giovedì 6 febbraio 2014
La Risoluzione Lunacek, Sochi e l'Italia: lettera aperta a Enrico Letta
Le scrivo nell'imminenza della Sua presenza a Sochi per l'apertura delle Olimpiadi Invernali. Al di là delle polemiche sull'opportunità della Sua partecipazione, ho sinceramente molto apprezzato le Sue parole di qualche giorno fa, quando ha assicurato che la Sua volontà è di andare a Sochi per sostenere i diritti delle persone Lgbt contro le norme discriminatorie recentemente approvate in Russia.
Come Lei saprà, martedì 4 febbraio il Parlamento Europeo ha approvato a grande maggioranza la “Risoluzione Lunacek” che impegna i paesi membri dell'Unione Europea ad adottare, nei tempi più brevi possibili, politiche che contrastino la discriminazione fondata sull'orientamento sessuale nei campi del lavoro, dell'assistenza sanitaria, dell'istruzione e della formazione e quindi anche della pubblica amministrazione. Questa risoluzione Le permette di dimostrare celermente, già al Suo rientro in Italia, la veridicità di quanto affermato pochi giorni fa: impegnando il Governo e, nei limiti delle Sue possibilità, il Parlamento in una azione di serio contrasto contro la discriminazione e di piena affermazione dei Diritti delle persone e delle coppie Lgbt.
Magari a partire da una Sua netta presa di distanza dal testo che, dopo il voto della Camera, ha modificato la Legge Reale-Mancino peggiorandola al punto tale da mettere in contrapposizione il Diritto a non essere discriminati/e alla Libertà di Espressione; prevedendo inoltre gravissime e specifiche eccezioni per Partiti, Sindacati e chiunque abbia specifiche responsabilità nei settori della formazione, dell'istruzione e della salute. Cioè proprio coloro che, per primi, dovrebbero invece garantire la promozione di atti e linguaggi non discriminatori.
O anche prendendo le distanze da qualunque intervento in tema di riconoscimento dei Diritti delle coppie omosessuali che preveda la nascita di “istituti di serie b” appositamente pensati per le coppie formate da persone dello stesso sesso e che, proprio per questo, piuttosto che essere strumenti di lotta alla discriminazione rischiano di diventare strumenti per promuoverla.
La “Risoluzione Lunacek” chiede impegni molto chiari e molto dettagliati (esattamente come quella approvata dal Parlamento Europeo 20 anni fa e rimasta finora inascoltata dalle Istituzioni del nostro paese): un intervento immediato del Governo e del Parlamento, possibilmente ascoltando le associazioni Lgbt e lavorando insieme ad esse, darebbe alle cittadine ed ai cittadini il chiaro segnale che “lo chiede l'Europa” non è solo la formula dietro la quale nascondersi quando si adottano politiche economiche e finanziarie di austerità; che l'Europa non viene ascoltata solo quando si deve votare ed approvare in pochissime settimane l'introduzione nella nostra Costituzione dell'obbligo al Pareggio di Bilancio. Sarebbe insomma un inequivocabile segnale che l'Europa è, per le nostre Istituzioni, innanzitutto la casa dei Diritti delle persone, del rispetto e della valorizzazione delle Differenze, della piena inclusione intesa come strumento essenziale di progresso, modernità e Democrazia.
Continuare invece a non ascoltare la voce dell'Europa quando sono in gioco i Diritti Civili delle donne e degli uomini sarebbe, dopo il 4 febbraio, un errore ed una colpa di cui diventerebbe difficile se non impossibile dare una spiegazione. E non solo per le persone Lgbt, ma per tutto il paese: perchè la Libertà di ogni singola persona accresce il tasso di Libertà dell'intero paese; e non riconoscere i Diritti anche di una sola persona è una ferita per la Libertà di tutte e tutti.
RingraziandoLa per la sua attenzione, Le auguro buon lavoro.
Luigi Carollo
(Presidente Associazione Omosessuale Articolo Tre "Salvatore Rizzuto Adelfio", Palermo)
martedì 12 ottobre 2010
Illegittimi arresti davati liceo Umberto.ma reiteriamo nostre richieste al Questore

Illegittimi arresti davati liceo Umberto.ma reiteriamo nostre richieste al Questore
Il Magistrato ha ritenuto illegittimi gli arresti operati davanti al Liceo Umberto a Palermo. Vengono cosi confermati tutti i nostri dubbi.
Permane, però, la sensazione di un clima di tensione creato artificialmente e totalmente immotivato. Per questo ci pare doveroso reiterare al Questore di Palermo la nostra richiesta di maggiori chiarimenti, sia sui fatti dell'Umberto che sulla gestione della giornata del 3 ottobre, durante la visita del Papa. Abbiamo bisogno di un Questore che sappia eliminare le tensioni garantendo la piena agibilità per chi manifesta in difesa dei propri diritti.
Come Sinistra Ecologia e Libertà ci appelliamo alle forze politiche, ai movimenti democratici, alle organizzazioni dei lavoratori e a tutti i cittadini democratici affinchè fattivamente sostengano questa richiesta
Il Coordinamento Provinciale di SEL