lunedì 28 novembre 2011

RIPRENDIAMOCI LE PRIMARIE! (PALERMO PRIDE VI INVITA LUNEDI' 28 NOVEMBRE DALLE 20.30 ALL'EXIT)


Lunedì 28 Novembre dalle ore 20.30 all'Exit (via Sant'Oliva 38) il comitato Palermo Pride convoca un incontro tra Movimenti, Associazioni, Collettivi e Candidati alle Primarie del CentroSinistra per organizzare una manifestazione/evento pubblico a sostegno delle Primarie. Nel presente documento illustriamo le ragioni di questo incontro.

RIPRENDIAMOCI LE PRIMARIE! (PALERMO COME BOLOGNA, MILANO, CAGLIARI!)


La città di Palermo vede il dissolversi di 10 anni di governo Cammarata in una situazione di totale abbandono, di totale assenza di una vera Amministrazione. Una città in cui i temi dell'emergenza abitativa, della mancanza di lavoro, della crescente fuga delle/dei giovani private/i di prospettive per il loro futuro, del crescente bisogno di servizi sociali, dell'assenza di reali strumenti di integrazione per le donne e gli uomini migranti (a dispetto del loro grande contributo alla cultura e all'economia e al tessuto sociale della nostra città), della marginalizzazione in un limbo privo di Diritti certi cui sono costrette le questioni delle differenze di Genere e di Orientamento Sessuale trovano come unica risposta il silenzio immobile. Il silenzio di una Giunta bloccata da anni in una mancanza di fiducia che però non diventa mai sfiducia. Una Giunta la cui politica di esternalizzazione dei servizi ha prodotto solo debiti colossali, consulenze milionarie, clientele abnormi e decine di Municipalizzate e/o Società Partecipate che hanno di fatto privatizzato i Beni Comuni (per altro compromettendone l'efficienza) e trasformato i bisogni di donne e uomini in un immenso bacino utile solo per costruire consenso elettorale. In questo panorama in cui restano solo macerie, il dibattito Politico a pochi mesi dalle elezioni sembra lontano anni luce dai reali problemi della città, preferendo avvitarsi, a Destra come al Centro come a Sinistra, attorno all'unico tema del calcolo matematico delle alleanze. “CON CHI” è diventato l'unico tormentone che caratterizza il dialogo (o lo scontro) tra i Partiti. Senza alcuna parola sui programmi, sui progetti, sulle prospettive per il dopo-Cammarata. COSA fare ed il COME realizzarlo non sono oggetto di alcun confronto con elettrici ed elettori, di alcun dibattito pubblico, di alcun confronto tra le forze politiche. Mentre all'esterno di questo recinto sterilmente inchiodato a questioni tattiche, le Associazioni, i Movimenti, i Collettivi, i Sindacati così come Confindustria, elaborano progetti, costruiscono prospettive sulla testa (e non a fianco, come dovrebbe essere) di un ceto politico che si vanta di andare a cercare altrove le risposte ai bisogni reali, senza sentire più come proprio il dovere di elaborarle quelle risposte. Più è grave la crisi (sia a livello internazionale che nazionale che a livello locale) più la Politica sembra fuggire dal confronto con il Paese reale, attenta più ad autolegittimarsi ed autopreservarsi piuttosto che a cercare la propria legittimazione nel dialogo con elettrici ed elettori sulla base di programmi. Arrivando persino, come osserviamo in questi giorni, a ridurre le Primarie, importante strumento di partecipazione e di reale coinvolgimento di cittadine e cittadini, a materia di contesa limitata alle Segreterie di Partito. Mentre persino il Centro Destra ed il Terzo Polo aprono alla possibilità di usare le Primarie per scegliere i loro Candidati a Sindaco (apertura che noi salutiamo con grande favore se è reale desiderio di attivazione del proprio corpo elettorale e non una minaccia da usare come deterrente per sedare tensioni interne), il Centro Sinistra mette in discussione lo strumento che più in questi anni ne ha definito l'identità. Sottraendolo alle cittadine ed ai cittadini (unici veri padroni di questo strumento) per impadronirsene con arroganza come se fosse nella loro piena e totale disponibilità. Fingendo di dimenticare che alle Primarie si è giunti grazie ad un percorso assembleare cittadino costruito da Per Palermo E' Ora; innovativo spazio di elaborazione che vede insieme e con ruoli paritari Partiti e Movimenti. Le Primarie sono in tal modo diventate oggetto di contesa sull'unico tema delle alleanze, distruggendone quindi la reale funzione di confronto non tra nomi e storie personali bensì tra progetti e precise opzioni di programma. E' proprio questa caratteristica a fare delle Primarie lo scenario in cui più forte può essere la voce delle comunità discriminate, più forte può essere il “valore contrattuale” delle donne e degli uomini i cui bisogni necessitano di risposte concrete ed efficaci da chi si candida a governare la città. Laddove massimo ed ampio è lo spettro delle scelte possibili, laddove la costruzione del consenso è fondata sulla reale mobilitazione e partecipazione di elettrici ed elettori, lì diventa più facile vedere rappresentate le proprie istanze, anche quando minoritarie; lì diventa più facile per ciascuna e ciascuno affermare la forza del proprio voto come un voto che conta e fa la differenza. Al contrario, laddove è sminuita o cancellata la partecipazione del corpo elettorale nella scelta dei propri rappresentanti, laddove è lasciata esclusivamente ai Partiti la gestione delle forme e dei contenuti della partecipazione, lì è più facile che prevalga il compromesso in nome dei totem dell'Urgenza e della Crisi; lì è più facile che alla necessità del Rigore e del Risanamento vengano sacrificati i bisogni delle persone indigenti, delle lavoratrici e dei lavoratori, delle/dei giovani senza futuro, delle persone omosessuali, lesbiche, trans. Citando, non a caso, comunità le cui domande non sono prioritarie al momento nell'agenda di nessuna forza politica. Per questo riteniamo quasi inevitabile che sia proprio il Coordinamento Palermo Pride ad indire per lunedì 28 novembre dalle ore 20.30 all'Exit (in via Sant'Oliva 38) un incontro tra Associazioni, Movimenti, Collettivi, insieme alle candidate ed ai candidati alle Primarie, per costruire una Manifestazione Cittadina che restituisca le Primarie alle palermitane ed ai palermitani; una Manifestazione costruita con le modalità condivise e partecipate che hanno in questi anni caratterizzato i Pride cittadini al fine di sostituire la voce e la progettualità delle elettrici e degli elettori all'afasia matematico-tecnicista dei Partiti. Per ricordare alle Segreterie dei Partiti che la contesa sulle alleanze è un tema che a Palermo non appassiona nessuna delle donne e nessuno degli uomini abbandonate/i a sé stessi dall'attuale Sindaco e dalla sua Giunta. Un incontro aperto a chiunque veda nelle Primarie un reale strumento di partecipazione democratica e di esercizio di potere decisionale per il corpo elettorale: un tema che riguarda oggi solo il Centro Sinistra cittadino ma che domani potrebbe diventare patrimonio delle altre forze politiche. Un incontro a cui invitiamo tutte/i coloro che non vogliono rassegnarsi al tragico luogo comune che Palermo non possa essere come Bologna, Napoli, Cagliari, Milano e il resto del Paese.

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