sabato 24 settembre 2011

Quando l'Outing è uno strumento efficace di lotta Politica (ovvero, perchè considero un errore l'iniziativa di ListaOuting)


Nota di Luigi Carollo

Per dar vita ad un dibattito su un tema è innanzitutto necessario circoscrivere il perimetro del dibattito. Per parlare dell'iniziativa del sito ListaOuting, quindi, dovremmo partire dallo spiegare di cosa parliamo quando parliamo di Outing. Il termine, nei movimenti Lgbt statunitensi, è nato per indicare la dichiarazione “forzata” (senza il benestare della persona interessata) dell'orientamento omosessuale di un personaggio pubblico, o il racconto delle sue pratiche sessuali non coerenti con l'orientamento dichiarato. Punto. Non è assolutamente vero che l'Outing nasce come strumento di ritorsione e non è assolutamente vero che sia stato utilizzato sempre e solo per sbattere in faccia alla pubblica opinione l'incoerenza tra l'azione di un dato personaggio e i suoi comportamenti pubblici. L'outing, invece, ha sempre avuto alcune e ben differenti caratteristiche precise, che lo hanno reso (spesso) strumento efficace di lotta:
  1. innanzitutto indicare IN PRIMO LUOGO alla comunità Lgbt che esistono gay e lesbiche che occupano posti di potere (politico o religioso o mediatico, poco importa), per combattere in tal modo la convinzione (da parte di gay e lesbiche in primis) che il proprio orientamento sessuale sia un ostacolo al libero svolgersi della propria vita ed alla libera espressione delle proprie capacità, o addirittura una “malattia” invece che una “condizione” diffusa a prescindere dal censo e dalle professioni svolte;
  2. essere utilizzato in Paesi in cui non esiste il reato di diffamazione, o meglio in Paesi in cui la diffamazione non dipende dal grado di offesa che il soggetto interessato ritiene di aver subito ma SOLO dall'aver diffuso informazioni senza prove atte a dimostrarle; cioè Paesi in cui la persona X non potrà mai sostenere che la parola “gay” è stata usata per offenderla e danneggiarla (il che può paradossalmente accadere anche nel caso che X sia realmente gay) ma potrà invece ricorrere in giudizio solo se l'informazione non è dimostrabile (cioè una bugia, a prescindere dal contenuto della bugia stessa);
  3. essere utilizzato come strumento di lotta contro personalità della Politica in Paesi in cui gli elettori e le elettrici (innanzitutto gay e lesbiche!!!) hanno la possibilità di esprimere direttamente il loro consenso (o dissenso) verso QUESTA o QUELLA persona; attraverso l'espressione della preferenza, o attraverso le primarie, o attraverso strumenti simili;
  4. essere utilizzato in Paesi in cui è opinione diffusa e condivisa (a prescindere dal proprio orientamento politico) che la Menzogna, l'Ipocrisia, il nascondimento del proprio orientamento sessuale arrivando addirittura al punto della pubblica espressione di atteggiamenti omofobi siano a tutti gli effetti un DISVALORE, imperdonabile soprattutto in personaggi pubblici ed in primo luogo in chi fa politica (e dimostra quindi di mentire proprio alle persone sul cui consenso ha costruito il proprio ruolo pubblico).
Se non ci fossero le caratteristiche di cui sopra non si capirebbe il perchè di casi famosissimi di Outing, tra cui per esempio quello dell'attrice Jodie Foster: la Foster non aveva mai espresso posizioni omofobe, non aveva mai assunto incarici politici, non aveva fatto nulla per cui meritasse forme di ritorsione! Il suo Outing venne invece visto come necessario dal Movimento Lgbt statunitense proprio per quanto detto sopra: indicare alla comunità Lgbt un modello di Lesbica vincente, di potere, fornendo al contempo una indicazione (alla comunità Lgbt, NON agli eterosessuali da invitare al linciaggio della Foster): cioè, state attenti e sappiate che c'è un personaggio importante e pubblico che ha però scelto di NON utilizzare la sua posizione per dare visibilità alla nostra Comunità né per difendere i nostri Diritti. Cosa che del resto è sempre stata il motivo dell'Outing nei casi di personaggi del mondo dello spettacolo, che non avevano alcun motivo per essere puniti se non quello di non approfittare della loro posizione privilegiata per il bene della comunità.
