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giovedì 5 settembre 2013
mercoledì 5 gennaio 2011
Camerun: U.E. finanzia organizzazioni per diritti lgbt
Pubblicato da joker569 in Cultura Gay, Vita da Gay.
Mercoledì, 5 Gennaio 2011.
Nei giorni scorsi è stato accordato un finanziamento di ben 300.000 euro a favore di due organizzazioni non governative del Camerun, che riceveranno la somma grazie ad una decisione da parte dell’Unione Europea, in merito al Progetto di assistenza delle minoranze Lgbt. Le due organizzazioni sono infatti molto attive nel territorio, dove lottano in difesa dei diritti delle persone appartenenti alla comunità Lgbt, diritti continuamente calpestati, in una terra dove essere omosessuali è un rischio quotidiano.La punizione per le coppie omosessuali che hanno rapporti intimi può andare ad esempio dai sei mesi ai cinque anni di carcere, ed è in un clima del genere che le associazioni Lgbt sul territorio lavorano per tutelare la comunità gay e trans locale.
Le Ong per i diritti della comunità omosessuale che riceveranno il finanziamento di 300.000 euro sono il “Collettivo delle famiglie dei bambini omosessuali” e l’”Associazione camerunense di difesa dei diritti degli omosessuali“.
Le due organizzazioni non governative svolgono anche un importante lavoro di assistenza per le persone emarginate dal resto della società per ragioni legate all’orientamento, e per il reinserimento degli anziani detenuti per motivi legati all’omosessualità.
http://www.gaywave.it/
mercoledì 8 dicembre 2010
Tifosi gay contro la Fifa: “Mondiali in Qatar? Sarà boicottaggio”
di Tommaso Caldarelli
“Nel paese arabo l’omosessualità è reato: ci faremo sentire”, scrivono le associazioni LGBT del mondo del pallone.
ANTI LGBT – A muoversi per prima è stata la GSFN, che sta per Gay Supporters of Football Network, l’associazione inglese che raccoglie i tifosi omosessuali d’Inghilterra. “I soggetti LGBT non saranno ben accetti alla coppa del Mondo in Qatar”, scrive l’associazione nel suo comunicato ufficiale: “Siamo scioccati nell’apprendere che la coppa del Mondo si terrà in Qatar, un paese dove l’omosessualità è ancora considerata un reato e il rapporto sessuale fra consenzienti può essere punita anche con 5 anni di galera”. Dunque, l’azione sarà netta: “Condanniamo in ogni modo la decisione della Fifa e metteremo in atto un serrato boicottaggio LGBT della competizione sportiva“, scrivono i tifosi omosessuali d’Inghilterra. “A noi non pare giusto che la coppa del Mondo si debba tenere in uno qualsiasi dei paesi che abusa e non considera i diritti basilari di ogni persona LGBT”, scrive l’associazione inglese, che da la parola al suo portavoce. “Siamo seriamente preoccupati per questa decisione della Fifa. Dopo la grande mancanza della Fifa nel condannare le recenti uscite omofobiche del manager della Croazia, seguita dalla decisione di concedere al Qatar la coppa del Mondo, è chiaro che il cammino per rendere il pallone veramente per tutti è ancora molto lungo”, scrive Ed Connell, Campaign Manager per GSFN.
IL CALCIO PER TUTTI, DAVVERO – Continua il comunicato: “Il presidente della Fifa Sepp Blatter non fa che parlare del suo desiderio per un calcio inclusivo ed aperto a tutto il mondo. Ma tenendo la competizione in Qatar, sta alienando i milioni di fan LGBT in tutto il mondo che non si sentiranno i benvenuti in un paese omofobico dove possono essere arrestati solo perchè cercano di essere se stessi”. Insomma, la condanna è più che netta in Inghilterra. In Italia Gay.it rilancia la notizia, riportando le dichiarazioni di un altro attivista, Peter Thatchell, che non ha risparmiato critiche ne alla nomination per il Qatar, ne a quella, contemporanea, per la Russia: “Entrambi i Paesi registrano una situazione molto carente nell’ambito dei diritti umani: non solo per quel che riguarda i gay, ma anche in merito ai diritti delle donne, alla libertà di protesta e di stampa. La FIFA ha anteposto i propri interessi corporativi al benessere delle persone che vivono in Russia e in Qatar”, ha detto lo storico attivista gay inglese.
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