sabato 9 ottobre 2010

Fermate il Mondo! arriva il papa. Dal Pride alla sospensione dell’Orgoglio laico

L'Associazione Omosessuale Articolo Tre di Palermo,

a seguito di quanto successo il giorno dell'arrivo del papa nella nostra città, con il grave atto di censura perpetrato nei confronti di alcuni cittadini da parte della digos e delle forze di polizia, in violazione dell'art.21 della Costituzione della Repubblica Italiana,
organizza l'incontro dal titolo:


“Fermate il Mondo! arriva il papa.
Dal Pride alla sospensione dell’Orgoglio laico”


Ci saranno le testimonianze dei soggetti che hanno subito le azioni della polizia, tra cui:

· Salvatore Rizzuto Adelfio, Libreria Altroquando

· Tommaso Baris, Laboratorio Zeta


Interverranno inoltre


· Nino Rocca, Rete Sociale di Resistenza di Palermo

· Antonella Monastra, consigliera comunale

· Mario Guarino, Rifondazione Comunista

· Erasmo Palazzotto, Sinistra Ecologia e Libertà

Sono stati invitati:

· Marco Beltrandi, deputato radicale (PD)

· Un consigliere comunale del pdl ed un deputato regionale del PD

· Il SILP CGIL (sindacato dei lavoratori della polizia)

Promuovono l’incontro la Rete Sociale di Resistenza e il Coordinamento Stop Omofobia


Domenica 10 ottobre alle ore 19
Festa Provinciale di Liberazione
Giardino Inglese Palermo

L’incontro sarà preceduto dalla proiezione del video sull’irruzione della polizia all’interno della libreria Altroquando

giovedì 7 ottobre 2010

Interrogazione parlamentare sulla repressione operata dalla polizia a Palermo domenica 3 ottobre 2010 in occasione della visita del papa


BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. -
- Per sapere - premesso che:

nella giornata di domenica 3 ottobre 2010, a Palermo, numerosi agenti della polizia si sono resi protagonisti di comportamenti che appaiono in contrasto con le norme dell'ordinamento giuridico;

tra questi, si riporta il racconto di uno di essi fattone da un testimone oculare di una scena a cui non immaginava di dover assistere. Egli ha dichiarato alla stampa: «Ho assistito a una scena da brividi: la polizia che strappa di mano un cartello strattonando un anziano ben vestito solo perché aveva osato scrivere »Difendiamo i bambini e non i preti«»;

il testimone oculare così prosegue il racconto: «l'episodio è avvenuto all'altezza dei Quattro Canti intorno alle 13, poco prima del passaggio del papa a bordo della sua papamobile - Se per la polizia quell'uomo, mostrando quel cartello, stava commettendo un reato allora avrebbe dovuto portarlo in commissariato e denunciarlo. Invece, tutto è successo solo perché un normale cittadino stava esprimendo la propria opinione, tra l'altro senza offendere nessuno»;

sempre nella stessa giornata, in precedenza, alle ore 11,30, numerosi agenti della polizia di stato, in divisa, assieme ad agenti della Digos, hanno intimato la rimozione di uno striscione posto all'interno della vetrina della libreria AltroQuando in via Vittorio Emanuele, 143, a Palermo;

lo striscione recitava la frase: «I love Milingo»;

gli agenti lo hanno sequestrato assieme alle locandine della mostra «La Papamobile del futuro», da tre giorni allestita presso la stessa libreria. La motivazione addotta al provvedimento è stata quella di ritenere offensiva una simile frase proprio nel momento in cui il corteo del pontefice sarebbe passato da corso Vittorio Emanuele;

i titolari della libreria hanno dichiarato: «Riteniamo che questo provvedimento mini fortemente i diritti costituzionali sulla libertà di manifestazione del proprio pensiero, sia attraverso la critica che la satira. Riteniamo che il messaggio in questione non offendeva nessuno, né tantomeno istigava a comportamenti violenti»;

