venerdì 19 luglio 2013

Cuba: Partito comunista lancia crociata contro omofobia

Negli ultimi anni l'Avana è impegnata 

su questo fronte di lotta

L'Avana, 19 lug. (TMNews) - Da oggi la lotta all'omofobia figura nello statuto del Partito comunista cubano, una svolta storica per il partito che un tempo puniva i gay spedendoli nei campi di lavoro. 
Lo ha annunciato Francisco Rodriguez, blogger e membro dichiaratamente Omosessuale del partito, precisando che è stato ufficializzato un Emendamento approvato inizialmente dal congresso nazionale del partito del gennaio 2012.
Rodriguez ha spiegato che l'emendamento in questione è stato pubblicato in un documento che ora circola fra gli 800,000 membri del partito. Esso invita a "contrastare in maniera risoluta i pregiudizi e i comportamenti discriminatori nei confronti del colore della pelle, del genere, della religione, Dell'orientamento sessuale e del territorio di origine".

Cuba già dagli ultimi anni ha cambiato atteggiamento verso l'omosessualità, grazie in parte agli sforzi della figlia del Presidente Raul Castro, Mariela Castro, che guida un centro di educazione sessuale nazionale. Dopo la Rivoluzione cubana del 1959, l'omosessualità era fuori legge e i gay venivano inviati in campi di lavoro. Oggi invece il sistema sanitario nazionale pratica l'operazione per cambiare sesso e tutti i lavori sono aperti ai gay ma una resistenza alla omosessualità persiste nella società. (con fonte Afp)

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