giovedì 30 settembre 2010

Mostra di vignette "La papamobile del futuro"


PALERMO - FUMETTERIA ALTROQUANDO
Corso Vitt. Emanuele 143
30 settembre - 5 ottobre

LA PAPAMOBILE DEL FUTURO


La papamobile è più di un'automobile. È un luminoso oggetto del desiderio, il mezzo che permette la sacra mobilità. Non importa che sia una Mercedes o una Rolls Royce, ogni possibile marchio svanisce quando il suo occupante è un sant'uomo.
Sì, un uomo, come il sultano dell'Oman che due anni fa arrivò a Palermo a bordo del suo super yacht da 155 metri, una reggia galleggiante. Anche allora furono migliaia i pellegrini che si recarono al porto per godere della visione del panfilo, per chiedere qualche grazia al sultano, curriculum alla mano. Ma se il papa è un uomo, allora anche la papamobile è prima di tutto un mezzo di locomozione.
Per questo è possibile immaginarne un'evoluzione, un futuro. Sì, il futuro, una parola inflazionata in questa confusa fase della vita politica italiana, dove proliferano sigle come Fare futuro e Italia futura. Sembra non essere più la libertà il valore per eccellenza, adesso ci giochiamo tutto sul futuro. E così abbiamo chiesto ad alcuni disegnatori e illustratori da anni attivi nella scena editoriale italiana (da Vincino a Gianni Allegra, da Roberto Perini a Filippo Ricca, da Bicio Fabbri a Mauro Biani, da Simon Frosini a Marco Pinna, da Massimo Gariano a Marco Tonus, da Manlio Truscia ad Alfonso Leto...) di immaginare la papamobile del futuro.
Sono tanti gli interrogativi in gioco: anche il mercato della papamobile attraverserà delle crisi? Come saranno le nuove papamobili? Ecologiche? A pedalata assistita dallo Spirito Santo? A idrogeno purché alimentate da acqua santa che rilascerà solo santo ossigeno? E le marmitte spargeranno incenso? E gli stabilimenti abbandonati dalla Fiat potrebbero essere riconvertiti in fabbrica di papamobili e cardamobili?
Si potranno pagare a rate? Un papa ha diritto alla Findomestic? Saranno antisismiche? Ci sarà spazio per dei bambini a bordo? Voleranno?
Le risposte sono state a dir poco sorprendenti. La papamobile si è dimostrata in grado di riflettere i cambiamenti e le ansie che attraversano il potere del Vaticano e i suoi rapporti con una società sempre più laicamente devota. Adesso però basta che i motori sono caldi.
Salite a bordo e attenti alle scaffe. Siamo a Palermo.

Gianpiero Caldarella

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