martedì 28 maggio 2013

Trapani: Cineforum tematico verso il Palermo Pride 2013


Cineforum tematico verso il Palermo Pride 2013

Il giovedì dal 30 maggio al 20 giugno 
alle ore 21
Circolo "Mauro Rostagno"
Via Vespri, 81 - Trapani

Giovedì 30 maggio h. 21.00
The Rocky Horror Picture Show

Giovedì 6 giugno h. 21.00
Mine vaganti

Giovedì 13 giugno h. 21.00
Priscilla, la regine del deserto

Giovedì 20 giugno h. 21.00
Reinas - il matrimonio che mancava

Scuola, Famiglie Omogenitoriali ed educazione ai Diritti Civili: l'esperienza nei territori



Scuola, Famiglie Omogenitoriali ed educazione 

ai Diritti Civili: 

l'esperienza nei territori.

A cura del Coordinamento Pride Palermo
in collaborazione con Famiglie Arcobaleno


Carla Di Veroli, assessora Politiche Culturali, Giovanili, Pari Opportunità Municipio Roma XI Roma

Barbara Evola, assessora Pubblica Istruzione Comune di Palermo

Marilena Grassadonia - gruppo scuola Famiglie Arcobaleno

Gabriella D'Agostino - Sicilia Queer FilmFest

Francesca Marceca,Claudio Cappotto - Agedo

Carlo Verri - consulente glbt del Comune di Palermo

coordina Danila Giardina



MERCOLEDì 29 MAGGIO 2013 ORE 17
PALAZZO DELLE AQUILE
PALERMO

domenica 12 maggio 2013

LA TUTELA INTERNAZIONALE DELL'ORIENTAMENTO SESSUALE


In occasione della Giornata Mondiale contro l'omofobia
Palermo Pride e Laboratorio Zeta 
invitano alla presentazione del libro di

Chiara Vitucci
LA TUTELA INTERNAZIONALE 
DELL'ORIENTAMENTO SESSUALE

ne discutono con l'autrice:

Comitato Palermo Pride,
Aldo Schiavello (Università di Palermo)
Guido Smorto (Università di Palermo)

coordina Carlo Verri

VENERDI' 17 MAGGIO 2013 ORE 18
Giardino del Laboratorio Zeta
via boito 7, Palermo

Intro - Palermo Pride 2013


martedì 30 aprile 2013

Aggressione omofoba a Palermo ragazzo Gay preso a martellate in un internet point

Palermo, 30 apr. - (Adnkronos/Ign) - Un romeno di 24 anni è stato prima insultato e poi preso a martellate in un internet point in via Torino a Palermo. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il giovane stava guardando un sito con immagini di uomini, quando è stato insultato. Ne è scaturita una violenta discussione al culmine della quale uno dei clienti del locale ha preso un martello e ha aggredito il romeno. Il 24enne, immediatamente soccorso, è stato trasportato al Pronto Soccorso, dove i medici gli hanno dato alcuni punti. Indagini sono in corso per risalire all'identità del suo aggressore.
"Esprimiamo la nostra solidarietà alla giovane vittima oggi di un'aggressione omofoba in un internet point a Palermo", dicono i componenti della giunta comunale, targata Leoluca Orlando, che aggiungono: "Episodi come questo, per fortuna del tutto minoritari e che non esprimono il sentire comune dei palermitani, confermano però quando giusto e anzi necessario sia impegnarsi per la tutela dei diritti di tutti e di tutte contro ogni forma di violenza. Proprio in questa direzione si muove l'organizzazione del Palermo Pride".

http://www.adnkronos.com/ 

sabato 13 aprile 2013

Lei disse si. Matrimoni, unioni civili e diritti LGBT


A partire dall'esperienza di due ragazze toscane che il 21 giugno si sposeranno in Svezia, si discuterà delle politiche LGBT del Comune di Palermo. 