quanto dichiarato è ragionevole poiché, effettivamente, appare agli interroganti violato l'articolo 21 della Costituzione, quello che garantisce a ciascuno la libera manifestazione del pensiero; infatti «manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altri mezzo di diffusione» è quanto prescrive il dettato costituzionale;

la libera manifestazione del pensiero comprende, ovviamente, anche libertà di critica. Le forze di polizia non possono rimuovere un manifesto solo perché da essi considerato inopportuno. Possono rimuoverlo se la sua esposizione costituisce reato, oppure se crea un pregiudizio all'incolumità pubblica. Nessuna delle due ipotesi si è verificata;

per tacere il fatto che gli agenti hanno sequestrato lo striscione senza il mandato di alcun magistrato, violando anche l'articolo 14 della Costituzione, che recita: «Il domicilio è inviolabile. Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale» -:

se le notizie riportate in premessa corrispondano al vero;

nell'eventualità positiva, quale sia il motivo in base al quale la Digos ha sequestrato, illegittimamente ad avviso dell'interrogante, il manifesto;

quali iniziative gravi ed urgentissime intenda assumere per ripristinare l'effettività del libero godimento di alcuni dei diritti di libertà più preziosi, in un contesto democratico, poiché i diritti di cui gode il papa non possono conculcare quelli della cittadinanza, diritti costituzionalmente protetti la cui violazione appare particolarmente grave e odiosa perché perpetrata proprio ai danni di liberi cittadini i quali hanno avuto la ventura di manifestare legalmente il proprio pensiero. (4-08934)

martedì 5 ottobre 2010

Papa, Beltrandi e Corleo: interrogazione urgente sui fatti di Palermo. La visita del pontefice ha prodotto la violazione dei diritti di libertà

Dichiarazione di Marco Beltrandi, deputato radicale e Donatella Corleo, esponente di “Radicali Palermo”

La visita del Papa a Palermo, domenica scorsa, ha prodotto tra i suoi effetti anche un comportamento illegittimo degli agenti digos e la violazione dei diritti di libertà dei palermitani.
Questi i fatti: gli agenti hanno fatto irruzione nella libreria AltroQuando, durante un dibattito sulla visita del Papa in città. Scopo dell’irruzione è stato quello di sequestrare uno striscione che riportava una semplice frase: “I love Milingo”. Nessuna offesa al Papa né ad altri esponenti ecclesiatici è stato rilevato dagli agenti.
Non avendo alcuna autorizzazione del magistrato, l’irruzione degli agenti ha violato il diritto alla libera manifestazione del pensiero e all’inviolabilità del domicilio, cioè ha violato gli articoli 21 e 14 della Costituzione.
Per questo motivo il deputato radicale Marco Beltrandi ha presentato un’interrogazione urgente a Maroni per conoscere i motivi di un simile comportamento.
Donatella Corleo, esponente di “Radicali Palermo”, ha commentato l’episodio: “in una democrazia liberale, una delle missioni parlamentari è quella di chiedere conto dell’azione dell’esecutivo. Ciò che ha fatto con Beltrandi. Speriamo che il ministro abbia la bontà di rispondere”.
Beltrandi stesso, denunciando la gravità dei fatti, rivendica la grande importanza della funzione parlamentare di controllo dell’operato del governo. Per Beltrandi la situazione è grave perchè: “l’Italia sta abbandonando lo status di democrazia liberale, precipitando verso quello di democrazia “reale”, con tutte le sue conseguenti e dannose degenerazioni”.

