L’ironia diventa celebrazione e l’approvazione delle nozze gay a New York prova quanto sia grande l’energia che nasce da una naturale idea di civiltà.
L’affermazione di un diritto che concede parità di trattamento e dignità alle coppie dello stesso sesso produce un effetto particolare anche sulla satira. Jeff Stahlerdiventa perfino poetico e dichiara di amare un po’ di più la sua città.
Ci sono momenti nella storia umana in cui la coscienza di essersi liberati da un fardello opprimente di pregiudizi e ignoranza ci rende più felici. Sembra di avere conquistato e vinto qualcosa d’importante: We Shall Overcome, leggiamo nella vignetta di Chris Britt.
L’immagine più semplice e piacevole che celebra la decisione del Senato dello Stato di New York è quella disegnata da Tony Auth.
E noi in Italia a che punto siamo? Quando ci libereremo dalle nostre ipocrisie? Come è possibile sostenere l’idea che i matrimoni gay siano pericolosi perché minano l’integrità di quelli eterosessuali? Per noi è squisitamente efficace la vignetta di Stuart Carlson.
Ancora una volta la politica tradisce la logica, calpesta i diritti, resta indietro rispetto alla società civile e, come ben illustra Jim Morin, volta le spalle al treno della storia.
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