Visualizzazione post con etichetta palermo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta palermo. Mostra tutti i post

sabato 18 aprile 2015

#ioleggo la Resistenza - reading, aperitivo & musica || Terrazza Ingegneria

L'UDU Palermo, in collaborazione con le Associazioni Culturali Mattocurapazzo e Universando, con l'Associazione omosessuale Arci Atricolotre Salvatore Rizzuto Adelfio e con il Comitato70, è lieta d'invitarvi all'evento #ioleggo la Resistenza, reading, aperitivo e musica per celebrare il settantesimo anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo, il 23 APRILE alle ore 18  presso il Bisso Bistrot (via Maqueda, 172)..

***Giovedì 23 APRILE 2015***

----> h 18 READING: #letteraturadellaresistenza
Per conservare la memoria storica è importante ripercorrere le parole e i racconti di chi la Resistenza l'ha vissuta, l'ha attraversata. Ecco perché, insieme a Dario Frasca, Toni Renda, Sudabeah Nomahani, Fabiola Veca, Chiara Italiano, leggeremo brani scelti da: "I ventitrè giorni della città di Alba" di G.Fenoglio, "L'Agnese va a morire" di R. Viganò, "Il sentiero dei nidi di ragno" di I. Calvino", le lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana.
Il Reading è aperto a tutti coloro i quali desiderino contribuire alla realizzazione e buona riuscita dell'evento, volto principalmente a celebrare, ricordare, stimolare la riflessione su un così delicato e caldo tema come quello italiano della liberazione da ideologie e regimi nazi-fascisti.

---> h 18:30 APERITIVO&MUSICA
Quale strumento migliore di un bicchiere di vino per festeggiare il senso di libertà che settant'anni fa i nostri genitori e nonni hanno provato, sconfiggendo il regime totalitario che aveva svilito le loro intelligenza e le loro vite e li aveva profondamente discriminati semplicemente in quanto antifascisti?

S. Allende diceva: “Sono pronto a resistere con ogni mezzo, anche a costo della vita, in modo che ciò possa costituire una lezione nella storia ignominiosa di coloro che hanno la forza ma non la ragione.”
Noi siamo pronti?

***Ci vediamo il 23 Aprile per l'unico evento universitario di celebrazione dei settant'anni della Resistenza!***

***Per partecipare alla lettura dei passi scelti, manda una mail a riccio.elena1991@gmail.com oppure un messaggio Facebook a Elena Riccio***


Evento FB: https://www.facebook.com/events/818667631544729/

venerdì 5 settembre 2014

La rete READY chiede spiegazioni al Sindaco di Palermo che risponde

Dopo che Articolo Tre aveva informato la Rete READY della mozione discriminatoria del Consiglio comunale di Palermo sulla festa della famiglia naturale, la Rete chiede ora spiegazioni al Sindaco.


Pubblichiamo la replica del Sindaco Orlando

“Il Sindaco di Palermo conferma la validità degli impegni assunti con gli atti deliberativi adottati e con l’adesione alla carta di intenti”. Leoluca Orlando risponde così alle richieste fatte dalla rete RE.A.DY, di cui il Comune di Palermo fa parte. “La mozione approvata dal consiglio comunale, in contrasto con i provvedimenti già deliberati dall’Amministrazione, contiene valutazioni e atti d’indirizzo che non sono in condizione di modificare né le leggi né gli atti formali già adottati”.



.......................................................................................................

Arci ArticoloTre, associazione che ha sollecitato la rete Ready sul caso in questione, ringrazia il sindaco Orlando per essere intervenuto pubblicamente. Ora aspettiamo che il Consiglio comunale si ravveda revocando l'atto.



