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lunedì 6 dicembre 2010

Manifestazione a Montecitorio, il 14 dicembre

Il cartello "Uniti contro la crisi", formato da "Cgil che vogliamo", centri sociali e comitati di lotta, indice l'appuntamento di piazza nel giorno in cui il Parlamento discuterà la crisi. La conferenza stampa.
La sfiducia al Governo nasce da «una sfida personale» fra leader politici, mentre è il Paese reale che intende «sfiduciare l'esecutivo» il 14 dicembre: aggregando le diverse "emergenze" nazionali, "Uniti contro la crisì" lancia a Roma una manifestazione davanti a Montecitorio, per il giorno in cui in Parlamento si verificherà se esistono i numeri perchè Silvio Berlusconi vada avanti. Il movimento raccoglie i sindacalisti della Fiom, i centri sociali, gli studenti anti-ddl Gelmini, i movimenti antidiscarica campani di Giugliano, Terzigno e Chiaiano, i migranti "delle gru" di Brescia, gli operai di Pomigliano D'Arco, Melfi, Fincantieri, il collettivo 3 e 32 dell'Aquila. «Questa potrebbe essere la più grande manifestazione auto-organizzata della storia del Paese», ha detto in una conferenza stampa nella sede della Fnsi a Roma Giorgio Cremaschi, presidente del comitato centrale Fiom. «Nessuna intenzione bellicosa - aggiunge Gianni Rinaldini, coordinatore nazionale de "la Cgil che vogliamo" - faremo una grande assemblea popolare. E non vorremmo trovarci di fronte una città blindata». «C'è un Paese che sta fondando una nuova idea di comunità - ha detto Luca Casarini -. Se il Premier dirà che per strada ci sono 'quelli dei centri socialì, sbaglierà di grosso. Come ha sbagliato sugli studenti, e lo sa».(ANSA).