Stanno facendo il giro della rete alcune foto postate inizialmente su Facebook.
Si tratta delle immagini, catturate con uno smartphoneall’interno di una prigione russa, e relative all’arresto di alcuni omosessuali.
Si tratta delle immagini, catturate con uno smartphoneall’interno di una prigione russa, e relative all’arresto di alcuni omosessuali.
Le manette, per i 14 “protagonisti” della vicenda, sono scattate lo scorso fine settimana a San Pietroburgo.
Le persone in questione sono state arrestate per aver partecipato a una manifestazione, a favore dei diritti degli omosessuali, non autorizzata.
I manifestanti sono stati perquisiti e rinchiusi in cella, ma uno degli attivisti è riuscito ad entrare in quest’ultima con indosso uno smartphone.
Attraverso quest’ultimo, il giovane è riuscito a scattare alcune fotografie e a postarle su Facebook.
Le persone in questione sono state arrestate per aver partecipato a una manifestazione, a favore dei diritti degli omosessuali, non autorizzata.
I manifestanti sono stati perquisiti e rinchiusi in cella, ma uno degli attivisti è riuscito ad entrare in quest’ultima con indosso uno smartphone.
Attraverso quest’ultimo, il giovane è riuscito a scattare alcune fotografie e a postarle su Facebook.
Nelle immagini è possibile vedere come, all’interno di una piccola cella, siano presenti, quasi ammassate, ben 9 persone (delle 14 arrestate durante il Gay Pride).
Attraverso le pagine del noto social network, e supportati dalle fotografie postate, i “prigionieri” hanno lanciato un appello per denunciare le condizioni “disumane” all’interno della prigione, e per far conoscere i motivi della loro protesta.
La “segnalazione” di questi ultimi è stata immediatamente “raccolta” da numerosissimi utentiFacebook, e le relative immagini hanno iniziato a circolare su tutto il web.
Attraverso le pagine del noto social network, e supportati dalle fotografie postate, i “prigionieri” hanno lanciato un appello per denunciare le condizioni “disumane” all’interno della prigione, e per far conoscere i motivi della loro protesta.
La “segnalazione” di questi ultimi è stata immediatamente “raccolta” da numerosissimi utentiFacebook, e le relative immagini hanno iniziato a circolare su tutto il web.
Molti internauti hanno deciso di esprimere la loro solidarietà agli omosessuali arrestati in Rusiia, condividendo le fotografie sul social network, e provocando quindi le reazioni e l’indignazione di gran parte dell’opinione pubblica presente su internet.
In molti hanno quindi espresso solidarietà ai 14 “arrestati” e avanzato richieste sulla loro immediata scarcerazione.
In molti hanno quindi espresso solidarietà ai 14 “arrestati” e avanzato richieste sulla loro immediata scarcerazione.
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