mercoledì 13 ottobre 2010

Comunicato stampa dell'ANPI sui fatti del liceo Umberto di Palermo

L’Associazione Nazionale Partigiani Italiani “Nicola Barbato” di Palermo esprime grande preoccupazione per quanto avvenuto sabato scorso di fronte al Liceo Umberto di Palermo: studenti
 antifascisti, che distribuivano pacificamente un volantino contro il clima sistematico di aggressioni da
parte di appartenenti ai circoli dell'estrema destra, sono stati caricati, arrestati e denunciati. Quello che rende intollerabile l’intervento della Digos è che non c’era nessuna manifestazione ma un semplice volantinaggio, non c’era alcuno scontro come pare dichiarino gli stessi esponenti di destra semplicemente perché non presenti. E il giudice di turno, ieri lunedì, chiamato a convalidare l’arresto non ha potuto che metterli subito in libertà.

Siamo di fronte all’ennesimo episodio di una serie di pesanti interventi avvenuti nel corso di questo anno a Palermo che colpisce chi si schiera in difesa dei valori sociali e antifascisti della nostra Carta Costituzionale.

Diviene inevitabile collegare l'intervento della polizia
 davanti all'Umberto alla grande manifestazione di 
dissenso del giorno prima, venerdì 8 ottobre, che ha unito gli studenti medi ed universitari in tutte le
 principali città italiane. Manifestavano in difesa della scuola pubblica, per il diritto allo studio, contro l'accordo tra i ministeri dell'Istruzione e della Difesa e la regione Lombardia per l'introduzione di insegnamenti paramilitari nelle scuole.

L’ANPI di Palermo oltre ad invitare i massimi organi responsabili a ristabilire il rispetto dello stato di diritto, esprime la più ampia solidarietà agli arrestati e agli studenti in lotta ed invita i propri iscritti e tutti i democratici di Palermo alla massima vigilanza perché vengano rispettati i principi fondamentali della nostra democrazia a partire dall’antifascismo.

Per il grande significato di difesa del sapere, della democrazia e della dignità umana invita i propri iscritti e tutti i democratici alla partecipazione allo sciopero generale della Scuola del 15 Ottobre e alla mobilitazione dei metalmeccanici del 16 Ottobre a Roma.

Il presidente

Ottavio Terranova

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