venerdì 26 luglio 2013

La mafia, i commercianti e la fruizione pubblica delle piazze



intervento di Luigi Carollo

Ciò che è accaduto stamattina a piazza San Domenico è terribile ed è un segnale di quanto molti (troppi) palermitani abbiano smarrito la comprensione di cosa significhino "cosa pubblica" e "bene comune". Anche partendo, per assurdo, dal presupposto che possa essere per qualcuno criticabile la scelta della pedonalizzazione e/o la modalità con cui si è proceduto a realizzarla: che senso ha distruggere gli arredi urbani e rivoltare una Piazza come un calzino? Questa non è una punizione inferta all'amministrazione o alla "politica", ma una punizione inferta a tutta la città usando violenza contro un bene che appartiene a TUTTE/I. Quella Piazza è vostra, è mia, è persino di coloro che l'hanno ferita e violata. In fondo questi imbecilli non sono nemmeno capaci di capire che è come se, per fare un dispetto o per protestare contro il Sindaco, avessero preso a randellate il LORO appartamento. Da quello che leggo, però, questo atto vandalico ha sortito qualcosa di positivo: ha risvegliato molti palermitani ed ha fatto loro comprendere quanto ogni singolo pezzo di Città sia un Bene che appartiene a TUTTE/I e proprio per questo va rispettato e curato secondo il principio per il quale "di tutti" non significa che chiunque può farne quel che vuole. Spero vivamente che questi stessi palermitani trovino quel filo di coerenza che lega il legittimo desiderio di non vedere una Piazza "nostra" trattata come un bene privato (il cui proprietario è persino libero di distruggerlo) e la capacità civica, prima ancora che politica, di comprendere che i luoghi della "movida notturna" appartengono anche a chi ci abita e non solo a chi va lì a divertirsi; e che i gazebo aperti dai vari locali sono realmente un bene sociale (e che produce socializzazione) solo se, oltre ad offrire un servizio alla propria clientela, non ledono la fruizione di strade a marciapiedi a tutti i loro proprietari (cioè tutte/i noi). Sarebbe un controsenso pericoloso ed anche piuttosto incivile, infatti, quello di capire che piazza San Domenico è anche nostra (e quindi commercianti e posteggiatori NON hanno disposto di un bene LORO) e al contempo non capire che la Vucciria, per fare solo un esempio, non è solo nostra (cioè di noi che andiamo lì a bere e socializzare) ma anche di chi ci abita.

per approfondire:
http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/palermo-commercianti-e-abusivi-distruggono-isola-pedonale-20130726_140051.shtml

http://www.balarm.it/articoli/sfregio-a-piazza-san-domenico.-sopruso-degli-incivili.asp

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/07/26/news/i_commercianti_e_posteggiatori_distruggono_l_isola_pedonale_a_piazza_san_domenico-63735203/

Nessun commento:

Posta un commento