venerdì 5 novembre 2010

Davide Borri - Bunga Bunga Electrorap (satisfaction benny benassi street...

Sono il gay che detesti

BLOG di Marco Boschini

Caro Silvio Berlusconi,
mi presento.

Sono l’uomo che hai mandato in missione di pace, ad esportare democrazia in Iraq, e poi in Afghanistan, e poi in Libano, e un pò ovunque gli alleati chiamino a raccolta il nostro Stato scodinzolante e fedele, sono quello che ha lasciato moglie e figli per saltare in aria per mano di un altro disgraziato come me, di cui ignoro il nome, sacrificato sull’altare di una guerra voluta da altri, tra cui te.

Sono la puttana che forse hai corteggiato a suon di regali e denari per allietare i tuoi istinti animali di vecchio sporcaccione settantaquattrenne, sono una delle tante bamboline con le quali giochi, tra un vertice e l’altro, per mascherare la tua infinita solitudine.

Sono il frocio che detesti, che combatte da una vita contro ad una società di pregiudizi e barriere, fisiche e mentali, sono quello che da ieri si sente ancora più isolato grazie a un Presidente del Consiglio tanto stupido e volgare da riderci sopra in una pubblica assemblea.

Sono il giovane che non si sposa perché non gli hanno rinnovato un contratto già scaduto in partenza, come un qualsiasi prodotto alimentare su uno scaffale di uno squallido ipermercato di periferia, sono quello che nelle statistiche è occupato e deve sentirsi grato, per queste nuove forme di schiavitù.

Sono l’insegnante che non ce la fa più, ad inventarsi un mestiere che si continua a tagliare, mortificare, distruggere giorno per giorno, sono quello che maneggia il futuro di una nazione e lo fa con strumenti e mezzi del tutto inadeguati.

Sono l’anziana sola, ferita nella ferita di città sempre più a misura di cemento, e industrie, e automobili, non certo di persone, non certo di donna, di donna sola, di donna sola anziana, sono quella che finirà i propri giorni in un osceno ospizio dove sarò parcheggiata come una carcassa d’auto nel piazzale putrescente di un rottamaio.

Sono il tumore infilato nei polmoni di un bambino che vive a due passi dall’ennesima discarica e dall’ennesimo forno inceneritore, sono il risultato di 15 anni di menzogne e scelte fatte con l’avidità certo non con il cuore e il buonsenso.

Sono il servitore dello Stato cui è stata tolta la vita mentre combattevamo una battaglia contro l’antistato e lo Stato, quello vero, si voltava dall’altra parte, sono quello per cui fate una targa, intitolate una strada, e bestemmiate il suo nome per dire di guerre che nemmeno combattete, per davvero.

Sono il negro e il rom e l’albanese, che disinfetta le piaghe di decubito dei vostri vecchi e occupa in nero le vostre seconde e terze case, sono quello che produce redditto e paga le tasse lavorando come un mulo nelle imprese del fu ricco nord est, o nei campi di schiavitù dei tanti meridioni italiani.

Sono il pirla che continua a pensare che la propria dignità sia la faticosa somma di tante piccole scelte quotidiane: niente eroismi, niente grandi rivoluzioni, ma tanto rispetto per le regole, voglia di integrazione, senso del futuro.

Sono quello che pensa che pagare le tasse sia cosa buona e giusta, che fare volontariato nella propria comunità sia sensato, che indignarsi e battersi affinché ciascuno su questo pianeta abbia pari dignità e diritti sia sacrosanto.

In realtà, adesso che mi sono presentato, non ho proprio nulla da dirti.

Se non che ti compatisco, e provo umana pietà per la tua totale assenza di domani.

http://www.ilfattoquotidiano.it/ 

giovedì 4 novembre 2010

SINDACO BERLINO: LE PAROLE DI BERLUSCONI GENERANO OMOFOBIA

19:29 04 NOV 2010

(AGI) - Roma, 4 nov. - "E' da affermazioni di questo livello che nasce l'omofobia". Il sindaco di Berlino, Klaus Wowereit, critica Silvio Berlusconi per la frase sui gay pronunciata martedi' scorso.
  Il premier italiano "in questo modo vanifica tutti gli sforzi fatti per il riconoscimento dei diritti delle lesbiche e dei gay", ha aggiunto Wowereit, il primo leader di un Land tedesco a dichiarare apertamente la sua omosessualita'. "Il presidente del Consiglio italiano si e' giustificato sostenendo di aver fatto una battuta, ma si e' trattato di uno scherzo di pessimo gusto: e' proprio da questo livello di affermazioni che nasce l'omofobia", ha sottolineato Wowereit.