Coordina  
Lidia Tilotta, giornalista Rai 

Interverranno 
Ingrid & Lorenza, Lei disse Si 
Costanza Chirivino, Arci Palermo 
Carlo Verri, consulente politiche Lgbt del Comune di Palermo 
Titti De Simone, coordinatrice Palermo Pride 2013 
Giusto Catania, Assessore alla Partecipazione e Decentramento del Comune di Palermo


Giovedì 18 aprile 2013 ore 17.30
Fonderia Oretea alla Cala
Piazza Fonderia, Palermo
 

mercoledì 13 marzo 2013

Conferenza stampa di presentazione del Palermo Pride 2013, Pride LGBTQI Nazionale

Conferenza stampa di presentazione del Palermo Pride 2013, Pride LGBTQI Nazionale

Saranno presenti:
  • il Presidente della Regione Sicilia, On. Rosario Crocetta
  • il Sindaco della Città di Palermo, On. Leoluca Orlando
  • il Presidente nazionale Arcigay, Flavio Romani
  • Lucia Caponera, Segreteria nazionale Ariclesbica
  • la presidente nazionale di Famiglie Arcobaleno, Giuseppina La Delfa
  • il presidente del Cicorcolo di Cultura omosessuale Mario Mieli di Roma, Andrea Maccarrone
  • la Presidente nazionale di AGEDO, Rita De Santis

Sarà inoltre presente
Maria Grazia Cucinotta

Sabato 16 marzo ore 11.30
Teatro Massimo, Piazza Verdi, Palermo

Il Coordinamento Palermo Pride

Colombia: “le coppie omosessuali sono famiglia”, lo dice la Corte costituzionale

di  .  Scritto  il  13 marzo 2013  alle  7:00.

IraqgayLa corte costituzionale della Colombia, tramite una sentenza, ha voluto mandare un chiaro messaggio alla procura generale della nazione: le coppie dello stesso sesso “costituiscono una famiglia” e i loro diritti economici sono “immutabili”.
Il procuratore generale Alejandro Ordóñez aveva chiesto alla Corte di dichiarare la nullità delle sentenze che riconoscono questi diritti alle coppie omosessuali.
Secondo i media locali, la corte ha apertamente parlato del disappunto di Ordóñez circa le sentenze emesse da più tribunali del paese per tutelare i diritti delle coppie gay, senza però presentare alcun argomento giuridico rilevante.
La Corte costituzionale ha inoltre avvertito il congresso che entro il giugno 2013 dovrà essere formulata “una legge sulla tutela sociale e civile delle coppie omosessuali, i cui diritti sono immutabili”.
Allo stesso modo, la Corte ha dichiarato che l’unione tra coppie gay costituisce “un tipo di famiglia tutelata dai principi derivati dalla costituzione”.

lunedì 4 marzo 2013

UN NUMERO VERDE PER L'INCOMING PALERMO PRIDE 2013
Gli operatori sono a vostra disposizione con le speciali offerte Palermo Pride, pacchetti vacanza e tariffe scontate per il vostro soggiorno dal 14 al 23 giugno.
Per informazioni e prenotazioni su alberghi, b&b, trasporti, servizi di biglietteria aerea, ferroviaria e marittima e di transfert da e per l'aeroporto di Palermo, ed ogni assistenza relativa all'incoming dall'Italia e dall'estero.
 
Numero verde per SERVIZIO INCOMING Palermo Pride 2013 : 
800261977
mail: info@coretur.it

venerdì 1 marzo 2013

Comune e Regione insieme per il Palermo Pride

Il Presidente della Regione Rosario Crocetta ha annunciato ieri il patrocinio al Pride nazionale di Palermo. La collaborazione con la Regione accresce il percorso di costruzione del pride, avviato mesi fa con il Comune di Palermo. Al termine della parata del pride 2012, è stato proprio il sindaco Orlando a lanciare la candidatura della città a sede del pride nazionale.
Le istituzioni, Regione e Comune di Palermo, concorreranno alla realizzazione di un evento storico: il Pride più a sud d’Europa come lo ha definito il Presidente del Parlamento europeo Martin Shultz, nel manifestarci la sua vicinanza. La sinergia di tutte queste istituzioni con le associazioni nazionali e territoriali che stanno organizzando il Pride a Palermo è un fatto unico nel panorama nazionale, che renderà ancora più forte questo appuntamento nazionale per i diritti civili. Come Coordinamento Palermo Pride siamo molto soddisfatti.