Michelangelo Signorile, quasi 20 anni fa, affermava che l'Outing poteva e doveva essere un modo per mettere sotto i riflettori l'omosessualità al pari dell'eterosessualità: cioè, fare dei nomi (anche in maniera violenta perchè senza il consenso della persona interessata) era necessario per dare corpo ad un tema condannato all'invisibità e quindi assente dal dibattito pubblico. E Richard More specificava (basterebbe una piccola ricerca persino su Wikipedia): “l'Outing non invoca, non mobilita, e non conferma ritualmente i valori anti-gay; anzi va contro di loro, cerca di disfarli. Lo scopo dell'outing non è di causare vendetta, non è di punire, e non è lo sviare l'attenzione dal proprio stato degradato. Il suo scopo è di evitare il proprio degrado."
Un caso celebre, anche perchè abbastanza recente, fu quello del membro repubblicano del Congresso degli Stati Uniti Edward Schrock le cui pratiche omosessuali furono pubblicamente rivelate dall'attivista gay Michael Rogers. Questi, però, non si limitò a pubblicare il nome di Schrock affermandone l'omosessualità, ma rese note le circostanze che gli permettevano di dare visibilità all'incoerenza (cioè propensione alla Menzogna) di un parlamentare che votava e promuoveva la difesa della sacralità del Matrimonio esclusivamente eterosessuale: rese cioè noto il fatto (preciso e dimostrabile!) che Schrock si serviva di una linea telefonica gay per consumare sesso con altri uomini. Schrock non ha mai denunciato Rogers ed ha anzi rinunciato a ricandidarsi.
Di tutto quanto detto sopra.... cosa è rimasto nella iniziativa di ListaOuting di pubblicare i nomi di 10 parlamentari nascostamente gay e pubblicamente omofobi? Nulla, assolutamente nulla. Anzi, siamo proprio in presenza di quello che More paventava, cioè l'utilizzo dell'Outing per favorire la diffusione del linciaggio e delle più trite ritualità anti-gay. Per i seguenti motivi:
  1. siamo dinanzi ad una iniziativa anonima; questo significa che chi PRETENDE la visibilità di Gasparri, Calderoli e company al punto di forzarla senza il loro consenso... non è però visibile e non mette faccia e nome;
  2. non vengono specificate le prove a suffragio di questo sputtanamento: si tratta di persone gay? Di persone che pagano trans e/o prostituti gay per sesso occasionale? Di persone di cui “ne sono sicuro perchè me lo ha detto un amico affidabile”? Non è dato saperlo. Siamo dinanzi ad una affermazione generica, non circostanziata e non accompagnata da prove. Ed è proprio questa caratteristica a costringere gli autori dell'iniziativa all'anonimato e a fornire la prova che si tratta semplicemente di una vendetta, un banale additamento di queste persone all'attenzione degli elettori ETEROSESSUALI con conseguente invito al linciaggio;
  3. cosa cambia dopo aver saputo che queste 10 persone sono ipocrite, omofobe e cattive? Chi disapprova smetterà di votarli? Perchè... queste persone noi le abbiamo votate??? Quali sono i nostri strumenti per NON esprimere il nostro consenso verso queste persone in un Paese in cui la Legge elettorale permette che i nostri Parlamentari siano nominati senza che una sola preferenza venga espressa direttamente ed innegabilmente sul loro specifico cognome?