LO SPOT: RIAPRIAMO IL BLOW-UP, CHIUDIAMO CON L'OMOFOBIA


 
SIT-IN DAVANTI ALLA PREFETTURA DI PALERMO IN VIA CAVOUR
VENERDI' 5 NOVEMBRE ALLE ORE 17

Stampa estera incredula e dura "Sesso e droga, premier a fondo"

Le ultime rivelazioni della escort Nadia sui festini in Sardegna riportati con risalto sui giornali europei e sui media di mezzo mondo. "Cavaliere sempre più solo, sta perdendo il fiuto che finora l'ha salvato" 

da Londra ENRICO FRANCESCHINI, da Parigi ANAIS GINORI, da Berlino ANDREA TARQUINI

"Servite per Silvio, ragazze e marijuana sul suo jet privato": il Daily Telegraph sceglie un titolo particolarmente forte per raccontare il nuovo capitolo della Berlusconi-story, quello sulle rivelazioni di Nadia Macrì, la escort 28enne che ha detto ai magistrati di avere ricevuto 10 mila euro "personalmente" dal premier per due incontri sessuali con lui e che molti ospiti alle feste nella sua villa in Sardegna "fumavano spinelli", fabbricati con marijuana portata in Costa Smeralda a bordo "dell'aereo privato del premier". Il servizio, illustrato da una grande fotografia della Macrì in posa sexy, osserva: "La maggior parte degli italiani pensava che Silvio Berlusconi non potesse portare la reputazione del loro paese ancora più in basso. Ma le nuove rivelazioni hanno raggiunto il fondo".

Dello stesso tono un lungo articolo sul Times di Londra, intitolato: "Un altro giorno, un altro scandalo, con una call-girl che parla di sesso e droga con Berlusconi". Il quotidiano riferisce che due deputati del Pdl hanno abbandonato il partito del premier per unirsi alla formazione di Gianfranco Fini, e che quest'ultimo dovrà decidere nel fine settimana insieme ai suoi sostenitori se continuare o meno a sostenere Berlusconi in parlamento. Il Times cita anche le aspre critiche fatte a Berlusconi dall'intellettuale di destra Marcello Veneziani sulle colonne de "il Giornale", il quotidiano di proprietà del fratello del premier, e riferisce inoltre voci secondo cui "il peggio potrebbe ancora venire", con nuove rivelazioni ancora più gravi. 

L'articolo è accompagnato da un editoriale che cita il nuovo libro di Beppe Severgnini, "La pancia degli italiani  -  Berlusconi spiegato ai posteri", per chiedersi se i "vizi" del primo ministro continueranno ad affascinare i suoi compatrioti ancora più delle sue virtù, osservando: "In un altro paese europeo, questa sarebbe certamente la fine della strada per Berlusconi, l'Houdini italiano. Ma non necessariamente in Italia". Nella stessa pagina è pubblicata anche una vignetta. Un uomo, forse un giornalista, chiede a un altro: "Elezioni anticipate?", e l'altro, forse un portavoce, gli risponde: "Non troppo anticipate, Silvio ha fatto baldoria fino a tardi la notte scorsa".

Altri quotidiani inglesi si occupano degli ultimi sviluppi della vicenda. L'Independent nota che Berlusconi sta diventando "un rischio per la sicurezza" dell'Italia. Il Daily Mail titola: "Escort da 4400 sterline a notte per Berlusconi". Il Sun, più diffuso tabloid del regno, titola: "Prostitute fanno orge da 9 mila sterline con il primo ministro Berlusconi", e aggiunge: "Si mettono in coda per il 74enne".

Anche la stampa americana continua a seguire lo scandalo. Un articolo sull'Herald Tribune, edizione internazionale del New York Times, afferma: "In passato, lo sdegno espresso dall'opposizione per la vita personale di Berlusconi non sembrava avere un sufficiente impatto sulla società. Questa volta, tuttavia, ci sono segnali che qualcosa sta cambiando. L'autorevole quotidiano nota che la presenza del premier a un convegno della associazioni per la famiglia è stata giudicata "imbarazzante" dagli organizzatori, e che il comitato parlamentare per i servizi segreti gli ha chiesto di venire a testimioniare sulla sua sicurezza, fra timori che il suo stile di vita possa esporlo a "ricatti".
 