Coordinamento Palermo Pride

domenica 24 febbraio 2013

BAGHERIA-CASTELDACCIA, TRENT’ANNI DOPO DI NUOVO IN MARCIA CONTRO LA MAFIA


BAGHERIA-CASTELDACCIA, TRENT’ANNI DOPO DI NUOVO IN MARCIA CONTRO LA MAFIA Palermo, 9 febbraio 2013 Martedì 26 febbraio 2013, i giovani, i loro genitori, nonni, fratelli e sorelle di Bagheria e Casteldaccia torneranno a marciare come trent’anni fa (26 febbraio 1983, contro il terrore scatenato dalla seconda guerra di mafia), per ribadire che le mafie sono indebolite ma non sconfitte e cancellate. La rivolta morale e civile continua con la marcia delle nuove generazioni consapevoli e portatrici di una nuova antimafia più ampia e trasversale.
Esse raccolgono e rilanciano una memoria condivisa di quei tragici fatti del “Triangolo della morte” e lanceranno il loro monito alla classe dirigente perché ogni suo legame economico, sociale, istituzionale, politico, con le mafie sia spezzato. Per martedì 26 febbraio 2013, alle ore 9, su proposta del Centro Studi Pio La Torre, di intesa con la rete delle scuole “Bab el gherib”, e l’adesione della Chiesa, dei sindacati, del mondo dell’associazionismo e delle amministrazioni comunali, si terrà il concentramento degli studenti, docenti e cittadini nel piazzale davanti la scuola Cirincione di Bagheria, da dove, come trent’anni fa, il corteo si snoderà sino alla Piazza Matrice di Casteldaccia, attraverso la via dei Valloni, allora via di fuga dei killers e dei latitanti mafiosi.
 A conclusione della marcia parleranno brevemente i rappresentanti degli alunni delle primarie, delle medie e delle superiori di Bagheria e Casteldaccia che simbolicamente raccoglieranno il testimone dei protagonisti della marcia di trent’anni fa. Alla marcia saranno invitati a partecipare i rappresentanti istituzionali dello Stato, della Regione e della Provincia.
Hanno sinora aderito: la rete delle scuole “Bab el gherib", le parrocchie locali, i sindacati locali della Cgil, Cisl, Uil, Confindustria Sicilia,  la Provincia Regionale di Palermo, le amministrazioni comunali di Altofonte, Altavilla Milicia, Bagheria, Baucina, Blufi, Caltavuturo, Campofelice di Roccella, Casteldaccia, Castellana Sicula, Ganci, Geraci Siculo, Palermo, Petralia Sottana, Pollina, San Cipirello, San Giuseppe Jato, San Mauro Calstelverde, Santa Flavia, Scillato;
COOP Sicilia, Libera Palermo;
la consulta giovanile di Altavilla Milicia, l’ O.N.V.G.I. di Altavilla Milicia, le associazioni di Bagheria: Ada, Agape, Agesci Bagheria 1, Amnesty International Bagheria, Antigone, Antiracket e Antiusura Bagheria, A Testa Alta, Articolo Tre Palermo, Auser Bagheria, Baghera, Bagheria Bene Comune, Bagheria IN PROGRESS, Casa dei Giovani, Coop. Sociale "Lavoro e Solidarietà", Dyapason, Fillea Bagheria, Gruppo Scout Assorider, Assoraider - Scout del Mare Delegazione di Aspra, Il Gabbiano, I ragazzi di 3P Padre Pino Puglisi, Moderazione, Natura e Cultura, Noi Cittadini, Nuovi Bagheresi, Spi, Unione Coltivatori Italiani, WWF Bagheria. Le associazioni di Casteldaccia: Agriambiente, Arterapia Onlus, Ass. Naz. Sez Bersaglieri Casteldaccia, Auser Casteldaccia, Casteldacciablog, Confeuro, Consorzio di filiera olivicola sicilia , Futuro Solidale, L’Arsenale delle apparizioni, Librido, Patronato Labor, Vivere Casteldaccia,  Associazione Culturale Arché di Villabate, Le associazioni universitarie RUM, RUN, UDU

venerdì 22 febbraio 2013

Quale Famiglia? Le lotte politiche per i diritti civili.

Convegno: 

Quale Famiglia? Le lotte politiche per i diritti civili
 
Intervengono Fabrizio Ferrandelli, Giovanna Fiume, Alessandra Pera, Carlo Verri
Coordina : Antonio Sunseri
Venerdì 1 marzo 2013, ore 17:00,
presso Kursaal Kalhesa,  Foro Umberto I n. 21
zona Foro Italico, Palermo.

lunedì 17 dicembre 2012

Intervista a Carlo Verri di Articolo 3 Palermo

Nella Foto: Carlo Verri
Carlo tu sei il presidente di Articolo Tre Palermo. Ti andrebbe di dire, per chi ancora non dovesse conoscervi, in cosa consiste la vostra associazione?

L’ associazione Articolo Tre nasce nel 2006; si batte per i diritti di lesbiche, gay, bisessuali e trans, svolgendo un lavoro prevalentemente politico-culturale di sensibilizzazione della cittadinanza in generale e in particolare di partiti, movimenti, associazionismo vario, istituzioni, mondo della scuola, principalmente attraverso l’organizzazione di dibattiti, seminari, rassegne cinematografiche, spettacoli teatrali, mostre, manifestazioni pubbliche.
 
continua a leggere l'intervista su:

mercoledì 5 dicembre 2012

GIOVANE (MA CONFUSA) ITALIA: I GIOVANI DEL PDL ED IL FINANZIAMENTO AL PRIDE 2013

di Luigi Carollo

A proposito del finanziamento di 10mila euro stanziato dal Consiglio Comunale a favore del Palermo Pride 2013, il Presidente di Giovane Italia, Davide Gentile (non sempre nomina sunt consequentia rerum) dichiara: "Questo finanziamento, in un periodo nel quale le casse del comune sono quasi vuote, è un offesa all’inte

ra città dove non si trovano i soldi per le più elementari manutenzioni, le iniziative culturali e la promozione del turismo. Quei 10 mila euro dovrebbero essere spesi per Palermo e le sue famiglie in difficoltà, non certo per una sfilata gay che non trova il favore di tutta la cittadinanza".
Al signor Gentile sfuggono evidentemente un paio di particolari:
1) il finanziamento non è per la "sfilata" bensì per il Pride inteso come evento. Esso è, quindi, a tutti gli effetti, destinato ad una iniziativa culturale. Se, oltre a dichiarare stupidaggini ogni 12 mesi per approfittare della visibilità del Pride (avete notato che nessuno si occupa di Giovane Italia tranne quando se la prendono con gay lesbiche e trans?) Gentile si degnasse di osservare il Pride da vicino, sarebbe a conoscenza della grande quantità di spettacoli teatrali (da Emma Dante ai lavori dei gruppi teatrali lgbt sordi) e di concerti e di convegni che caratterizzano il Pride ed il percorso "Verso il Pride" che dura parecchi mesi. Mesi di proposte culturali e di dialogo politico con la città; a differenza delle buffonate come il finto matrimoniogay organizzato dal gruppo del signor Gentile ed evaporato nell'arco di pochi minuti. E non sono in grado di dire con quale vantaggio culturale.
2) Il Pride del 2013 sarà Nazionale, il che significa che porterà nella nostra città turisti e turiste da tutta Italia e, speriamo, anche dal mondo. Investire sul Pride E' promozione turistica!. Certo, non all'altezza della promozione rappresentata da Mafia e Bunga Bunga. E di questo ci scusiamo col signor Gentile.
3) Compito delle Istituzioni comunali non è quello di finanziare "ciò che trova il favore di tutta la cittadinanza", come erroneamente sostiene Gentile. Anche perchè non esiste NULLA che abbia questa caratteristica. A meno che la cittadinanza nel senso inteso da Gentile non sia solo quella di "maschi nati a Palermo eterosessuali maschilisti e magari di Destra". Il Comune amministra a nome di TUTTE le cittadine e di TUTTI i cittadini, dando a ciascuna/o le risposte di cui necessita e fornendo agibilità politica ad iniziative che mettono al centro vertenze, diritti negati, elaborazioni sociali e politiche. E' l'insieme dell'intera azione dell'amministrazione comunale che deve fare in modo di "trovare il favore di tutta la cittadinanza" e non il singolo evento. Altrimenti il Comune potrebbe stare fermo in eterno, dato che non esiste nulla che si rivolga contemporaneamente a tutte/i e che soddisfi i bisogni di tutte/i.
4) Con l'ultimo punto sorprenderò certamente il signor Gentile: si, penso anche io che sia dovere del Comune trovare e spendere fondi per le famiglie in difficoltà, per le/i disoccupate/i, per chi vive condizioni di disagio, per gli studenti e le studentesse, per garantire servizi alle persone migranti. A differenza del signor Gentile io non ignoro l'esistenza di persone bisognose di tutele (e tra queste ci sono anche le persone omosessuali lesbiche e trans, che questo piaccia o meno a Gentile... e non perchè lo dico io, ma perchè è l'Unione Europea stessa a pretendere dai paesi membri azioni concrete a tutela dei diritti lgbt). E noi che organizziamo il Pride, per nostra cultura e per nostra pratica politica, non ci accontentiamo dei fondi direttamente messi a disposizione del Pride, ma riteniamo che la tutela dei nostri diritti non possa essere reale e piena se essa non "agisce" all'interno di una azione inclusiva di TUTTE le differenze ed a tutela di TUTTE le forme di disagio economico e sociale. Noi non dimentichiamo l'esistenza degli "Altri" ed il nostro Pride è sempre stato e sempre sarà la casa di tutte le vertenze sociali che in esso vorranno riconoscersi. Non ci sfreghiamo le mani per i fondi concessi a noi e non stiliamo graduatorie tra disgraziati: i soldi spettano PRIMA ai soggetti X e solo dopo ai soggetti Y. Questo linguaggio lo lasciamo a chi ha bisogno di diffondere la cultura della guerra tra poveri per conservare tutti i propri vantaggi sociali. Quindi mi unisco anche io al signor Gentile nel chiedere al Comune di non dimenticare nemmeno una singola persona in difficoltà. E questo penso la dica lunga sulla differenza culturale e politica tra "noi" (che militiamo nei movimenti lgbt) e "loro" (i ragazzi di Giovane Italia).

martedì 4 dicembre 2012

Il Comune di Palermo nella rete RE.A.DY.

Dichiarazione di Carlo Verri, Consulente per le politiche LGBT del Comune di Palermo

Oggi il Comune di Palermo ha aderito con una delibera di Giunta alla Rete RE.A.DY. (Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni per il superamento delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere), dimostrando così di voler dar corso all'impegno preso sin dalla campagna elettorale di attuare, nel territorio comunale, politiche finalizzate al superamento della situazione di discriminazione in cui versano le minoranze LGBT. L'atto odierno non ha una valenza solo simbolica, perché in un Paese come il nostro, in cui manca un quadro di riferimento nazionale per le politiche LGBT, per le amministrazioni locali che vogliono agire in questo settore è fondamentale lo scambio di esperienze e buone pratiche che può avvenire attraverso strumenti come la rete RE.A.DY.

venerdì 30 novembre 2012

Alterazioni: verso il Pride Nazionale 2013


Verso il Pride Nazionale 2013

Domenico Rizzo (Università "L'Orientale" di Napoli)
Valentina Morici (Collettivo Malefimmine)
Carlo Verri (Consulente per le politiche LGBT del Comune di Palermo)
Anna Fici (Università di Palermo)

presentano del libro curato da Cirus Rinaldi

Alterazioni. Introduzione alle sociologie dell'omosessualità
Milano, Mimesis, 2012

coordina Giovanna Fiume

Venerdì 14 dicembre 2012 h. 16.00
Facoltà di Scienze Politiche
Colleggio San Rocco - Aula Borsellino
Via Maqueda 324 - Palermo



a seguire aperitivo in favore 
del Palermo Pride

giovedì 29 novembre 2012

1°DICEMBRE: UN INGANNO GLOBALE?

