Da oggi è istituito il Registro amministrativo delle
Unioni civili presso il Comune di Palermo. Le famiglie anagrafiche,
ovvero le persone legate da vincoli affettivi, che abitano insieme
abitualmente e che risiedono nel comune di Palermo potranno richiedere
l’iscrizione al registro. In questo modo potranno cessare le
discriminazioni nei confronti delle persone non sposate in merito a:
Carlo Verri, il consulente del comune per le politiche LGBT che ha contribuito alla redazione del regolamento, dichiara: “Sono assai soddisfatto dell’approvazione: non è solo un atto simbolico, ma un atto politico che impegna il comune ad estendere la fruizione di serivi che sono di sua competenza a tutti i nuclei familiari a prescindere dalla loro composizione.
E’ bene che questa delibera sia stata approvata a ridosso del pride nazionale per dargli maggiore visibilità. Tra le 5 grandi città italiane, Palermo è la quarta a dotarsi di uno strumento come quello delle unioni civili: manca solo Roma, e spero che il nuovo sindaco Marino al più presto si impegni, per fare in modo che tutte e 5 le città di dotino di questo strumento. Speriamo anche che questo atto serva anche da stimolo al Parlamento perché legiferi sui diritti delle persone LGBT.”
http://palermopride.it/
- casa;
- sanità e servizi sociali;
- politiche per giovani, genitori e anziani;
- sport e tempo libero;
- formazione, scuola e servizi educativi;
- diritti e partecipazione;
- trasporti.
Carlo Verri, il consulente del comune per le politiche LGBT che ha contribuito alla redazione del regolamento, dichiara: “Sono assai soddisfatto dell’approvazione: non è solo un atto simbolico, ma un atto politico che impegna il comune ad estendere la fruizione di serivi che sono di sua competenza a tutti i nuclei familiari a prescindere dalla loro composizione.
E’ bene che questa delibera sia stata approvata a ridosso del pride nazionale per dargli maggiore visibilità. Tra le 5 grandi città italiane, Palermo è la quarta a dotarsi di uno strumento come quello delle unioni civili: manca solo Roma, e spero che il nuovo sindaco Marino al più presto si impegni, per fare in modo che tutte e 5 le città di dotino di questo strumento. Speriamo anche che questo atto serva anche da stimolo al Parlamento perché legiferi sui diritti delle persone LGBT.”
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