Lo spagnolo El Mundo riprende le confessioni di Nadia Macrì, con il titolo: "Un'altra velina parla delle orge di Berlusconi". L'inizio dell'articolo è ironico: "E dopo Ruby Rubacuori... arrivò anche Nadia". Secondo il giornale spagnolo il nuovo scandalo sulle "feste erotiche" del Cavaliere ha già avuto importanti conseguenze politiche: l'esodo di due altri deputati della Pdl verso il partito di Gianfranco Fini e la convocazione del premier da parte del Copasir. Anche La Vanguardia si occupa della nuova inchiesta sull'escort di Parma ("Una prostituta racconta le feste di Berlusconi"), citando anche i presunti incontri con il ministro Renato Brunetta.

Anche i media tedeschi prestano grande attenzione alla situazione di Berlusconi. Bild online, l'edizione web della Bild (il quotidiano più letto d'Europa) pubblica un lungo servizio in cui si chiede se Berlusconi non stia per cadere a causa del caso Ruby. Il premier italiano è sempre più solo, anche i suoi amici di partito gli stanno facendo pian piano il vuoto attorno, scrive l'edizione online del giornale popolare. Ironizza chiamando il presidente del Consiglio 'BerLUSTsconi' (Lust in tedesco come in inglese vuol dire piacere). Nota che la Carfagna e altre ministre del governo hanno preso le distanze da lui, e sottolinea l'indignazione in Italia e nel resto del mondo per la frase offensiva sugli omosessuali. C'è da chiedersi, nota ancora Bild.de, se Berlusconi, preso dai suoi desideri e dalle sue abitudini, non abbia perso o non stia perdendo l'istinto di potere e il fiuto politico che finora hanno contribuito a fare la sua forza. Bild racconta anche per esteso delle testimonianze della Macrì sui festini nella villa del premier.

La battuta di Berlusconi a proposito dei gay continua a essere citata da molti giornali. "Lo scandalo italiano del bunga bunga, che fa ridere l'Europa intera e ha provocato scherzi in mezzo mondo - osserva l'argentino El Clarìn - si arricchisce di una nuova puntata con una frase maschilista e insultante sui gay". Il quotidiano argentino conclude che il Cavaliere è ormai "fuori controllo". Times of India dà conto delle proteste delle associazioni gay. "Aumentano le pressioni per chiedere le sue dimissioni", scrive il giornale di Delhi. Le parole del premier arrivano fino in Australia e in Nuova Zelanda. "Berlusconi insulta gli omosessuali per difendersi" titola The Age, quotidiano di Melbourne. "Il primo ministro italiano offende i gay" scrive The New Zealand Herald.

http://www.repubblica.it/  (04 novembre 2010)

ALFANO (IDV): PAROLE GRAVISSIME SU OMOSESSUALITÀ, INTERROGAZIONE SU BATTUTE DI BERLUSCONI

Palermo, 4 Nov. “La posizione di Melania Rizzoli sull’omosessualità, espressa oggi nel suo articolo su Il Giornale, non può che essere considerata espressione di omofobia al pari di quella di Berlusconi. Ho già preparato un’interrogazione da presentare al Consiglio dell’Unione Europea, affinchè le istituzioni dell’Ue possano tutelare il proprio decoro dagli atteggiamenti di un capo di governo che le scredita sistematicamente”.
Lo afferma, in una nota, il deputato europeo dell’Italia dei Valori Sonia Alfano. La parlamentare del PdL Rizzoli, commentando la polemica sorta dopo parole del Presidente del Consiglio sugli omosessuali, che ha trovato spazio su numerosi giornali esteri, ha scritto un articolo in cui sottolinea che ‘l’omosessualità non genera la vita e quindi, senza la scienza moderna, sarebbe destinata all’estinzione’.

“All’interno di quell’articolo sono contenute parole gravissime. Nel tentativo di difendere l’indifendibile, la Rizzoli ha impostato un’invettiva contro la comunità LGBT, sfociando in espressioni a dir poco ridicole. Non è ‘sterile’ la vita di un soggetto omosessuale – sottolinea Alfano – bensì quella di personaggi, e nel PdL pare ce ne siano parecchi, che sconoscono il rispetto per gli altri e i principi di legalità della nostra Carta costituzionale. La signora Rizzoli dovrebbe fare un approfondito ripasso e imparare l’articolo 3, che sancisce l’uguaglianza dei cittadini a prescindere dall’orientamento sessuale”.