Altroquando e lo striscione sequestrato - TONY TROJA

domenica 3 ottobre 2010

Solidarietà di Articolo Tre ad Altroquando

L'Associazione Omosessuale Articolo Tre esprime tutta la sua solidarietà e vicinanza alla Libreria Altroquando, oggetto oggi di un vile ed irresponsabile atto di violenza perpetrato nei suoi confronti ad opera di agenti di polizia e della Digos, i quali, entrati arbitrariamente nel negozio, hanno rimosso e sequestrato con la forza uno striscione riportante la scritta "I LOVE MILINGO", perché ritenuto offensivo nei confronti del papa che di lì a poco sarebbe passato.
L'associazione esprime tutto il suo sdegno e tutta la sua preoccupazione per un atto che dimostra quanto mai oggi l'Italia si stia trasformando in uno stato di polizia confessionale (clerico-fascista), dove la libertà di espressione e di dissenso viene interpetrata come offesa e il peccato come delitto; anche perchè fatti simili, al pari ingiustificati, si sono verificati contemporaneamente in tutta la città.




di seguito il video dell'irruzione della polizia e della Digos nella libreria Altroquando


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giovedì 30 settembre 2010

VISITA PAPALE BLINDATA! NEGATA la PIAZZA



VISITA PAPALE BLINDATA! NEGATA la PIAZZA all'espressione pacifica del disagio sociale

pubblicata da Pietro Milazzo il giorno giovedì 30 settembre 2010 alle ore 12.39

Mentre viene lanciato l'appello per la beatificazione di Don Puglisi..la Questura di Palermo, con il consenso e su richiesta della Curia, blinda la visita papale e la rende impermiabile e sterile rispetto alle istanze, alle sofferenze, ai bisogni della Palermo dei senza diritti e dei senza voce..

Viene negata la piazza tematica alla Rete sociale di resistenza

(programmata per domenica 3 ottobre 2010 dalle ore 15 alle ore 19 in Piazza Verdi)

Sarebbe significativo se i promotori dell'appello facessero sentire alta la loro protesta contro questo assurdo e mortificante divieto..!

Gli ultimi, per questi moderni mercanti del tempio e farisei attuali, devono restare ben lontani dal tempio e dalle liturgie, non disturbare con la loro presenza e testimonianza scomoda i riti e le narrazioni edulcorate e sterili dei curiali..

in compenso tutti i potenti della città, gravemente responsabili del degrado e della catastrofe sociale nella quale viviamo immersi, siederanno al posto d'onore, in prima fila davanti al papa.


Mostra di vignette "La papamobile del futuro"


PALERMO - FUMETTERIA ALTROQUANDO
Corso Vitt. Emanuele 143
30 settembre - 5 ottobre

LA PAPAMOBILE DEL FUTURO


La papamobile è più di un'automobile. È un luminoso oggetto del desiderio, il mezzo che permette la sacra mobilità. Non importa che sia una Mercedes o una Rolls Royce, ogni possibile marchio svanisce quando il suo occupante è un sant'uomo.
Sì, un uomo, come il sultano dell'Oman che due anni fa arrivò a Palermo a bordo del suo super yacht da 155 metri, una reggia galleggiante. Anche allora furono migliaia i pellegrini che si recarono al porto per godere della visione del panfilo, per chiedere qualche grazia al sultano, curriculum alla mano. Ma se il papa è un uomo, allora anche la papamobile è prima di tutto un mezzo di locomozione.
Per questo è possibile immaginarne un'evoluzione, un futuro. Sì, il futuro, una parola inflazionata in questa confusa fase della vita politica italiana, dove proliferano sigle come Fare futuro e Italia futura. Sembra non essere più la libertà il valore per eccellenza, adesso ci giochiamo tutto sul futuro. E così abbiamo chiesto ad alcuni disegnatori e illustratori da anni attivi nella scena editoriale italiana (da Vincino a Gianni Allegra, da Roberto Perini a Filippo Ricca, da Bicio Fabbri a Mauro Biani, da Simon Frosini a Marco Pinna, da Massimo Gariano a Marco Tonus, da Manlio Truscia ad Alfonso Leto...) di immaginare la papamobile del futuro.
Sono tanti gli interrogativi in gioco: anche il mercato della papamobile attraverserà delle crisi? Come saranno le nuove papamobili? Ecologiche? A pedalata assistita dallo Spirito Santo? A idrogeno purché alimentate da acqua santa che rilascerà solo santo ossigeno? E le marmitte spargeranno incenso? E gli stabilimenti abbandonati dalla Fiat potrebbero essere riconvertiti in fabbrica di papamobili e cardamobili?
Si potranno pagare a rate? Un papa ha diritto alla Findomestic? Saranno antisismiche? Ci sarà spazio per dei bambini a bordo? Voleranno?
Le risposte sono state a dir poco sorprendenti. La papamobile si è dimostrata in grado di riflettere i cambiamenti e le ansie che attraversano il potere del Vaticano e i suoi rapporti con una società sempre più laicamente devota. Adesso però basta che i motori sono caldi.
Salite a bordo e attenti alle scaffe. Siamo a Palermo.

