martedì 19 ottobre 2010

SCUOLA: PREMIATO CORTOMETRAGGIO CONTRO OMOFOBIA E BULLISMO REALIZZATO DA STUDENTI NAPOLETANI

Un cortometraggio scritto e diretto dagli studenti di una scuola superiore di Caivano, Napoli, sul tema dell'omofobia e del bullismo omofobico. Il corto e' il frutto di un lavoro durato due anni e mezzo condotto dal dipartimento di Scienze Relazionali e dal dipartimento di Neuroscienze dell'Universita' Federico II, sul tema dell'omofobia e sulle prime relazioni amorose in eta' adolescenziale. Il film, dal titolo 'Un amore all'improvviso', dura 20 minuti ed e' stato premiato come il migliore realizzato tra le 5 classi di un istituto superiore di Caivano che hanno partecipato al progetto. E' stato presentato lunedi al convegno ''Omofobia atteggiamenti pregiudizi e strategie di intervento'' al quale ha partecipato anche l'Arcigay nazionale. ''E' stato molto difficile avviare questo progetto - spiega Anna Lisa Amodeo della Federico II -. Con il professore Paolo Valerio del nostro dipartimento e ad altre 12 persone abbiamo lavorato a lungo su queste cinque classi prima con incontri discorsivi sull'omofobia in genere e poi con vere e proprie anche lezioni. Il risultato e' stato molto interessante perche' e' cambiata la percezione del pericolo relativo all'omosessualita' e la produzione dei filmati e' stato l'atto finale''. Al convegno oltre a numerosi studenti e ricercatori c'era un folto numero di rappresentanti della comunita' gay che ha accolto con molto interesse il progetto. ''Quando andiamo nelle scuole molto spesso non troviamo interlocutori disposti a comprendere che l'omofobia si combatte nella fase di crescita - dice Paolo Patane' presidente nazionale Arcigay - su 100 scuole da noi contattate a livello nazionale per progetti di ricerca solo 50 ci hanno risposto. Questi percorsi formativi rappresentano un cambiamento nell'affrontare il problema dell'omofobia - aggiunge - e ci rendiamo conto che la societa' civile e' molto piu' attenta a queste tematiche rispetto alla politica''. La discussione e' stata incentrata sulla percezione dell'omosessualita' come un problema che inevitabilmente sfocia nel bullismo. ''Avvertiamo un certo cambiamento nella percezione dell'omosessualita' - conclude Patane' - ma il lavoro e' ancora lungo e in Italia e' molto differenziata la capacita' delle persone di comprendere che qui non si parla solo di accettazione di identita' ma anche di identita' di coppie e di diritti civili''. All'incontro ha preso parte anche il questore di Napoli, Santi Giuffre' il quale ha ribadito lo sforzo delle istituzioni a creare delle reti per consentire la denuncia di atti di bullismo e la tutela delle persone.

(www.ansa.it)

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