Quello che pubblicano in questi giorni sulla rete alcuni che si definiscono "antimperialisti" non è solo demenziale ma, soprattutto, preoccupante. In realtà c'è in questi personaggi un maschilismo di fondo anche se loro cercano di mascherarlo con discorsi "antimperialisti"....
Vi proponiamo questa interessante riflessione su questi figuri che trovate su:
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In questi giorni ho seguito molto attentamente la vicenda delle Pussy Riot. Ho letto un po’ tutto ciò che c’era in rete, ma mi sono bastate le dichiarazioni finali delle tre ragazze dopo la condanna per fugare ogni dubbio su che parte stare. Dalla loro.
Credo che se tutti avessero avuto l’accortezza di fare la stessa cosa, piuttosto che fantasticare su quale delle tre fosse più carina (che è stata più o meno la linea editoriale di Repubblica), mi sarei risparmiato letture tanto esilaranti quanto inutili.
La cosa che mi ha più colpito è stata però l’accidia e la veemenza che hanno contraddistinto alcuni interventi sull’argomento, provenienti da una certa “sinistra” antagonista, o sedicente radicale.
Ho provato a tracciare i diversi identikit politico-sociali dei soggetti in questione (quelli cioè che hanno sbraitato di più contro le Pussy Riot, senza un’analisi o un confronto reale). Li ho chiamati nel complesso per comodità gli “anti-pussy”.
Gli“antimperialisti da benzodiazepine”: volgarmente definiti rosso-bruni o nazi-maoisti, sono convinti che le Pussy Riot siano pagate dalla Cia (nel caso spero bene, dato che le aspettano due anni di lavoro forzato). Credono che l’imperialismo sia solo Americano (anzi, Amerikano, con la K, per rendersi più trasgressivi), e che la Russia, perno della futura Eurasia, sia l’ultimo baluardo contro di esso. Che dire? Sono i miei preferiti, perché adoro i pazzi.
I“Vetero-Ma(o)schi”: fanno parte di questo grosso sottoinsieme, pezzi provenienti da alcuni ambienti della vecchia autonomia o della disobbedienza (va detto: alcuni, non tutti). Essi non hanno ancora superato lo smacco del suffragio universale, e imputano alle Pussy Riot un’imprescindibile colpa: la vagina. Tutte le battaglie per i diritti civili sono perdite di tempo che distraggono dalla lotta, quella vera. I Gay-Pride buffonate e parate carnevalesche (evidentemente hanno volutamente cancellato dalla memoria Casarini, tute bianche e scudi di cartone). Va ammesso che ci sono frange più aperte al dialogo, che sostengono che il Gay-Pride si possa anche fare, purchè in ordinate file da sei con divisa d’ordinanza nera. Ma nei confronti di quegli esseri viventi chiamate donne, c’è sempre un’originaria diffidenza, anche perché “è colpa delle donne se si sciolse Lotta Continua” (frase che vi giuro, ho sentito più volte di “mi passi il pane, per favore?”).
Gli“internazionalisti da risposta multipla, una su quattro”: sono quelli che pagano uno scotto umano enorme a Gerry Scotti e a “Chi vuol essere milionario?”. Sono convinti che la vita e la politica sia un infinito quiz, che prevede una sola risposta esatta su quattro. Quindi non puoi preoccuparti o manifestare per le Pussy Riot, perché lo devi fare per i minatori sudafricani uccisi dalla polizia, o Assange. Che rapporto causa-effetto c’è tra Pussy Riot, minatori sudafricani uccisi dalla polizia e Assange? Nessuno. Si può manifestare per tutte e tre le ragioni? Certo, anzi si deve. Ma loro non la pensano così. La vita è breve, baby.
I“Comunist-indie”: Sono quelli che sbraitano contro le Pussy Riot perché troppo main-stream. Bisogna invece optare per cause più di nicchia, più trendy. Sono arrivati a questa ponderata conclusione generalmente dopo un’accesa discussione ad un aperitivo sulla spiaggia, o fumando spinelli dopo un concerto di Dente.
(scritto da Federico)
aggiornamento (da Nando)
a queste categorie và aggiunta 5: “La redazione di Rockit” , l’esibizione delle pussy riot è scialba e manca di grinta, ripercorrono un genere già trito e ritrito svecchiandolo con colori fluo e passamontagna di pessimo gusto.Non parliamo della location del concerto e del pubblico poco partecipe e reticente al genere, pessimo anche l’utilizzo del russo… lingua risaputamente poco musicale anche se molto chic …. aspettiamo un prossimo pezzo delle ragazze anche se ci risulta siano state arrestate per motivi per i quali ce ne frega poco e un cazzo ….
[infondoasinistra: aggiungo di mia sponte un esempio delle suddette tipologie le trovate nel post cazzocentrico: http://www.militant-blog.org/?p=7514 ]

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