martedì 16 agosto 2011

Vicenza, dirigente pd all'attacco: «Basta appoggiare lobby omosex»


Vorremmo sapere quale vantaggio avremmo mai ricevuto dalla politica perseguita in materia di diritti civili dal PD, noi, gay, lesbiche, trans italiani!

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Il segretario comunale dei democratici: «Siamo per la lotta all'omofobia e per il riconoscimento delle coppie di fatto»

VICENZA – Ha visto la foto della parlamentare Paola Concia sposa di un’altra donna e ha preso carta e penna ponendo ai destinatari della lettera (esponenti democratici da Rosy Bindi fino a quelli locali) una questione-provocazione: «E’ questa la famiglia che (tutti) si vogliono formare? Sono queste le famiglie che si devono sostenere?». I dubbi provengono da un “collega” di partito dell’onorevole Concia: Luciano Parolin, membro del direttivo del Pd di Vicenza. Classe 1942, Parolin, dichiara: «Le priorità sono altre. I gay sono una minoranza, hanno gli stessi diritti di tutti. Io non sono omofobo, ma dico: non è mica il partito dei gay».
E non è tutto: «Il Pd quando la smette di appoggiare proposte in difesa delle lobby omosessuali che accampano diritti di "sostegno"?» si legge nelle righe spedite dall’esponente vicentino dei democratici. Riflessioni che non sono passate inosservate, tanto che in molti hanno risposto a Parolin, qualcuno appoggiandolo e altri criticandolo. Il segretario del Pd di Vicenza, Enrico Peroni (anche fondatore di un’associazione di auto aiuto per omosessuali, Aletheya), però, ha subito messo in chiaro: «Il partito democratico è per la lotta all’omofobia e per il riconoscimento delle coppie di fatto, ed ha espresso in maniera chiara queste posizioni. Sono battaglie di tutto il Pd». Ma non solo, in risposta a Parolin (che si era candidato per la segreteria cittadina del Pd nel 2010 ma è stato sconfitto proprio da Peroni) il segretario ha contattato Paola Concia. «Ad ottobre – annuncia – sarà a Vicenza per un incontro pubblico».
Elfrida Ragazzo
16 agosto 2011

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