Pochi giorni prima il senatore dei Verdi aveva appoggiato l’abolizione della pena di morte in ambito militare, dichiarando che “il rifiuto di adempiere a ordini di morte è un dovere oltre che undiritto, esprimo piena solidarietà a tutti i disertori”.
Una posizione condividibilissima (quasi) da tutti. A sostenere una tesi ben diversa fu infatti proprio Vittorio Feltri, che oltre ad attaccare l’esponente politico per il suo punto di vista “pacifista”, ha anche pensato bene di attaccarlo per via della sua omosessualità.
All’interno della rubrica televisiva “Pensieri&Bamba” trasmessa da “Odeon Tv”, l’uomo – riferendosi a Silvestri – aveva dichiarato: “È iscritto all’Arcigay e ama i disertori, forse perché scappando offrono le terga”.
Una frase decisamente poco felice e vergognosa, una frasetta che a Feltri costerà ben 50.000 euro di risarcimento. Sono davvero contenta di come si sia concluso questo ennesimo e desolante capitolo della “politica” italiana! Chissà se adesso il protagonista di questa vicenda avrà imparato la lezione!?

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