“In merito poi al tasso di suicidi tra gli omosessuali – aggiunge l’europarlamentare – consiglio alla signora Rizzoli di informarsi sui dati, perchè sono molto più frequenti i suicidi tra coloro che, grazie alla politica avida e a luci rosse di questo governo hanno perso il lavoro e la speranza di un futuro. Mi auguro – conclude Alfano – che l’opposizione sappia fare fronte comune contro queste tendenze discriminatorie, in modo deciso e costruttivo”. 

http://parcodeinebrodi.blogspot.com/ 

RIAPRIAMO IL BLOW UP, CHIUDIAMO CON L'OMOFOBIA: sit-in davanti alla Prefettura Venerdì 5 novembre 2010


Coordinamento STOPOMOFOBIA Palermo

Le affermazioni di Silvio Berlusconi sono l'ennesima offesa del premier nei confronti di tutti gli italiani e di tutte le italiane: evidenziano un'idea della donna che la pone sullo stesso livello del mobilio o delle auto d'epoca e reiterano la concezione che il Presidente del consiglio ha dell'omosessualità, come se si trattasse di una malattia.

Che queste idee siano presenti in larghi tratti del Paese è, di per se, grave. Che il presidente del consiglio le utilizzi per farsene schermo è francamente troppo!
Le parole son pietre e dal Presidente del Consiglio  sono state scagliate
pietre in pieno volto a tutti e a tutte noi al di la dell'orientamento sessuale e del genere; queste pietre fanno male, sono il materiale con cui, in questi anni, Berlusconi ha edificato la sua idea di società, non sono quindi semplici battute o volgarità estemporanee.
La società di Berlusconi fa delle donne corpi inanimati, accessori d'arredamento, utili solo come strumento di relax. La società del Berlusconismo è una società feroce che si scaglia con violenza, fisica e verbale, sulla comunità lgbtq.
Un'aggressione che si manifesta anche nella pretestuosa chiusura del Blow Up i cui locali, tra l'altro, ospitano la sede di Arcigay Palermo, contribuendo a creare una città in cui la chiusura dei luoghi e degli spazi di partecipazione diventa uno degli elementi che consento il tracimare, proprio, della cultura berlusconiana.
Per questo diciamo 


RIAPRIAMO IL BLOW UP, CHIUDIAMO CON L'OMOFOBIA







SIT-IN DAVANTI ALLA PREFETTURA DI PALERMO IN VIA CAVOUR
VENERDI' 5 NOVEMBRE ALLE ORE 17

mercoledì 3 novembre 2010

I carabinieri contro Silvio: “Costretti a scortare le escort, ci fa vergognare”

3 novembre 2010

Lo sfogo dei ‘custodi’ di Berlusconi: “Ci fanno fare i tassisti per i festini, quando i nostri colleghi sono morti per difendere magistrati e politici”

Gianni Barbacetto, il giornalista del Fatto che ha sollevato per primo il caso Ruby, dà voce in un articolo sul quotidiano di Padellaro e Travaglio ai ragazzi dei servizi di scorta, carabinieri e agenti scelti, che non sono per nulla soddisfatti del loro ruolo attuale di custodia a Silvio Berlusconi e agli altri politici.
Non ne possiamo più. Non siamo diventati carabinieri per fare la guardia alle escort del premier. Molti nostri colleghi sono morti mentre facevano la scorta a magistrati o politici che difendevano lo Stato. E noi, invece… È mai possibile essere ridotti cosi? Qui ci fanno fare i tassisti dei festini. Per questo, dopo essere stati tanto zitti e obbedienti, ora vogliamo, a nostro rischio, far sentire la nostra voce.
E subito dopo le confidenze diventano chiare, e puntano il dito su ruoli e funzioni:
Le feste ad Arcore si tengono nei giorni del fine settimana, dal venerdì al lunedì. Molte sono proprio di lunedì. Nell’estate si moltiplicano. Noi accompagniamo le personalità fino alla villa e poi aspettiamo fuori. Vediamo un giro di ragazze pazzesco. Arrivano con vari mezzi. Moltissimi Ncc, le auto a noleggio con conducente. Alcuni pulmini, di quelli da 10-15 posti. Una volta abbiamo visto alcune ragazze scendere da due fuoristrada di quelli massicci. Alcune ragazze le porta direttamente Emilio Fede nella sua auto, altre scendono dalla macchina di Lele Mora con targa del Canton Ticino
Dicono ancora i carabinieri di non sapere cosa succede dentro le feste: magari si consumano droghe, magari ridono di noi che siamo là fuori ad aspettarli mentre loro fanno chissà cosa.
Sì, la scorsa estate ad Arcore c’era un gran via vai. Ruby? No, non me la ricordo, ma sa, sono tante, tutte uguali, tutte giovani… Abbiamo riconosciuto una giornalista. E Flo, quella che ha partecipato alla ‘Pupa e il secchione’. Poi una bionda che era stata al Grande Fratello… Molte si capisce che sono straniere, tante hanno la cadenza napoletana. Poi alcune escono a fine festa, altre si fermano lì per la notte, ma è difficile tenere la contabilità, c’è un tale via vai…
Non si lamentano del loro stipendio, anche se i turni sono massacranti e delle 120 ore di straordinario gliene pagano sì e no 30. Silvio, però, per fortuna è sempre gentile con loro…
Qualche volta è venuto a salutarci, a raccontaci qualche barzelletta. Una volta ci ha fatto, ammiccando, una battuta: ‘Eh, beati voi che adesso andate a casa a dormire, a me invece tocca trombare ’. Un’altra volta ci ha portato qualche ragazza e ce l’ha presentata. Una notte ci ha mandato una ragazza che ci ha fatto la danza del ventre…