  4. siamo proprio sicuri che in Italia sia senso comune ed opinione condivisa a maggioranza che la Menzogna e l'Ipocrisia siano imperdonabili in chi fa Politica? Sappiamo benissimo tutti che non è così, senza bisogno di faticare per trovare le prove: basta guardare al consenso che raccoglie ancora un palese bugiardo ed ipocrita come il nostro Premier. Che pretende leggi contro la prostituzione pur pagando decine di escort in casa propria. Ma si tratta di prostitute donne e giovani.... ed è questo che lo rende simpatico agli italiani. Ben diverso sarebbe se fossero trans o giovani maschietti (basta guardare al caso Marrazzo, no?). Bene, io credo che i creatori di ListaOuting siano ben consapevoli di ciò (e se non lo fossero allora sarebbero da rimproverare perchè non capiscono e nemmeno conoscono il Paese in cui pretendono di fare Movimento per cambiare lo status quo); il che significa che sanno benissimo di non stare smascherando una Menzogna... stanno invece smascherando IL taboo che solletica la pancia degli altrimenti immorali elettori italiani, cioè non quello della sessualità promiscua e nascosta, ma quello dell'Omosessualità! Ecco perchè penso di poter affermare con certezza che quei nomi non sono indirizzati alla comunità Lgbt! Né per dimostrare che si può essere gay ed occupare posizioni di potere (modello positivo) né per metterli in guardia da chi ha carpito il loro consenso mentendo e non usando il proprio potere a favore delle persone gay e lesbiche (modello negativo). Questa è semplicemente una lista che non si preoccupa di dimostrare una Verità ma si accontenta di fare esplodere un sospetto: proprio perchè non parla alla nostra Comunità, ma parla agli eterosessuali per dire: ecco per chi votate! Fingono di difendere i vostri valori ed invece di nascosto si fanno i trans e/o altri maschi! Senza nemmeno capire, ahimè, che il messaggio che in tal modo viene fatto passare è semplice e, per la nostra Comunità, tragico: è legittimo linciare i gay, soprattutto se si vergognano di esserlo. Visti gli interlocutori a cui la Lista si rivolge e viste le motivazioni addotte dagli stessi ideatori non c'è alcuna possibilità di dubbio che il messaggio sia quello e che nessun beneficio politico né sociale potrà giungere da questa iniziativa mal condotta e svuotata di qualunque potenziale  realmente rivoluzionario e di liberazione.
  5. last but not least: se in un documento PUBBLICO si sostiene che qualcuno è omofobo sarebbe il caso di spiegare cosa si intende per omofobia. Non votare una legge non è sufficiente, eppure è questa l'unica motivazione addotta dagli autori del sito. A parte qualche generico riferimento alla “cattiveria”, che dimostra la risibilità e la povertà dei contenuti politici di questa iniziativa. Dico questo perchè, se a me può essere chiaro in cosa consista l'omofobia di Calderoli (me ne fornisce prova ogni giorno), mi sfugge invece il motivo per cui nomi come Gianni Letta o Ferdinando Adornato vengano indicati al pari di persone violentemente omofobe e razziste come Gasparri o Corsaro o appunto Calderoli. Anche qui il silenzio è francamente privo di senso: se si vuole mettere in guardia la Comunità Lgbt dalla pericolosità di certe persone, non dovrebbe essere obbligatorio spiegare cosa le rende pericolose? Sia rivelando particolari poco noti (Letta, per esempio, parla talmente poco in pubblico che la prova della sua omofobia è certamente da ricercare in fatti non chiari ai più) sia rivelando per la milionesima volta frasi e comportamenti pubblici che hanno danneggiato e danneggiano la comunità Lgbt. L'assenza di tutto ciò è una ulteriore prova di chi siano i reali interlocutori cui è rivolta questa Lista.
