lunedì 15 agosto 2011

Emergenza carceri, il giorno del digiuno


Napolitano: «Il Parlamento intervenga». Pannella: «Amnistia».
Il Parlamento intervenga rapidamente sul problema delle carceri. Nella giornata dello sciopero della fame e della sete (domenica 14 agosto, ndr) promossa dai Radicali per chiedere la convocazione straordinaria delle Camere sull'emergenza degli istituti di pena, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha telefonato a Marco Pannella per esprimere la sua vicinanza e il suo apprezzamento al leader radicale e a tutti i partecipanti alla mobilitazione.
«Questo straordinario impegno» ha fatto sapere il Quirinale «è valso a richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica, pur dominata in queste settimane dai problemi della crisi finanziaria, su drammatiche questioni come quelle sollevate anche dal presidente della Repubblica in occasione del recente convegno sulla giustizia e a sollecitare un intervento del Parlamento in tempi ravvicinati».
PIÙ DI 2 MILA ADESIONI. In oltre 2 mila, hanno fatto sapere i Radicali, hanno aderito allo sciopero della fame e della sete. Tra le adesioni quelli di diversi direttori di istituti di pena, sindacati della polizia penitenziaria, parlamentari e detenuti. Nonché quella di un parlamentare detenuto, Alfonso Papa, ospite a Poggioreale (Napoli).
Lunedì 15 agosto è attesa la visita del ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma, accompagnato dal sottosegretario Gianni Letta, al carcere di Regina Coeli (Roma). Contemporaneamente, le radicali Emma Bonino e Rita Bernardini è previsto che visitino Rebibbia.
CASINI IN VISITA AL CARCERE DI LECCE. L'iniziativa dei Radicali ha avuto il plauso di Pier Ferdinando Casini. «Domattina (lunedì 15 agosto, ndr)» ha fatto saper il leader dell'Udc sulla sua pagina di Facebook «visiterò il carcere di Lecce. Sento il bisogno di ringraziare i Radicali Italiani e Marco Pannella dal quale mi dividono tante cose, ma a cui devo onestamente riconoscere una grande coerenza e passione civile, su questa e altre battaglie». Anche il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, è previsto che trascorra il giorno di Ferragosto con i detenuti del carcere genovese Marassi.
BERNARDINI: «SERVE UN'AMNISTIA». Il nuovo ministro Palma ha parlato di depenalizzazione di reati minori, ma Bernardini è pessimista. «È una vita che la propongono» ha spiegato  ma non ci sarà mai. Serve un'amnistia che apra la strada ad una vera riforma, perché il carcere è il terminale di una giustizia che non funziona». «L'amnistia» ha ribadito Marco Pannella «serve per la giustizia, per i magistrati, per i 9 milioni di cittadini che potrebbero aspettare anni per avere giustizia nei tribunali e nei processi. Le iniziative di depenalizzazione noi le chiediamo da 10 anni, ma senza l'amnistia e l'indulto non possiamo fare tutte le altre cose».
Intanto, gli ultimi dati hanno indicato in 67 mila i detenuti, a fronte di una capienza degli istituti di 45 mila posti.
Domenica, 14 Agosto 2011

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