(AGI) - Genova, 17 apr. - Treni soppressi oggi alla frontiera di Mentone: tutti i convogli provenienti dall'Italia e diretti in Francia non hanno potuto varcare il confine. Lo hanno ordinato le autorita' d'Oltralpe. Anche il 'treno della dignita'', partito da Genova e diretto a Mentone con a bordo 150 immigrati tunisini oltre a circa 500 attivisti di diverse associazioni italiane e francesi, e' rimasto bloccato a Ventimiglia. "Oggi abbiamo svelato il bluff di questi permessi di soggiorno temporaneo rilasciati dal Governo italiano - ha spiegato Simone Savona, dell'associazione Ya Basta, tra i promotori dell'iniziativa - che non hanno alcun valore giuridico visto che, in sostanza, la Francia puo' fare cio' che vuole. Questa soluzione trovata dal Governo si e' dimostrata inadeguata perche', di fatto, queste persone non possono uscire dall'Italia. Alla notizia del blocco dei treni abbiamo cercato di organizzare una protesta di fronte consolato francese a Ventimiglia - ha aggiunto l'attivista dell' associazione Ya Basta - ma la Polizia italiana non ha consentito lo svolgimento di un sit in di protesta. In pratica, ci e' stato impedito di uscire dalla piazza della stazione, dove siamo rimasti per tutta la giornata. L'unica possibilita' era di tornare a Genova col treno. Nei prossimi giorni - ha proseguito Simone Savona - monitoreremo i passaggi alla frontiera per vedere se in Francia questi permessi temporanei garantiscono o no la libera circolazione dei migranti. Cercheremo di scortare piccoli gruppi di profughi oltre il confine. Gli immigrati arrivati oggi a Ventimiglia trascorreranno la notte nel centro di accoglienza. Ad oggi queste persone non hanno diritti: hanno sono un foglio di accompagnamento - ha concluso l'attivista - con cui possono circolare solo in Italia per i prossimi sei mesi"
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