Oscar 2012: dopo i commenti omofobi di Brett Ratner, Eddie Murphy solidarizza con lui, e si dimette da presentatore
E’ un caso che fa davvero riflettere quello recentemente accaduto agli Oscar 2012, dove il produttore Brett Ratner ed Eddie Murphy hanno deciso di rinunciare al loro prestigioso incarico, e sapete perché? Presto detto! Nei giorni scorsi il produttore Brett Ratner, grande amico dell’attore Eddie Murphy, ha pronunciato una frasetta che gli ha causato non pochi problemi. A solo quattro mesi dalla cerimonia degli Oscar, in un’intervista rilasciata durante una trasmissione radiofonica, alla domanda su quali fossero i suoi metodi di lavoro, il produttore ha dichiarato: “Le prove sono una roba da froci”.
Una frase che, se detta in Italia, provocherebbe indignazione e rabbia, ma nulla di più, mentre inAmerica ha provocato un vero e proprio scandalo.
Immediata è stata infatti la reazione della comunità gay. Dopo l’intervento della Glaad (Gay and Lesbian Anti Defamation League), l’associazione che si batte contro omofobia e pregiudiziantigay, il produttore si è visto addirittura costretto a rassegnare le dimissioni.
“Ammiro le persone che hanno espresso la loro delusione sulle stupidaggini che ho detto in varie interviste. Chiedo scuse pubbliche e senza riserve. Per quanto questi giorni siano stati difficili per me” ha dichiarato Ratner “non si possono paragonare alle esperienze di giovani, donne e uomini, vittime di commenti offensivi per la loro sessualità. Tanti artisti sono membri della comunità LGBT e mi dispiace profondamente averli feriti”.
Insomma, dopo aver combinato il pasticcio, Ratner ha deciso di lasciare l’incarico rassegnando le sue dimissioni, che sono state ovviamente accettate dal presidente Tom Sherak, che in breve tempo ha dovuto accettare anche le dimissioni dell’attore Eddie Murphy, il quale ha deciso di lasciare l’incarico di presentatore della cerimonia degli Oscar.
“Capisco e appoggio completamente entrambe le parti sulla decisione di un cambio di produttori per la cerimonia” ha dichiarato Murphy. “Ero felice di far parte dello show che stavamo preparando, ma sono sicuro che la nuova squadra e il nuovo presentatore faranno un lavoro altrettanto buono”.
Secondo voi, perché se in Italia un personaggio noto (un politico, un vip del mondo dello spettacolo o dello sport) rilascia dichiarazioni offensive nei confronti della comunità gay (recentissimo il caso di Antonio Di Pietro), nessuno muove un dito, mentre in America succede un vero putiferio?
Nessun commento:
Posta un commento