Gianpiero Caldarella

Un giorno in più


Articolo Tre aderisce alla manifestazione "un giorno in più" promossa dalla neonata RETE SOCIALE DI RESISTENZA (rete a cui Articolo Tre aderisce). La manifestazione si svolgerà domenica 3 ottobre dalle 15 alle 19 in Piazza Verdi (Teatro Massimo), durante la visita del papa in città. Sarà una piazza tematica con microfono aperto per dare voce a chi in quella giornata sarà ulteriormente dimenticato, perchè le attenzioni saranno spostate tutte sul papa, scordandosi così dei problemi reali della gente.

Siete tutte e tutti caldamente invitati a partecipare!!!

venerdì 24 settembre 2010

NO PONTE: Articolo Tre aderisce alla manifestazione del 2 ottobre a Messina


Articolo Tre aderisce e partecipa alla manifestazione
NO PONTE
in programma a Messina il 2 ottobre 2010

Pullman da Palermo per il corteo del 2 ottobre

Per chi intende partecipare alla manifestazione no ponte del 2 ottobre è organizzata la trasferta in pullman da Palermo.
L'appuntamento è alle h. 12:00 in V.le delle Scienze (ingr. principale Università)
altezza Stazione Metro d'Orléans.

Il contributo A/R è di 10 euro.
Le prenotazioni vengono raccolte presso la Confederazione Cobas P.zza Unità d'Italia, 11.
Contatti: Andrea Ballarò tel. 091349192 (dalle 16,30 alle 19,30), cell. 3202477337 mail c.cobassicilia@tin.it

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PUBBLICHIAMO L'APPELLO DELLA DELLA RETE NO PONTE:

I SOLDI DEL PONTE PER LA MESSA IN SICUREZZA DEI TERRITORI

Ad un anno di distanza dall’alluvione che ha colpito la zona sud di Messina, lasciando sul terreno 37 morti, e a parecchi mesi dalle frane che hanno interessato i paesi dei Nebrodi, le aspettative di messa in sicurezza e d’aiuto provenienti da quei territori sono largamente disattese. Le prime piogge autunnali, inoltre, hanno gettato nella paura i paesi già colpiti e messo in ginocchio Reggio Calabria. Al contrario, il progetto di costruzione del Ponte sullo Stretto ha proseguito il suo iter, un iter stanco, confuso e contraddittorio che, però, si propone all’intero territorio meridionale come un’ipoteca gravida di devastazioni e sprechi.

Di recente sono state diffuse le mappe relative ai raccordi, alle cave e alle discariche del Ponte sullo Stretto con le quali si delineano i cantieri e, quindi, si chiarisce che i disagi ad essi connessi non interesseranno, per quanto riguarda la sponda messinese, solo la zona di Torre Faro, bensì la città intera.

D’altronde le trivelle che, come funghi, spuntano un po’ dappertutto (oltre 100 quelle già messe in campo, secondo Ciucci) lo stanno a dimostrare. Ciò che viene prospettato agli abitanti di Messina per il futuro è, insomma, una città sottomessa agli interessi di Impregilo e soci, ridotta ad un colabrodo e con una viabilità impazzita, nella quale l’autorità sarà in buona misura in mano alla Stretto di Messina S.p.A., concessionaria del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la progettazione, realizzazione e gestione del Ponte sullo Stretto di Messina. Lo dimostra la vicenda dei complessi residenziali di Via Circuito a Torre Faro, candidati ad ospitare le trivelle, posti sotto la minaccia dell’intervento delle Forze dell’Ordine.

Il popolo del NoPonte, dopo la bella e partecipata manifestazione del 28 agosto a Torre Faro, tornerà in piazza, per le strade di Messina, SABATO 2 OTTOBRE, a riconfermare l’assoluta contrarietà all’avvio dei cantieri e a chiedere con forza di intervenire per le vere priorità: il 75% del patrimonio abitativo messinese non è a norma contro il rischio sismico; gran parte delle scuole non ha nemmeno l’agibilità e versano in drammatiche condizioni igieniche e ambientali, mentre oltre l’80% dei comuni della provincia è a rischio idrogeologico. Inoltre, sulla sponda calabrese dello Stretto, la Costa Viola e tutta l’area di Villa San Giovanni-Cannitello sono a forte rischio sismico ed idrogeologico. Ebbene, con meno della metà di quanto la Società dello Stretto ha ingoiato in 20 anni (circa 500 milioni di euro spesi in “studi e progetti”) si potrebbero riqualificare case, scuole, ospedali e dare lavoro ad oltre 3.000 operai.

Dalla manifestazione nazionale, svoltasi a Cannitello, il 19 dicembre 2009, restano sempre attuali le principali priorità: 1) messa in sicurezza del territorio (sicurezza, d’altronde, era stata la parola più usata in campagna elettorale dagli stessi componenti del Governo, che hanno, però, ignorato gli allarmi lanciati dagli esperti e dagli abitanti); 2) ammodernamento del sistema viario; 3) potenziamento e ammodernamento della flotta marittima pubblica; 4) rifacimento delle condotte dell’acqua e gestione pubblica come bene comune non alienabile; 5) allestimento dei servizi essenziali fondamentali in ogni territorio, a partire da quelli sanitari.

Il nostro non sarà un corteo di commemorazione, ma una giornata di lotta: facciamo appello ai comitati locali, ai lavoratori, ai precari, ai disoccupati e ai cittadini tutti perché portino in questa manifestazione tutta la loro rabbia contro l’assurdo spreco di risorse pubbliche, mentre l’area dello Stretto sprofonda in una devastante crisi economica e ambientale.

Pretendiamo che i soldi destinati al Ponte vengano immediatamente utilizzati per mettere in sicurezza sismica ed idrogeologica i nostri territori perché i tragici eventi che hanno colpito Giampilieri, Scaletta e gli altri paesi della riviera Jonica non possano più ripetersi.

SABATO 2 OTTOBRE - CORTEO NO PONTE

ORE 16.00 PIAZZA CAIROLI (MESSINA)



martedì 7 settembre 2010

Marcellona ci ha lasciati


Marcellona ci ha lasciati.

Non è facile annunciare la perdita di una grande persona e non è semplice comunicare il vuoto che lascia.

Le parole e i discorsi hanno un loro limite, affidiamo ai pensieri, alle emozioni, ai ricordi tutto quello che è stata Marcella Di Folco.

Compagna, amica, sorella, mamma di tutte/i noi, il MIT perde la leader maxima, la sua traccia essenziale resta indelebile nella storia della nostra Associazione e del movimento tutto. Il coraggio con cui ha dedicato la sua intera vita alla dignità e ai diritti di tutte e tutti indistintamente, rende difficile l'elaborazione della sua perdita.

Il MIT, il Movimento GLBT, la politica e la cultura tutta perdono oggi una loro parte importante.

