberto alla grande manifestazione di dissenso del giorno prima, venerdì 8 ottobre, che ha unito gli studenti medi ed universitari in tutte le principali città italiane. Manifestavano in difesa della scuola pubblica, per il diritto allo studio, contro l'accordo tra i ministeri dell'Istruzione e della Difesa e la regione Lombardia per l'introduzione di insegnamenti paramilitari nelle scuole.
L’ANPI di Palermo oltre ad invitare i massimi organi responsabili a ristabilire il rispetto dello stato di diritto, esprime la più ampia solidarietà agli arrestati e agli studenti in lotta ed invita i propri iscritti e tutti i democratici di Palermo alla massima vigilanza perché vengano rispettati i principi fondamentali della nostra democrazia a partire dall’antifascismo.
Per il grande significato di difesa del sapere, della democrazia e della dignità umana invita i propri iscritti e tutti i democratici alla partecipazione allo sciopero generale della Scuola del 15 Ottobre e alla mobilitazione dei metalmeccanici del 16 Ottobre a Roma.
Il presidente
Ottavio Terranova
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