“A fine serata riportiamo le personalità a casa. Vediamo alcune ragazze uscire e tornare verso Milano, altre restano nella villa per la notte. Capita che dobbiamo scortare personalità che fanno il giro a riaccompagnare le ragazze nei residence milanesi, alla Torre Velasca o in corso Italia. L’ultima magari se la portano a casa. E noi dobbiamo accompagnare la nostra personalità fino alla porta dell’appartamento: è imbarazzante salire in ascensore con un signore anziano e una ragazzina. Pensiamo alle nostre figlie e diciamo che non ci piace questo mondo. Sarà moralismo, ma non ci piace”.
 http://www.giornalettismo.com/

Jacopo Fo: Bunga Bunga

Tu bunghi, io pago

TEMPO REALE il Blog del Direttore di Vittorio Zucconi
2 nov 2010
 
L’ultima, spregevole risposta di Berlusconi alla squallida farsa della “nipote di Mubarak” è annunciare che comunque meglio puttaniere che frocio, sottolineo puttaniere perchè le sue mirabili conquiste sono sempre di donne retribuite, con contanti o con posti di lavoro pubblici, per sopportarlo, cosa che chiunque abbia un po’ di soldi potrebbe fare. Faccio notare agli ultimi, temerari e un po’ patetici difensori del “sono affari suoi” che alla fine tante di quelle badanti del sesso che pazientemente sopportano le serate con un vecchietto o con la sua banda di lenoni, cortigiani, nani, giullari soltanto nella speranza di ricavare qualcosa finiscono sul libro paga di amministrazioni o di assemblee pubbliche, elette nel carrozzone delle liste/case chiuse, quindi sono pagate da noi e da lei, caro ragioniere e cara signora, che già pagate il lauto salario all’avvocato Ghedini (chi paghi il costosissimo avvocato della “nipote di Mubarak” resta un mistero). Quindi i veri “bungati” dal “bunga bunga” siete voi, miei cari concittadini, che saldate il conto delle sue seratine con stipendi da deputato o da consigliere regionale. Almeno i magnaccia prendono la percentuale sulle marchette. I contribuenti italiani pagano per le marchette di Silvio. Spero che vi piaccia.
 
 http://zucconi.blogautore.repubblica.it/

“Meglio gay che Berlusconi”: Facebook chiude le pagine sul premier

pubblicato il 3 novembre 2010 alle 10:56

Erano nate ieri dopo le battute di Silvio, per protestare e mettere all’indice l’omofobia del PresDelCons. Ma il social network non le gradisce

