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venerdì 24 dicembre 2010

Riforma Gelmini: a Messina ancora manifestazioni

di Antonella Trifirò - «Teniamo a dire che con le feste non ci fermeremo ma continueremo l'attività che, in queste settimane, ha visto la partecipazione e il consenso di centinaia di giovani e no. Dal 27 al 30 dicembre, nell'aula di ex-chimica del Rettorato, occupata e gestita dagli studenti del Collettivo, è previsto un cineforum e altre iniziative verranno organizzate nei prossimi giorni. Invitiamo, dunque, a consultare il gruppo Facebook “UniMe in Protesta” per essere aggiornati sui prossimi eventi».

Queste le parole degli studenti dell’Università di Messina, che si aggregano alla mobilitazione che in questi giorni si è attivata in tutta Italia. Dal canto loro, gli studenti messinesi pongono l’accento su diverse iniziative che hanno avuto luogo in vari punti della città, come scatch teatrali e momenti di riflessione inerenti la riforma e la precarietà del lavoro.

Dichiarano ancora che la loro arma è la cultura, ecco perché ieri si sono serviti dei versi di Alda Merini, di Cesare Pavese, Pier Paolo Pasolini e tanti altri, con lo scopo di rafforzare, se non di creare ex novo, una coesione sociale ormai invisibile. Questo alla luce dell’approvazione della legge Gelmini, che è passata con 161 si, 98 no e 6 astenuti. Hanno votato a favore Pdl, Lega e Fli. Hanno votato contro Pd e Idv. Si sono astenuti (anche se al Senato vale come voto contrario) Udc, Api, Svp e Union Valdotaine.

Il ministro dell’istruzione ha annunciato che la riforma verrà attuata dal prossimo anno accademico e che, entro i prossimi sei mesi, tutti gli adempimenti e i decreti attuativi saranno approvati. Maria Stella Gelmini ha anche fatto presente che alcune contraddizioni presenti nel testo del decreto, evidenziate dall’opposizione, saranno riviste e corrette.
E se per Gasparri questa riforma rappresenta un “passaggio chiave” all’interno della legislatura, la Finocchiaro non esita a mostrare alcune perplessità: “questa è una legge delega e che ci sono ancora circa 50 decreti attuativi da varare. Occorrerà che Camera e Senato tornino con le commissioni a occuparsene. Mi auguro che in quella sede si possa ancora fare qualche passo in avanti”.

Il ministro Maroni fa notare come le manifestazioni si siano svolte più o meno pacificamente in tutta Italia, con l’eccezione di Palermo, dove la sede della Regione Sicilia e la Questura sono state minacciate da diversi tentativi di assalto. Il ministro dell’Interno esterna il suo dispiacere per l’accaduto e ci tiene a precisare che “il diritto al dissenso è sacrosanto e sarà sempre garantito dalle forze dell'ordine ma la violenza sarà sempre contrastata con ogni mezzo”.

Lotta agli sprechi e a parentopoli; stop ai rettori a vita; autonomia delle università coniugata con una forte responsabilità finanziaria, scientifica, didattica; soldi solo in base alla qualità (gli atenei gestiti male ne riceveranno meno) e fine dei finanziamenti a pioggia; reclutamento e governance secondo criteri meritocratici e di trasparenza. Queste le principali novità della riforma dell'università approvata dal Senato in via definitiva.

Intanto, a Messina, come in tutta Italia, studenti e ricercatori non accennano a placarsi e hanno pianificato una serie di iniziative che si svolgeranno tra il 27 e il 30 dicembre.

lunedì 20 dicembre 2010

Serraino Vulpitta - Noi non dimentichiamo.


Ad 11 anni dalla strage appello 
per una manifestazione

Mercoledì 29 Dicembre 2010
Manifestazione corteo, Concentramento alle 15.30, 
p.zza Vittorio Emanuele, Trapani
per maggior informazioni e per l'autobus PALERMO-TRAPANI contattate:

- Fausta Ferruzza: 347-1134486
- Andrea Ballarò: 320 - 2477337

Il biglietto per l'autobus costa 10 €
Partenza ore 14 da p.zzale Giotto (ritorno entro le 22.00)
 

Comitato "29 dicembre 1999"

Nella notte tra il 28 ed il 29 dicembre del 1999, a Trapani, all’interno del centro di permanenza temporanea per extracomunitari “Serraino Vulpitta”, dopo un tentativo di fuga duramente sedato dalle forze dell’ordine, dodici immigrati vennero rinchiusi in una cella, bloccata dall’esterno con una sbarra di ferro. Uno di loro diede fuoco ai materassi nel tentativo di farsi aprire la porta. Fu l’inferno. Nel rogo morirono subito, bruciati vivi, tre immigrati tunisini; altri tre moriranno nei mesi successivi in ospedale a causa delle gravissime ustioni riportate.

martedì 9 marzo 2010


Manifestazione contro il decreto salva liste a Palermo
aderiscono insieme al Popolo Viola Palermo:
Sinistra Ecologia Libertà Palermo
Libertà e Giustizia
circolo legalità e giustizia
Comitato per la difesa della costituzione
Altra Storia
Left casa della sinistra
PD
Federazione della Sinistra
Radicali
IdV
Associazione Omosessuale Articolo Tre di Palermo
Movimento Europeo per la Giustizia
Centro Pio La Torre
Liberacittadinanza
ARCI Palermo
Partito Socialista
Associazione Cultura Democratica
Associazione Gruppo Attiva
Circolo Palermo 2013
Associazione Culturale ARCI Barcollo
ARCI
CGIL
Circolo Palermo Futura


sabato 13 marzo 2010
Ore 17.00
Palermo
Via Principe di Belmonte 103
per adesioni: