Il vero cognome di Axel era Lundahl-Madse ma da decenni aveva adottato quello di Axgil, fondendo insieme il proprio nome con quello del suo compagno – Eigil Eskildsen (deceduto nel 1995) – come forma di protesta per non potersi sposare e come simbolo del mutuo impegno. Era il 1 ottobre 1989 quando gli Axgil divennero la prima coppia omosessuale al mondo a celebrare una unione civile: la Danimarca, ricordiamolo, è stato il primo paese a prendere una decisione che è stata una sfida per il mondo intero.
La vita di Axel Axgil è stata tutto un esempio di attivismo lgbt. Nato nel 1915 venne ispirato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani per fondare Forbundet af 1948, prima organizzazione lgbt della storia della Danimarca che è ancora attiva con il nome di LGBT Danmark. La decisione di fondare un’associazione per i diritti degli omosessuali diede molta visibilità ad Axel e anche molti problemi: venne licenziato, espulso dal partito politico in cui militava e dovette anche abbandonare la pensione in cui viveva.
Poco prima di unirsi civilmente al suo compagno, Axel disse al giornalista statunitense Rox Wochner:
Sii visibile. Fai coming out. Continua a lottare. È l’unico modo per cambiare qualcosa. Se tutti venissimo allo scoperto il cambiamento avverrebbe in tutto il mondo.
Aveva 74 anni. Oggi, a distanza di 22 anni, le sue parole sono ancore attuali.
Il destino ha voluto che pochi giorni prima della sua morte, il governo danese annunciasse la propria intenzione di aprire il matrimonio alle coppie dello stesso sesso e istituire il matrimonio egualitario.
Foto | LGBT Danmark
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