“Meglio gay che Berlusconi”: quale migliore slogan per rispondere alle simpatiche battutine del premier riguardanti gli omosessuali e le belle donne, che ieri hanno fatto il giro del mondo additando l’Italia al pubblico ludibrio? E oltre che slogan (usato nella manifestazione spontanea a Palazzo Chigi di ieri), la frase è diventata anche il pretesto per aprire ben due pagine su Facebook allo scopo di criticare il presidente del Consiglio. Una con 18mila e una con 27mila iscritti. Che però il social network ha pensato bene di chiudere in serata, richiamandosi a una non ben precisata violazione del regolamento.
PRIMA PAGINA – La prima pagina con lo slogan “Meglio gay che Berlusconi” è questa: “Questa vuole essere una pagina nella quale chiunque possa comunicare al nostro presidente del consiglio tutto il suo disappunto per le affermazioni a dir poco sconcertanti sulla omosessualità”, dice la presentazione. Ma subito dopo ecco il comunicato: “Facebook mi ha bloccato la possibilità di scrivere in bacheca. Non vorrei che fosse il primo passo per la nostra chiusura. Invitate chi potete. Non ci devono chiudere”, dice il gestore. Nella pagina, sulla quale gli utenti iscritti possono però ancora postare, ci sono articoli che parlano delle dichiarazioni di Silvio, fotomontaggi scherzosi (“meglio omo che fobico” dietro a una foto di Silvio con il Papa, e a prima vista poco o nulla di offensivo.

LA SECONDA PAGINA – La seconda pagina è questa, e il gestore ci informa che Facebook lamenta una violazione delle condizioni d’uso, che sono spiegate qui:
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Anche qui, a prima vista la motivazione sfugge, anche se magari una violazione del primo punto potrebbe essere ipotizzabile. Uno dei due gestori ci riferisce di aver compilato la richiesta per chiedere lo sblocco, ma finora non ha ricevuto risposta. Difficile ipotizzare motivazioni politiche nel gesto. Forse – forse – il blocco è dovuto proprio allo straordinario successo delle pagine – 45mila iscritti in poche ore – che ha spinto Facebook a chiudere automaticamente la pagina perché una crescita del genere è sospetta (e la policy del social network è di combattere lo spam).

http://www.giornalettismo.com/ 

Lo scandalo del Cavaliere sulla stampa straniera. Le Monde: “Problema di dignità”

Martedì 02 Novembre 2010 17:35 
di  Furio De Felice

Scatenati giornali e siti on line di tutto il mondo sugli scandali sessuali di Silvio Berlusconi. L’immagine dell’Italia è a pezzi
ROMA – La vicenda di Ruby e gli scandali sessuali di Silvio Berlusconi sono al centro di numerosi articoli sulla stampa di tutto il mondo. L’immagine del nostro Paese esce a pezzi dalla loro lettura. Uno degli articoli più duri è quello di “Le Monde”. Il prestigioso quotidiano parigino dedica al pezzo un titolo che tutto un programma: “Silvio Berlusconi e lo scandalo permanente”. Dopo aver sintetizzato la vicenda della giovane marocchina e delle feste del “bunga bunga”, l’articolista sottolinea come il premier italiano “non si fissa alcun limite. Ha sempre considerato il potere e le istituzioni come un’estensione della sua attività di prosperoso imprenditore”. Ma, oramai, continua, si pone un vero e proprio problema di “dignità” per il primo ministro italiano: “Con il suo tanfo da Basso impero, la fine del berlusconismo non fa onore alla penisola”.
Anche Bill Emmott, già direttore di “Economist” (sua la famosa copertina in cui considerava Berlusconi “unfit”, cioè inadatto a governare un grande Paese industrializzato come l’Italia) scrive sul londinese “Times” che “la fine di un regno è vicina” anche se, citando gli esempi positivi di uomini come Vendola, Fini, Renzi, promuove un confortante ottimismo sul futuro degli italiani.
Praticamente tutti i grandi quotidiani del mondo dedicano alla vicenda di Berlusconi importanti articoli, spesso in prima pagina. Uno dei più diffusi quotidiani on line del mondo, l’americano “Huffington Post”, accanto alla foto di un Berlusconi corrucciato, titola: “Ruby, dopo lo scandalo sessuale Berlusconi ribatte: ‘Alla fine, non sono un Gay’”. Sintetizzando la telefonata fatta da Palazzo Chigi alla questura di Milano per chiedere il rilascio di Ruby, l’articolista scrive: “una corruzione sintomatica dell’utilizzazione di un ufficio pubblico per un affare privato”. Anche il “Guardian” dedica ampio risalto alla vicenda con un titolo indicativo: “’Silvio Berlusconi mi ha dato 7000 euro’ afferma la diciassettenne cubista”, sottolineando come la giovane marocchina “ha dipinto un vivido ritratto delle feste private del 74enne primo ministro, ben conosciute dai media italiani come copiose occupazioni che spesso si trasformano in sessioni ‘bunga bunga’, dopo-cena sessuali con uomini e donne”. L’altro grande quotidiano inglese, il “Telegraph”, titola: “Berlusconi accusato di avere  un ‘incontrollabile disturvo’ nei confronti delle donne”. Dopo aver ricordato le accuse della ex moglie, Veronica Lario, e il suo invito a far sì che l’uomo potesse essere curato, il quotidiano inglese ricorda sinteticamente la vicenda di Ruby, riportando ampiamente i giudizi della stampa italiana e concludendo che “l’indice di gradimento del primo ministro italiano è sceso al livello più basso dalla sua elezione dell’aprile 2008”.
Anche il "New York Times" dedica un importante articolo al caso Ruby, preconizzando la crisi dell'Esecutivo italiano. Il titolo è: "Berlusconi Scandal Could Threaten Government" (Lo scandalo Berlusconi può minacciare la tenuta del Governo"). Nell'articolo si precisa chiaramente che "il recente scandalo che coinvolte l'ultrasettantenne premier italiano può aprire la porta ad una crisi di governo". Il più importante quotidiano americano riporta i racconti dei giornali italiani, ricordando le accuse della ex moglie Veronica Lario.
Con la battuta fatta in riferimento ai gay, poi, Berlusconi ha ancora di più scioccato la stampa internazionale on-line, che riporta le frasi dell’incontinente premier italiano con grande stupore. Lo spagnolo “ElMundo”: “Nuove dirompenti dichiarazioni”. LeParisienne.fr: “Berlusconi risponde allo scandalo con uno scivolone omofobo”. Liberation.fr: “Ancora una ‘berlusconata’”. La certezza per gli italiani è solo una: questa volta si è toccato veramente il fondo.
GLI ARTICOLI SULLA STAMPA INTERNAZIONALE