CONTINUATE A FIRMARE E FARE FIRMARE LA PETIZIONE PER LA REVOCA!




mercoledì 25 giugno 2014

Alessandra Siragusa: Luce nella notte




domenica 13 aprile 2014

Articolo Tre aderisce all'ARCI


Sabato 12 aprile 2014 l'assemblea dell'Associazione Omosessuale Articolo Tre di Palermo ha deliberato l'affiliazione all'ARCI. Articolo Tre compie questa scelta, perché ritiene grazie ad essa di poter continuare al meglio la propria lotta contro le discriminazioni delle persone LGBT collegandola - come ha sempre fatto - alle altre  battaglie per i diritti negati, in una casa - quale l'ARCI - dove tutte queste vengono portate avanti.

domenica 12 dicembre 2010

Giovani comunisti/e : il 14 dicembre in piazza per sfiduciare Berlusconi dal basso!

" Il 14 dicembre i/le Giovani comunisti/e di  Palermo parteciperanno alla mobilitazione che si terrà  proprio nel giorno in cui il Parlamento voterà sulla mozione di sfiducia al governo Berlusconi". E' quanto afferma Marco Giordano, coordinatore provinciale dei Giovani comunisti." Il nostro obiettivo è la caduta del governo affinché venga frenata  la vera e propria macelleria sociale condotta verso la scuola e l'università pubbliche, i diritti dei lavoratori e il nostro futuro. Riteniamo anche che un eventuale governo tecnico, che veda la partecipazione anche delle forze dell'opposizione presenti in Parlamento, non possa che perseguire le politiche del centrodestra, viste le pressioni ricevute da Vaticano,Confindustria e  Unione europea. Pertanto- continua- la nostra richiesta è che si vada il prima possibile al voto per porre fine ad uno dei momenti peggiori della nostra democrazia rappresentato dal berlusconismo e che si possa finalmente e realmente voltare pagina."

Palermo, 12/12/2010

Marco Giordano
Coordinatore Giovani comunisti/e Palermo

domenica 14 marzo 2010

Documento del Coordinamento Stop Omofobia per la proposta di Palermo come sede del Pride Regionale 2010


Sabato, 13 marzo 2010, è stato ufficialmente deciso, nel corso di una riunione con tutte le realtà LGBT della Sicilia, che il PRIDE Regionale Siciliano 2010 si terrà a Palermo.

Di seguito il documento che proponeva la candidatura palermitana:



IERI
Il 31 ottobre del 1980 muoiono a Giarre (probabilmente un omicidio-suicidio secondo le indagini del tempo) due ragazzi gay di 15 e 25 anni: Antonio Galatola e Giorgio Agatino Giammona. Il dolore e la rabbia seguiti a questo atroce fatto di cronaca porteranno, poco più di un mese dopo, alla nascita a Palermo del primo circolo Arci Gay. 30 anni fa, quindi, è accaduto nella nostra città un fatto straordinario: un gruppo di persone omosessuali, sicuramente non consapevole di dar vita ad un’esperienza che sarebbe diventata nel giro di pochi anni nazionale ed istituzionale, ha preso la decisione di portare le battaglie per i diritti delle persone gay dentro un movimento più grande e complesso (l’Arci, di cui l’Arci Gay era di fatto una estensione della Commissione Diritti Civili). Un atto Politico dirompente e rivoluzionario che, per le conseguenze prodotte ed il significato simbolico oggi ancora più forte, merita di essere celebrato dall’intera comunità Lgbt proprio nella città in cui ha avuto origine.
Da quel giorno, Palermo (città nella quale il dibattito intorno al tema dei Diritti Civili era già vivo anche ai tempi del F.U.O.R.I.) ha continuato ad essere luogo di contaminazioni e sperimentazioni politiche e sociali di grande rilevanza: la nascita del primo locale gay (il Neo), il “matrimonio” pubblico di Gino Campanella e Massimo Milani, la nascita di Agedo Palermo, la nascita di ArciLesbica Lady Oscar, le esperienze di Associazioni quali il Centro di Documentazione Ikeda, Koinonia, Ali d’Aquila, KèPalermo, la libreria Altroquando ed il suo legame con la cultura Bear (evidenziato dallo straordinario esperimento della rivista Woof), l’Associazione omosessuale Articolo 3, il primo tentativo di Coordinamento tra Associazioni Lgbt nella sede di Lady Oscar, l’Associazione Culturale Stanze al Genio, la nascita della READY (Rete delle pubbliche Amministrazioni contro la discriminazione di genere e di orientamento sessuale, con le esperienze di Marineo, Palermo e Siracusa), la nascita di una realtà commerciale come l’Exit/Rise Up ormai nota in tutta la Sicilia, ed accanto ad essa le serate organizzate da Le Tre Boracce, da Dj Mod al Gatto Nero, da Paolo Mannina al Kuè, l’esperienza bagherese del consulente del sindaco per la realtà omosessuale e la costituzione del registro per le unioni di fatto . Sono tutte tappe, in ordine né cronologico né di importanza, di un processo di visibilità, sociale e politica, e della costruzione di una rete di relazioni con le Istituzioni e con altri Movimenti (le donne e le Femministe in primis, ma anche quello per i diritti dei migranti, l’Arci, i movimenti ambientalisti e No Global, i Centri Sociali, i Partiti della Sinistra Radicale ma anche i Radicali e i Liberali). Un percorso ricco di esperienze straordinarie che riteniamo meriti non solo di essere celebrato e narrato dalle sue/dai suoi protagoniste/i ma anche, e soprattutto, di essere indicato come modello di azione sul territorio all’intero Movimento Lgbt.
OGGI
Questo percorso, così sommariamente ricordato, sta producendo oggi a Palermo uno dei suoi risultati più interessanti ed avanzati sia sul piano dell’eleborazione che sul piano dell’azione politica e sociale: il Coordinamento Stop Omofobia. Un progetto che vede lavorare insieme e in modo continuativo tutte le Associazioni (e le realtà) Lgbt palermitane accanto a collettivi, movimenti, Partiti: Malefimmine, Left, Laboratorio Zeta, Malaussene, Giovani Liberali, Radicali, Cobas, Rifondazione Comunista, Arci, Sinistra Ecologia e Libertà, N.P.S.. Il Coordinamento nasce per sviluppare progetti ed azioni comuni intorno al tema della lotta contro l’Omofobia e la Transfobia, mettendo però questo tema al centro di un dibattito più articolato e più complesso sulle Differenze, le Libertà, i Diritti. Un dibattito nel quale (ri)costruire e mettere a frutto la consapevolezza che la recrudescenza della violenza (culturale e fisica) contro le Donne, contro i migranti, contro le persone omosessuali non può essere affrontata secondo l’ottica dei “compartimenti stagni” (ogni Comunità si occupi di sé): l’unico strumento di difesa è dato infatti dalla capacità di saper mettere in rete tutte le esperienze di “opposizione”, “resistenza”, di lotta e di elaborazione sul tema dei Diritti negati. Le discriminazioni fondate sulla razza, sulla religione, sul genere, sull’orientamento sessuale, sullo status sociale sono in fondo espressioni differenti di una unica strategia (culturalmente tradizionale appannaggio della Destra ma oggi, purtroppo, condivisa anche dal Centro e da parte della Sinistra): la costruzione del consenso attraverso la paura e l’attacco costante ai Diritti (anche quelli Costituzionalmente garantiti) e all’Autonomia delle donne e degli uomini; realizzando così un tragico obiettivo: trasformare la Libertà (realizzata attraverso il Lavoro, la piena espressione di sé, l’esercizio dei propri diritti di cittadinanza) da Diritto universale in Privilegio di casta.

Viviamo oggi, infatti, in uno Stato che fa della normazione e del controllo asfissiante di corpi, aspirazioni e desideri uno strumento di governo quotidiano; una pratica che trova attuazione nella violazione e negazione di dignità e diritti, nella repressione fisica e psicologica degli individui e dei percorsi di rivendicazione politica, che ci costringe in una condizione di perenne precarietà esistenziale .