Ciao Marcella

MIT - Movimento Identità Transgender


giovedì 26 agosto 2010

Articolo Tre aderisce al corteo NO PONTE


Dalla rete NOPONTE:

"UN PONTE PER L’INFERNO?
Eurolink (General Contractor), amministrazioni locali, governo nazionale e cosche mafiose fremono all’avvio dei lavori del Ponte sullo Stretto: un progetto già morto ancora prima di nascere, incompatibile con le esigenze di questo territorio, inutile per la mobilità delle persone e delle merci, devastante sul piano ambientale e semplicemente folle per i costi economici.
Pensare di spendere più di 6 Miliard...i di euro per il Ponte è più di una provocazione: è l’umiliazione di un territorio strangolato dalla crisi economica, duramente segnato dal collasso delle proprie attività produttive e sempre più invivibile. La demagogia pontista fa finta di non vedere la realtà: i 30.000 disoccupati, i 1.500 sfollati di San Fratello e Giampilieri, i 5.000 lavoratori licenziati solo negli ultimi 12 mesi senza ammortizzatori sociali, gli oltre 3.000 baraccati, i 25.000 emigrati in dieci anni. Secondo recenti studi il partito pontista ha sperperato in progettazione (quella preliminare, nemmeno esecutiva),
pubbliche relazioni e prebende oltre 400 milioni di euro:
ne sarebbero bastati meno per mettere in sicurezza tutte le aree colpite dalle frane,
ne basterebbero ancora meno per potenziare il trasporto pubblico nello Stretto di Messina.

Il Ponte, in un mix di autoritarismo e delirio di onnipotenza, lascia intatte tutte le devastazioni, i drammi, la mancanza di prospettive e le solitudini di questo territorio per distruggere (con risorse pubbliche) anche le ultime possibilità di riscatto e di liberazione dell’intera area dello Stretto."


CORTEO NO PONTE
Sabato 28 Agosto h 18.00
Torre Faro – Messina
Via circuito di fronte alle trivelle


RETE NO PONTE


SPETTACOLO TEATRALE PRIMA DEL CORTEO(della Compagnia Luna Obliqua:"Gastone") E SPETTACOLO TEATRALE ITINERANTE DURANTE(delle Compagnie Luna Obliqua e Peppino Impastato)




martedì 24 agosto 2010

Omofobia a Favara

articolo tratto da www.agrigentonotizie.it


Omofobia, ambulante inveisce contro coppia gay

agrigentonotizie - cronaca sicilia agrigento politica cultura regione
agrigentonotizie - cronaca sicilia agrigento politica cultura regione
di Gioacchino Schicchi

Grave episodio di omofobia questa mattina a Favara. Una coppia gay è infatti stata insultata mentre si trovava in una traversa nei pressi della zona in cui oggi si teneva il mercato settimanale da un venditore di ortaggi. La loro unica "colpa", l'essersi scambiati un bacio. L'ambulante, vista la scena, ha infatti prima afferrato una melanzana e l'ha scagliata all'indirizzo di uno dei due, che è stato leggermente graffiato ad una spalla, e ha poi iniziato a inveire con parole volgari e minacciose. La coppia, composta da turisti italiani, dopo qualche istante di tensione ha deciso di allontanarsi. Un fatto grave e sicuramente deprecabile figlio, purtroppo, dell'arretratezza culturale. I due pare non abbiano sporto denuncia.












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La lettera di Articolo Tre al Sindaco di Favara


Associazione Omosessuale Articolo Tre

c/o LEFT

Via Degli Schioppettieri 8 - 90133 Palermo

articolotrepalermo@yahoo.it

Palermo, 24.08.2010

Al Sig. Sindaco del Comune di Favara

Avv. Domenico Russello

Fax: 0922-31664



Oggetto: episodio di omofobia nella città di Favara



Egregio Sindaco,

apprendo dalla stampa che nella sua città la scorsa settimana, durante il mercato settimanale, un fruttivendolo ha lanciato degli ortaggi contro una coppia gay che si era scambiata un bacio. Il fatto successo è gravissimo e rappresenta l'ennesimo atto di omofobia nei confronti delle persone omosessuali che purtroppo ancora oggi, in Italia, sono quotidiani.