http://www.dazebaonews.it/

martedì 2 novembre 2010

CROZZA E IL CUBO DI RUBY - BALLARO' del 02/11/2010

FERRERO (PRC), BERLUSCONI E' MALATO E VADA DALL'ANALISTA

17:10 02 NOV 2010

(AGI) - Roma, 2 nov. - "Berlusconi dovrebbe farsi curare per il rapporto che ha col sesso, dovrebbe andare dall'analista".
  Paolo Ferrero, segretario nazionale del PRC, che oggi e' stato ospite in studio della trasmissione di Radio2 'Un Giorno da Pecora, condotta da Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro, ha risposto alle domande sulle ultime dichiarazioni del premier ("meglio le belle ragazze che essere gay"). Ferrero ha sottolineato come a sua avviso il rapporto del Cavaliere con le donne sia "una cosa ossessiva". Berlusconi, ha detto Ferrero, "e' mosso da un'attenzione morbosa" e da un "elemento di nevrosi " che lo rendono "un malato" vero e prorio. Anche sul Caso Ruby il segretario ha le idee chiare: "Non ho niente in contrario a fare delle feste con 20 ragazze, ma Berlusconi usa il suo potere esercitandolo in forma di dominio maschile". Ma quel riferimento ai gay? "Puo' darsi che il premier si riferisse a Nichi Vendola", ha concluso Ferrero.(AGI) Nic

Nichi Vendola - videolettera a Silvio Berlusconi - Il teatro della virilità

Julianne, elogio della famiglia gay "Berlusconi? Dice cose idiote..."

La Moore al Festival per ricevere un premio alla carriera e per presentare "I figli stanno bene", in cui interpreta una mamma sposata con un'altra mamma. Con dure critiche all'ultima frase a effetto del nostro premier

di CLAUDIA MORGOGLIONE

ROMA - La frase più applaudita di Julianne Moore, davanti alla platea di cronisti del Festival, è un commento all'ultima esternazione berlusconiana ("meglio guardare le donne che essere gay" 1). Un giudizio, quello dell'attrice americana, che più chiaro non si può: "E' un peccato aver detto una cosa del genere: così idiota, arcaica, infelice e imbarazzante.  Viviamo in un'epoca in cui l'orientamento sessuale è vario: ognuno è quello che è. Troppa gente divide sempre le cose per categoria - razza, genere, religione. Bisognerebbe concentrarsi di più sul fatto che siamo tutti esseri umani".

E non sono affermazioni casuali: l'attrice, qui al Festival, porta (fuori concorso) "I ragazzi stanno bene", regia di Lisa Cholodenko: storia di due lesbiche sposate da anni (una è lei, l'altra è Annette Bening), con due figli adolescenti nati dalla provetta, la cui vita viene sconvolta dall'apparire sulla scena del padre biologico, donatore di sperma (Mark Ruffalo).

