Milano - "I froci si curano a Zyklon b" e "L'hiv è la vostra
punizione". Queste le scritte omofobe apparse sui muri della Bocconi,
che hanno portato alla sospensione per un anno dello studente
responsabile degli insulti.
Al centro della riunione del consiglio di facoltà, due episodi simili che portano la firma dello stesso autore. Il primo risale allo scorso maggio, quando uno studente iscritto all'associazione gay Best (Studenti Boconi Equal Students) era stato aggredito mentre cercava di affiggere alcuni manifesti dell'associazione. Il secondo, le scritte omofobe sui poster del Best, risalgono a due settimane dopo.
L'ateneo ha quindi deciso di prendere severi provvedimenti. "Lo studente responsabile è stato identificato, sottoposto a provvedimento disciplinare e portato avanti al consiglio di facoltà". Di lui, però, nessuno vuole rivelare l'identità. La decisione è stata dettata dall'Honor Code, un codice di comportamento che vincola studenti e docenti di via Sarfatti. E' prevista, infatti, una sanzione per chi "causa un pregiudizio o un pericolo di pregiudizio all’incolumità fisica o morale di altre persone".
La linea severa dell'università è stata accolta con favore dai ragazzi del Best, soprattutto vista la coincidenza con la bocciatura della legge contro l'omofobia alla Camera: "E' un messaggio di speranza agli studenti bocconiani e non solo".
Al centro della riunione del consiglio di facoltà, due episodi simili che portano la firma dello stesso autore. Il primo risale allo scorso maggio, quando uno studente iscritto all'associazione gay Best (Studenti Boconi Equal Students) era stato aggredito mentre cercava di affiggere alcuni manifesti dell'associazione. Il secondo, le scritte omofobe sui poster del Best, risalgono a due settimane dopo.
L'ateneo ha quindi deciso di prendere severi provvedimenti. "Lo studente responsabile è stato identificato, sottoposto a provvedimento disciplinare e portato avanti al consiglio di facoltà". Di lui, però, nessuno vuole rivelare l'identità. La decisione è stata dettata dall'Honor Code, un codice di comportamento che vincola studenti e docenti di via Sarfatti. E' prevista, infatti, una sanzione per chi "causa un pregiudizio o un pericolo di pregiudizio all’incolumità fisica o morale di altre persone".
La linea severa dell'università è stata accolta con favore dai ragazzi del Best, soprattutto vista la coincidenza con la bocciatura della legge contro l'omofobia alla Camera: "E' un messaggio di speranza agli studenti bocconiani e non solo".

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