 
Tra il 1° dicembre "Giornata mondiale della lotta contro l'Aids" ed il 10 dicembre "Giornata internazionale per i diritti umani"
il Circolo Arci NZocché e l'Associazione Omosessuale ArticoloTre presentano un video documentario che racconta un'altra storia sull'AIDS
introduce : Vincenzo Rao
 
Giovedì 6 dicembre H. 17.30
NZocché Circolo Arci
Via Ettore Ximenes 95 - Palermo
 

 
 Il 23 aprile del 1984 il Governo Usa annunciava che il ricercatore federale Dr. Robert Gallo aveva scoperto la probabile causa dell’AIDS: un virus. Nonostante non fosse stata presentata una prova o dei dati scientifici a sostegno di quella affermazione, il giorno seguente i notiziari ed i media internazionali iniziarono a riferire del virus dell’AIDS come un dato di fatto: “la peste dei gay e dei drogati”. L’informazione sul tema fu così allarmante ed angosciante da terrorizzare la popolazione mondiale, cambiando radicalmente visioni, stili di vita, relazioni sociali e riscrivendo l’intera storia di milioni di persone. Quella data, il 23 aprile del 1984, segnò una cesura epocale: la fine di un mondo e l’inizio di un altro, quello prima dell’AIDS e quello dopo l’AIDS.Da anni, ormai da oltre un decennio, un movimento di medici, di ricercatori indipendenti, di scienziati, tra i quali alcuni premi Nobel, di emeriti professori universitari, di virologi e di infettivologi, di giornalisti investigativi e di diagnosticati sieropositivi, mette in dubbio il paradigma HIV=AIDS e sfida l’idea che un virus sia la causa di quella malattia. Test diagnostici inattendibili che non identificano un virus specifico ma la presenza generica di anticorpi, parametri di valutazione degli stessi che non hanno standard comuni ma variano a seconda delle case farmaceutiche che li producono e, cosa ancora più difficile da comprendere da un punto di vista scientifico, a seconda dei criteri di valutazione stabiliti nei singoli Paesi (paradossalmente, basta superare un confine di Stato per avere una sieroconversione), 12 differenti modi di interpretare l’AIDS la cui definizione è mutata nel corso degli anni, incidendo sulla crescita esponenziale del numero di casi. Valutazione della carica virale attraverso una tecnica che il suo stesso inventore e premio Nobel nel 1993 ha sempre sostenuto non servire per contare virus nel sangue. Cure che non curano ma che uccidono, meno, fortunatamente, e molto più lentamente di quanto ha fatto l’AZT sino alla prima metà degli anni 90, quando era usato in monoterapia ad alto dosaggio. Immunodeficienza come conseguenza degli effetti tossici dei farmaci retrovirali e non di un virus. Persone diagnosticate positive che hanno rifiutato le terapie, o che le hanno interrotte dopo anni di bombardamento chemioterapico, che vivono in perfetta salute. Numeri, statistiche e cifre sui casi di infezione nel mondo gonfiati a dismisura, manipolati dall’OMS e dall’UNAIDS. Intere aree del pianeta, quelle più povere e che rappresentano il 90% dei casi di AIDS nel mondo, in cui la malattia è diagnosticata senza alcun test HIV o, laddove è disponibile, attraverso test rapidi non utilizzati nei Paesi occidentali per la loro provata inattendibilità. Queste le tesi controverse di coloro che vengono definiti “negazionisti” e “complottisti”.
“1°DICEMBRE: UN INGANNO GLOBALE?” è una iniziativa che si propone di esplorare il possibile “altro lato dell’AIDS”, cioè di conoscere, attraverso un collage di tre diversi documenti video, tesi scientifiche e storie che difficilmente troveremo nelle prime pagine o nei titoli dell’informazione mainstream. Una iniziativa che non pretende di dare risposte o di fornire verità “alternative” ma che vuole sollecitare una analisi critica ed una riflessione collettiva su un tema, HIV/AIDS, che dopo quasi trent’anni continua ad avere molte zone opache, non solo di natura scientifica, e troppi interrogativi senza risposte.
Forse, ovunque sia la verità, l’AIDS può essere considerato il paradigma di cosa siano diventate oggi la salute e la malattia: un mercato in continua espansione in cui i consumatori sono i malati, i beni di consumo i farmaci, e la pubblicità l’informazione. Un complesso intreccio di interessi economici capace di manipolare la ricerca e la verità scientifica, i numeri e le statistiche, le scelte politiche in materia di salute pubblica di intere nazioni e, con esse, la vita ed il benessere di milioni di persone