E’ lavorando intorno a questa consapevolezza che il Coordinamento ha già realizzato almeno due importanti risultati: 1) la manifestazione del 18 settembre in seguito alle violenze omofobe di Roma, Messina, Canicattì, Firenze e Bologna: il primo corteo organizzato dal movimento Lgbt a Palermo e che ha visto la partecipazione di quasi 2000 persone; un corteo pacifico che ha attraversato il centro della città fino al Municipio e che ha visto, accanto alla comunità Lgbt, i Centri Sociali, i Movimenti, i Partiti, i Sindacati e molte Associazioni non solo palermitane. 2) l’Assemblea Cittadina di Dicembre: la prima occasione di dibattito tra il Coordinamento Stop Omofobia e le Istituzioni, i Sindacati e l’Università e che ha prodotto un calendario di progetti quali: la realizzazione di un Osservatorio sulle violenze e gli atti di discriminazione; l’ideazione di una campagna contro l’omofobia e la transfobia alternativa a quella del Ministero delle Pari Opportunità; una campagna di collaborazione costante con gli esercizi commerciali cittadini per diffondere un messaggio di accoglienza verso la comunità Lgbt.
DOMANI
VERSO IL PRIDE: Noi riteniamo che il Coordinamento come collettivo e, soprattutto, come metodo dell’agire politico, l’entusiasmo creato con la manifestazione di settembre, il rinnovato rapporto con le Istituzioni e i Movimenti, uniti al desiderio (nonché alla necessità) di dare il massimo della visibilità alla celebrazione dei 30 anni del primo Circolo Arci Gay non possano che produrre il risultato della proposta di Palermo come sede del Pride Regionale per il 2010. Per diversi motivi: solo celebrando il Pride nel capoluogo (che è anche la sede della Politica Istituzionale) si può rendere palese la grandezza di quel che nel Movimento e nell’intero Paese ha prodotto la tragica vicenda di Giarre; Palermo ha bisogno di quel che in 30 anni non ha mai ancora avuto: festeggiare, attraverso la pacifica e gioiosa occupazione delle strade, delle piazze, dei luoghi delle Istituzioni, il momento simbolicamente più importante per la comunità Lgbt, cioè la rivendicazione e l’affermazione del proprio diritto alla visibilità; affinchè il percorso di crescita che ha caratterizzato il Movimento Lgbt cittadino diventi patrimonio e stimolo anche per l’intera Comunità Lgbt; legare, grazie all’occasione unica offerta dal Coordinamento Stop Omofobia, il tema dei Diritti delle persone Lgbt a tutti quei Movimenti in difesa della Legalità, del Lavoro, dell’Ambiente, dei Diritti delle Donne, dei Diritti dei Migranti, infine della Laicità e del l’Antifascismo (base e fondamento della Costituzione e della Repubblica Italiana), animati tutti da una tensione positiva che rende Palermo, asfissiata da una amministrazione assente e incapace, una città in cui le battaglie del nostro Movimento possono realmente diventare il collante che unisca e dia voce e visibilità alle lotte per i Diritti di tutte e tutti. Occasione straordinaria che è nostra intenzione evidenziare attraverso una serie di iniziative che, da oggi al giorno del Pride, portino i nostri temi (attraverso feste, rassegne cinematografiche, dibattiti e manifestazioni pubbliche) dentro i Partiti, dentro i Centri Sociali, dentro le Istituzioni, dentro i luoghi e le battaglie degli altri Movimenti. Affinchè il processo di preparazione e di informazione che porta al Pride non serva solo a pubblicizzare l’evento in sé quanto piuttosto a diffondere un metodo, un progetto di condivisione e di contaminazione che renda chiaro che le rivendicazioni del 28 giugno sono un patrimonio di tutte e tutti e che la battaglia per il riconoscimento dei Diritti Civili per le persone gay, lesbiche e trans è in realtà una battaglia per la Libertà di tutte e tutti, a prescindere dall’orientamento sessuale.IL PRIDE: essendo