Sono certo che non è la norma nella sua città, che sia un caso isolato, ma mi piacerebbe sentire da Lei, massimo rappresentante cittadino, parole di condanna dell'accaduto, per scardinare anche quel minimo astio o rancore che ci possa essere da parte di alcuni nei confronti di altre persone.

A due mesi di distanza del Sicilia Pride 2010 che si è svolto a Palermo il 19 giugno, manifestazione contro l'omofobia che ha visto scendere in strada oltre 10000 persone e che ha avuto il patrocinio di istituzioni quali il Comune e la Provincia di Palermo e la Regione Siciliana, è triste sentire che nella nostra terra accadano ancora questi fatti.

Mi piacerebbe pensare anche ad un'iniziativa di sensibilizzazione pubblica, un dibattito o una campagna e per questo Le chiedo un incontro per affrontare la questione.

Sono certo della sua attenzione e attendo un riscontro alla presente

Distinti saluti

Il Presidente di Articolo Tre

(Claudio Lo Bosco - 3493756763)

giovedì 22 luglio 2010

Festa di generazione in movimento

Generazione in MovimentAzione
Festa di Generazione in Movimento
Piana Degli Albanesi - Parco Sub-urbano
dal 18 al 22 Agosto 2010

ARTICOLO TRE
sarà presente con uno stand assieme
a LEFT ed ALTROQUANDO.
Nell'occasione sarà distribuito
materiale informativo e,
con un contributo,
sarà possibile ritirare
le magliette del Sicilia Pride 2010

lunedì 19 luglio 2010

Riunione Articolo Tre preceduta da aperitivo, Mercoledì 21/07/2010 ore 20

Riunione Articolo Tre preceduta da aperitivo....

Si invitano tutti i soci di Articolo Tre a partecipare alla riunione dell'associazione che si svolgerà
MERCOLEDì 21 LUGLIO 2010
ALLE ORE 20
per un saluto prima della pausa estiva e una discussione sulle attività alla ripresa di settembre.
L'incontro sarà preceduto da un aperitivo con pizza e sfingione....






domenica 27 giugno 2010

Sosteniamo il Sicilia Pride 2010

Il 19 giugno si è svolto a Palermo, per la prima volta, il Sicilia Pride LGBT. Un grande momento non solo per la comunità LGBT ma per tutta la società civile che è scesa in piazza per partecipare ad un corteo festoso. E' stata scritta una nuova pagina non solo per la comunità LGBT ma anche per la città di Palermo. Alla manifestazione si è arrivati dopo un lungo percorso di eventi diretti a sensibilizzare la società civile e il risultato è evidente sotto gli occhi di tutti! Tutto questo ha avuto un costo e i contributi che molte persone o enti hanno promesso non sono mai arrivati e quelli che sono arrivati sono insufficenti a far fronte a tutto. L'Organizzazione del Sicilia Pride si trova ora ad affrontare una serie di spese impreviste che si sono rese necessarie per la buona riuscita della manifestazione. Facciamo appello a tutt* quant* ad aiutarci, anche con una piccola donazione, in piazza eravamo tanti e un piccolo contributo per è fondamentale.
Ci avete accompagnato in questa bella esperienza, ora vi chiediamo di non lasciarci soli!
Per contribuire potete contattare uno dei seguenti numeri: 3493756763 oppure 3283282972
E' possibile effettura anche un bonifico bancario:

* IBAN: IT40W0102043074000300774654
* Beneficiario: Articolo Tre – Associazione Omosessuale, Banco di Sicilia, Agenzia Bagheria Umbeto I B
* Causale: Sicilia Pride 2010
* ABI: 01020 - CAB: 43074 - CIN: W - C/C: 000300774654.