Questo film ci è piaciuto, perché a parer nostro è un buon esempio di cinema civile. Seguendo una singola vicenda biografica, ritrae con una certa dose di realismo, un Paese (il nostro) dominato da volgare conformismo di marca televisiva, cinismo, machismo, razzismo, omofobia, transfobia e qualsiasi assenza di prospettive per il futuro. Un Paese dal quale un'aliena scappa appena venuta a contatto con un italiano (maschio e uxoricida), perché da subito sfruttata, schiavizzata e maltrattata. Un Paese dove, a salvare una trans - vittima di un'aggressione mortale per strada - sono gli alieni che se la portano via con sé e non il suo migliore amico, che assiste impassibile senza intervenire per fermare la violenza.
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