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venerdì 17 dicembre 2010

Censurato da Rai e Mediaset il lesbo-spot della Twingo Miss Sixty

Rai e Mediaset hanno, per il momento, bloccato lo spot dalle atmosfere vagamente lesbo della nuova Renault Twingo Miss Sixty. La notizia non mancherà di generare dibattiti circa l’opportunità di censurare una pubblicità, peraltro attualmente diffusa sui canali Sky, che in effetti non ha alcunché di scandaloso o volgare.
Il gioco di sguardi ed ammiccamenti tra due ragazze richiama un tipo di rapporto saffico ma resta sempre sul piano del gioco. Non si comprende, dunque, perché sia scattata la censura. Di questo avviso appare gran parte del mondo pubblicitario nazionale. Il creativo Aldo Blasi ha dichiarato: ”Sembra quasi che la visibilita' sia l'unico contenuto possibile nella comunicazione pubblicitaria di oggi. Usare il gaysmo come strumento di notorieta' e' una storia antica che non dovrebbe piu' far notizia. Se gli Stati Uniti hanno premiato con l'Oscar la storia di due gay, l'Italia si dimostra retrograda e provinciale nel censurare questo spot”. Sulla stessa lunghezza d’onda le parole del mood maker Saro Trovato: “e' un'idea volutamente provocatoria, giocata sull'amicizia tra donne che, in genere, per alcuni versi ammicca sempre ad atteggiamenti lesbo. Un modo come un altro per colpire la fascia di pubblico femminile alla quale e' rivolto il prodotto. Si e' voluto giocare facile puntando sul sesso, ma non e' giusto censurarlo”.
Interessante, da un punto di vista del marketing e della comunicazione, la notazione dello stesso Aldo Blasi circa il fatto che l’auto, studiata per un pubblico femminile, sia pubblicizzata attraverso schemi che dovrebbero attrarre maggiormente un pubblico maschile, facendo dunque nascere delle domande circa la reale efficacia dello spot.
Rimane lo stupore per la reazione dei due maggiori gruppi televisivi, che certo non lesinano in alcuni programmi di punta spacchi vertiginosi e balli molto provocanti, di rifuggire un argomento che ormai è di primo piano nella dinamica sociale occidentale.

Valeria Panzeri

giovedì 18 febbraio 2010

dallo Statuto di Articolo Tre Palermo



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Art. 3 - Finalità -
L'Associazione è composta da individui che si impegnano per l'affermazione la tutela dei diritti delle persone omosessuali intesi come la realizzazione dei desideri e bisogni emersi, emergenti e che potrebbero
emergere in futuro, nel rispetto dell'articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana in materia di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Ritenendo che ad oggi all'interno d ella società italiana non sono garantiti diritti, scelte e prerogative di fondamentale importanza legate all'orientamento sessuale, gli aderenti a ll'associazione si propongono di portare all'attenzione dell'opinione pubblica la questione del rispetto e dell'applicazione dell'articolo 3 chiedendone l' integrazione con I'inserimento al primo comma del riferimento all'orientamento sessuale.
L'Associazione è costituita ai sensi del Decreto Legislativo "Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale” del 4 dicembre1997, n . 460, art.10
L'associazione ha carattere democratico, pacifista, antirazzista, antifascista e nonviolento e si pone nettamente in opposizione a qualsiasi forma di cultura mafiosa.
L'associazione riconosce l' importanza del pieno diritto alla salute e del benessere psicofisico dei cittadini, rivendicando la presenza di una sanità pubblica accessibile con operatori preparati ed aperti al rapporto con gli omosessuali.
L 'associazione nasce inoltre con l'intento di favorire la visibilità delle persone omosessuali, l’impegno sociale, culturale politico dei cittadini di tutte le nazionalità etnie ed orientamento sessuale, concorrendo all'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, del rispetto delle differenze, della estensione e la tutela dei diritti civili e delle libertà, sia individuali sia collettive. L 'associazione favorisce lo sviluppo di iniziative destinate alla formazione sociale e culturale tra gli associati e tra i cittadini, favorendone e diffondendone qualsiasi forma di autoproduzione non in contrasto con le finalità dell'associazione stessa. Per la realizzazione dei suoi fini l'associazione utilizza tutti i mezzi di comunicazione d’espressione possibili, intervenendo attraverso attività di carattere informativo, divulgativo, editoriale, artistico, letterario, musicale, formativo con particolare riguardo all'educazione e all'istruzione, ivi compresa la formazione e I'aggiornamento degli insegnanti; promuove inoltre attività di animazione a carattere ricreativo, socioculturale e di educazione sanitaria. Per il raggiungimento delle sue finalità, l'associazione potrà collaborare con qualsiasi ente- pubblico o privato- locale, nazionale ed internazionale, collaborare e/o aderire ad altre a associazioni, organismi e movimenti.
L'Associazione può agire, comunque nei campi previsti dall'Art. 10 del Decreto Legislativo n. 460/1977 ed è fatto divieto di svolgere attività diverse in esso indicate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse
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