domenica 10 aprile 2011

Patente sospesa perché gay: condannati i ministeri

CATANIA - I ministeri della difesa e dei trasporti sono stati condannati a risarcire il 28enne siciliano Danilo Giuffrida con 20mila euro. Al giovane era stata sospesa la patente dopo che alla visita di leva, aveva rivelato di essere omosessuale. La corte d'appello di Catania ha infatti deciso confermando la sentenza di primo grado del luglio 2008, ma riducendo il risarcimento di ben 80mila euro. La cifra richiesta era infatti di 100mila euro. Il legale di Danilo Giuffrida ha presentato ricorso in cassazione, chiedendo l'annullamento della sentenza di secondo grado con invio ad altra corte d'appello per "omessa motivazione, illogicità e erroneità nella quantificazione del danno morale". Dopo la visita di leva fu l'ospedale militare a informare la  motorizzazione civile che Danilo non era in "possesso dei requisiti psicofisici richiesti" e la patente fu sospesa in attesa di una revisione dell'idoneità alla guida. Con il primo ricorso al tar di Catania il provvedimento fu sospeso considerato che l'omosessualità "non può considerarsi una malattia psicofisica". Come tale la patente non può essere sospesa. La vicenda comunque non è ancora conlusa. Per Danilo Giuffrida al momento solo una vittoria parziale.


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