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lunedì 15 novembre 2010

Zapatero: “Non farò leggi che piacciono al Papa!”

 

di Tommaso Caldarelli

Parola di Jose Zapatero, primo ministro spagnolo: a Barcellona, il leader socialista rispolvera i toni laicisti.  

A raccontarlo è El Pais: in Catalogna è prossimo il rinnovo del parlamento della Comunità indipendente. E la regione spagnola, da sempre, è un vero e proprio feudo del PSC, il Partito Socialista Catalano, federato a livello nazionale con il PSOE, il partito del primo ministro della Corona di Borbone, Jose Luis Rodriguez Zapatero.
IL PAPA? TACCIA! – E proprio il premier è piombato ieri “nella cintura rossa” di Barcellona, a Viladecans, per sostenere il candidato presidente socialista, Jose Montilla, per un comizio capace di infuocare gli animi di quelle teste calde catalane che non aspettavano niente di meno di una sana dose di laicità da combattimento: infatti, il capo del governo spagnolo, come scrivono i giornali del paese, per l’occasione avrebbe “rispolverato i toni laicisti”. D’altronde, era stato Mariano Rajoy, leader del Partito Popolare di centrodestra, a rimproverare Zapatero per la sua assenza alla messa del Papa, in visita nel paese solo la scorsa settimana: “Ma che pretende Rajoy”, ha chiesto Zapatero alla folla, “che noi approviamo le leggi che piacciono al Papa?! No! Noi approveremo le leggi che piacciono al Parlamento ed ai cittadini di questo paese, per tutti e con uguaglianza!”, ha urlato Zapatero. La folla di Barcellona, prevedibilmente, è esplosa.