Scrivo tutto questo NON per accusare di chissà quale nefandezza i creatori di ListaOuting (anche perchè purtroppo non mi è dato di conoscerne le identità) ma semplicemente per dibattere di quello che considero un errore di comunicazione e, in quanto tale, un errore strategico nella politica del Movimento Lgbt. Non vedo fascismi dietro la pubblicazione della Lista; non vedo compagni cattivi ed in mala fede; vedo solo uno sbaglio di cui purtroppo colgo anche il fascino demagogico che può portare alla continua ripetizione del ricorso al sospetto come strumento di lotta. Senza comprendere che usare la parola GAY come clava per danneggiare qualcuno è senza alcun dubbio un INSULTO ed un atto OMOFOBO anche se commesso da persone omosessuali. Nello stesso modo, non accetto che le categorie del fascismo (o radical chic-chismo in alternativa) o della mala fede vengano scomodate per rispondere al mio essere contrario all'azione di ListaOuting. Posso sbagliarmi nel mio giudizio (il che è palesemente ovvio): ma questo sarebbe, appunto; un errore. E basta. Non una guerra interna contro il mio movimento, né un volere il male della mia comunità, né una tentazione di proteggere la Casta (che tra tutte è l'accusa più ridicola visto che, anche solo parlandone per criticarla, non ho paura di dare visibilità all'azione di ListaOuting né al loro sito né tantomeno ai nomi da loro fatti e che si vorrebbe far credere io stia proteggendo :D ).
A riprova di quanto io ci tenga ad argomentare SEMPRE i contenuti delle mie riflessioni e dei pareri che espongo in pubblico, riporto qui per l'ennesima (ed ultima!!) volta il documento con cui i creatori di ListaOuting (quindi non io o quel cattivone conservatore di Paolo Patanè) hanno spiegato le motivazioni e le future modalità della loro azione. Sono proprio le loro CHIARE parole (unite, altrove, ai loro silenzi ed alla scarna povertà di quanto da loro pubblicato) ad avermi portato ai miei giudizi ed alla serena convinzione che chi pensa in tal modo di dare lezioni sulla storia e sull'uso del degnissimo e straordinario uso dell'Outing come legittimo strumento di lotta politica in realtà non conosca né l'Outing né la storia dei nostri Movimenti nel mondo. Buona lettura:
“Questa iniziativa nasce per riportare un po’ di giustizia in un paese dove ci sono persone che non hanno alcun tipo di difesa rispetto agli insulti e gli attacchi quotidiani da parte di una classe politica ipocrita e cattiva. L’outing (termine che viene usato in modo sbagliato dai giornalisti italiani che sono in molti casi ignoranti e pigri) è uno strumento politico duro ma giusto. In cosa consiste: dichiarare pubblicamente la pratica omosessuale o di altre differenti sessualità di politici (single, sposati, conviventi), preti, persone note e influenti, che attraverso azioni concrete e prese di posizione offendono e discriminano le persone gay, lesbiche e transessuali. Il primo elenco che pubblichiamo, altri ne seguiranno nei prossimi mesi e anni, è composto da 10 politici. Disponiamo dei nominativi di una decina di alti prelati, di altre personalità del mondo dello spettacolo e della tv. Abbiamo deciso di iniziare con questi primi dieci nomi per far comprendere chiaramente come nel Parlamento italiano viga la regola dell’ipocrisia e della discriminazione. I politici di cui conosciamo le vere identità sessuali sono molti altri, presenti in tutti i partiti, per ora ci limitiamo a pubblicare un estratto di quelli appartenenti ai partiti che hanno votato contro la legge sull’omofobia. Da ora in poi quando avverranno attacchi nei confronti della comunità lgbt da parte della gerarchia cattolica, del mondo dell’informazione, della politica, ci riserveremo la facoltà di rispondere adeguatamente."

1 commento:

  1. Bellissima riflessione che condivido parola per parola e per cui ringrazio Luigi.
    Molto carina la battuta in cui Luigi scrive di non sapere chi sono i creatori di ListaOuting... ahhahaha... lo sanno pure i lampioni spenti del centro storico chi è stato a ideare questa lista e quindi chi ha la responsabilità politica di questo gesto (potremmo pure dire la responsabilità di questo fallimento politico ed etico). Chi sia poi la manovalanza, non credo interessi a nessuno ^_^
    Lorenzo Canale

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