il Gay Pride patrimonio di tutto il Movimento, nessuna/o esclusa/o, sarebbe ingiusto e politicamente contraddittorio che tale Documento di proposta contenesse anche una indicazione di come il Pride dovrebbe svolgersi. Su questo è giusto si decida tutte/tutti insieme. Noi riteniamo però importante indicare alcune matrici che vorremmo fossero seguite: 1) creazione di un ponte tra Palermo e Giarre attraverso una iniziativa pubblica che apra ufficialmente, a Giarre appunto, le giornate che porteranno al Pride e che avranno nel corteo a Palermo la loro conclusione; un’iniziativa pubblica a Palermo che sia un’occasione per le/i protagoniste/i del Movimento cittadino di raccontarne la sua storia trentennale (anche per evidenziare che la nascita di Arci Gay è oggi patrimonio di tutto il Movimento e non solo dell’Associazione che ne porta ancora il nome); realizzare un Pride che sfrutti tutte le peculiarità che Palermo offre: nelle forme e nei contenuti deve essere evidente che quel che organizzeremo non sarebbe stato possibile realizzarlo, nelle modalità che gli daremo, se non in questa città: e questo può essere reso possibile dalla redazione di un Manifesto Politico del Pride che immerga letteralmente il tema della battaglia per i Diritti delle persone Lgbt dentro i temi della difesa della Legalità e della Giustizia sociale, della Costituzione, del Diritto alla piena espressione di sé come unico e vero strumento di Libertà e, di conseguenza, di lotta Culturale a quel fenomeno oppressivo e distruttore delle libertà individuali e collettive che è la Mafia. E sia chiaro che immergere non vuol dire nascondere, bensì evidenziare con orgoglio e con forza la reale valenza politica e sociale delle nostre battaglie. Oltre al Manifesto, l’obiettivo di cui sopra può essere realizzato attraverso la scelta dei luoghi del Pride: se è palese che il Corteo realizza pienamente la sua valenza di affermazione della nostra visibilità solo sviluppandosi per le strade del centro cittadino fino a raggiungere i luoghi delle Istituzioni, è anche vero che a nessuna/o sfuggirebbe la forte valenza simbolica del decentralizzare il resto delle iniziative (dibattiti, rassegne, feste) portandole in luoghi di confine (e, diciamolo, di resistenza) quali lo Zen, Brancaccio, il Centro Storico e la Provincia di Palermo. Qui si ferma la nostra proposta di candidatura di Palermo per ospitare il Pride Regionale del 2010: il resto, se tale candidatura verrà condivisa, non potremo che costruirlo tutte/tutti insieme sia nella decisione degli eventi da realizzare che nella formulazione del Manifesto Politico; ma anche, e ci piace sottolinearlo, per quanto riguarda i momenti di festa e socializzazione: sarebbe infatti un grande ed importante risultato se, per una volta, tutte le realtà cosiddette commerciali lavorassero insieme ad un progetto comune da gestire insieme nelle giornate del Pride. Non solo pullman che portino da una città all’altra, quindi, ma tutte le città che da subito lavorano insieme per realizzare un unico e condiviso progetto di “animazione” per il Pride 2010.

martedì 9 marzo 2010

Modulo di preadesione ad Articolo Tre

Di seguito la domanda di preadesione ad Articolo Tre Palermo. Il modulo va stampato, compilato e recapitato all'associazione secondo le modalità in esso indicate; sarà nostra cura contattare i richiedenti per consegnare la tessera




Si può versare la quota d'iscrizione, minimo 10 €, anche attraverso bonifico bancario, indicando nella causale iscrizione Articolo Tre, ed inviare la ricevuta all'Associazione, unitamente al modulo di adesione, anche via mail, ecco i dati:

IBAN
IT40W0102043074000300774654

Intestazione
Articolo Tre - Associazione Omosessuale
Banco di Sicilia
Agenzia Bagheria Umbeto I B

ABI 01020
CAB 43074
CIN W
C/C 000300774654