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martedì 26 ottobre 2010

Uganda: impicchiamo i gay!

Questa notizia è passata inosservata in quasi tutti i giornali italiani: il settimanale ugandese Rolling Stone ha pubblicato i nomi dei cento più influenti omosessuali del paese con la scritta “Hang Them”, impiccateli.
L’anno scorso David Bahati, parlamentare del governo conservatore presieduto da Yoweri Museveni, aveva presentato una proposta di legge in cui si condannava l’omosessualità con la pena di morte, questo perché nel paese africano essere gay è un reato che comporta una condanna fino a 14 anni di carcere. Ma la comunità internazionale ha chiesto e ottenuto l’abbandono della proposta.
Qualche settimana fa il Rolling Stone ha pubblicato l’articolo con la richiesta di impiccagione a pochi giorni dal primo anniversario della controversa normativa: l‘articolo sosteneva che una malattia sconosciuta ma mortale stava attaccando gli omosessuali in Uganda, e che i gay stavano reclutando un milione di bambini con dei raid nelle scuole per contagiarli e renderli uguali a loro.
Il governo ugandese, invece di condannare il giornale, ha mitigato l’accaduto dicendo che è una campagna denigratoria degli omosessuali per reperire supporto esterno per la loro campagna.
«Prima dell’introduzione del disegno di legge in Parlamento la maggioranza delle persone non aveva idea riguardo le nostre attività» – ha detto Patrick Ndede, 27enne ugandese attivista per i diritti civili - «ma da allora siamo vessati da molte persone che odiano gli omosessuali. La pubblicità del disegno di legge ci ha fatto conoscere a molte persone, e da quel momento hanno iniziato a maltrattarci».
Una ventina di omosessuali in questo momento sono rinchiusi nelle prigioni ugandesi, e nell’ultimo anno ne sono stati perseguitati altrettanti dalla polizia e dai cittadini giustizieri.
Dopo che il Rolling Stone ha battuto le strade, il Media Council – qualcosa tipo l’ordine dei giornalisti – ha ordinato alla direzione di cessare la pubblicazione. A quanto pare non a causa del suo contenuto, bensì per la mancanza di alcuni requisiti che mancavano: «Dopo aver completato le pratiche burocratiche il Rolling Stone sarà libero di pubblicare di nuovo», ha affermato Paul Mukasa del Media Council.
Dunque l’Uganda, come la Nigeria, continuerà a condannare i gay per il solo motivo di essere diversi da come li vuole il regime. Ma sì, dai, impicchiamoli i gay!

martedì 26 ottobre 2010
http://www.agoravox.it/ 

giovedì 18 febbraio 2010

dallo Statuto di Articolo Tre Palermo



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Art. 3 - Finalità -
L'Associazione è composta da individui che si impegnano per l'affermazione la tutela dei diritti delle persone omosessuali intesi come la realizzazione dei desideri e bisogni emersi, emergenti e che potrebbero
emergere in futuro, nel rispetto dell'articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana in materia di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Ritenendo che ad oggi all'interno d ella società italiana non sono garantiti diritti, scelte e prerogative di fondamentale importanza legate all'orientamento sessuale, gli aderenti a ll'associazione si propongono di portare all'attenzione dell'opinione pubblica la questione del rispetto e dell'applicazione dell'articolo 3 chiedendone l' integrazione con I'inserimento al primo comma del riferimento all'orientamento sessuale.
L'Associazione è costituita ai sensi del Decreto Legislativo "Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale” del 4 dicembre1997, n . 460, art.10
L'associazione ha carattere democratico, pacifista, antirazzista, antifascista e nonviolento e si pone nettamente in opposizione a qualsiasi forma di cultura mafiosa.
L'associazione riconosce l' importanza del pieno diritto alla salute e del benessere psicofisico dei cittadini, rivendicando la presenza di una sanità pubblica accessibile con operatori preparati ed aperti al rapporto con gli omosessuali.
L 'associazione nasce inoltre con l'intento di favorire la visibilità delle persone omosessuali, l’impegno sociale, culturale politico dei cittadini di tutte le nazionalità etnie ed orientamento sessuale, concorrendo all'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, del rispetto delle differenze, della estensione e la tutela dei diritti civili e delle libertà, sia individuali sia collettive. L 'associazione favorisce lo sviluppo di iniziative destinate alla formazione sociale e culturale tra gli associati e tra i cittadini, favorendone e diffondendone qualsiasi forma di autoproduzione non in contrasto con le finalità dell'associazione stessa. Per la realizzazione dei suoi fini l'associazione utilizza tutti i mezzi di comunicazione d’espressione possibili, intervenendo attraverso attività di carattere informativo, divulgativo, editoriale, artistico, letterario, musicale, formativo con particolare riguardo all'educazione e all'istruzione, ivi compresa la formazione e I'aggiornamento degli insegnanti; promuove inoltre attività di animazione a carattere ricreativo, socioculturale e di educazione sanitaria. Per il raggiungimento delle sue finalità, l'associazione potrà collaborare con qualsiasi ente- pubblico o privato- locale, nazionale ed internazionale, collaborare e/o aderire ad altre a associazioni, organismi e movimenti.
L'Associazione può agire, comunque nei campi previsti dall'Art. 10 del Decreto Legislativo n. 460/1977 ed è fatto divieto di svolgere attività diverse in esso indicate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse
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