FOTO L'ATTRICE A ROMA 2 - IL TRAILER DEL FILM 3

Una pellicola divertente, autentica, che oltreoceano è diventata a sorpresa un fenomeno al boxoffice, grazie al passaparola. "Negli Usa - spiega l'attrice, in gonna ruggine e camicia rossa su tacchi vertiginosi   -  ci sono sempre più famiglie di fatto così: con due mamme, o con due papà. Uno studio pubblicato dal New York Times ha dimostrato che i figli di questo tipo di famiglie sono mediamente equilibrati, ben inseriti nella società: ormai nel mio Paese è diventata una cosa normale". E sulla sua interpretazione: "La sfida, qualsiasi cosa si faccia, è dare realtà al personaggio, renderlo il più vero possibile. In questo caso poi non ho avuto problemi: si parla di matrimonio, dell'essere genitori. Cose che conosco. Guardando lo schermo ci si dimentica che si tratta di due donne: ci si concentra su un rapporto di coppia a lungo termine. Alla fine, ne viene fuori un quadro molto positivo".

Nel film, però, c'è anche il tema del tradimento. "Sono cose che succedono  -  spiega la Moore con filosofia  -  il personaggio infedele di questa storia lo fa soprattutto perché cerca un riconoscimento, un apprezzamento. La gente non ha sempre le idee chiare: in giro c'è ambiguità. E c'è anche spazio per il perdono". Quanto a una possibile lettura del film - e cioè che in una famiglia ci possa non essere bisogno della figura maschile, del papà  -  l'attrice la nega, a favore di un discorso più generale: "Quello che volevamo mostrare non ha a che fare col sesso del genitore. Ma col fatto che non puoi entrare a tempo di musica, all'improvviso, nella vita di una famiglia: perché famiglia è chi cresce i figli, chi li accompagna a scuola".

Questo riguardo al film. Poi però Julianne fa un piccolo bilancio della sua vita professionale: "Ho lavorato da giovane in teatro, poi all'inizio degli anni Novanta sono usciti vari miei film contemporaneamente e mi sono ritrovata ad avere una carriera nel cinema! Da allora, mi sono concentrata soprattutto sui film indipendenti". E sulla questione dell'età (lei ha 49 anni): "Continuano a farmi domande su questo, e questo attenzione dei media secondo me questo non aiuta. Io comunque sono fortunata: ho avuto la possibilità di avere sia una famiglia che un lavoro che mi piace tanto. Cosa che non è affatta per scontato". Diventando, come tutti sanno, un'icona di impegno e di qualità. Come testimonia il fatto che stasera, qui al Festival, la diva riceve - dalle mani di Paolo Sorrentino - l'Acting Award, il premio alla carriera che negli anni precedenti è andato a star del calibro di Sean Connery, Sophia Loren o Al Pacino. (02 novembre 2010)

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La battuta del premier fa il giro del mondo "Frasi che sembrano un'ammissione di colpa"

I più importanti siti di informazione stranieri riprendono l'ultima uscita del presidente del Consiglio. L'inglese Daily Mail: "Spacconeria macho". I francesi: "Scivolone omofobo"  di MATTEO PUCCIARELLI

ROMA - "L'ennesima battuta di dubbio gusto", pronunciata nel "classico stile berlusconiano". Lo spagnolo ElPais.com è il primo sito d'informazione straniero a commentare le parole pronunciate da Berlusconi 1 alla fiera di Milano-Rho ("Meglio guardare le belle ragazze che essere gay"). Subito dopo, anche gli altri siti esteri riprendono l'uscita del premier, e il tenore è simile a quello del giornale spagnolo.

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Dalla Germania, la Sueddeutsche Zeitung rileva come Berlusconi risponda alle accuse di storie con minorenni sciorinando frasi "politically incorrect" che suonano quasi come ammissioni di colpa. Secondo un altro seguitissimo sito di informazione spagnolo, 20minutos.es, Berlusconi tenta in questa maniera di deviare l'attenzione sullo scandalo legato a una "prostituta minorenne". ElMundo.es parla di "nuove dirompenti dichiarazioni". L'inglese Daily Mail, invece, titola: "L'ultima spacconeria macho di Berlusconi conferma il clima di imbarazzo che circonda il primo ministro italiano". L'americano Washington Post sottolinea come anche i commentatori vicini al centrodestra stiano cominciando a criticare il comportamento del Presidente del Consiglio.

I giornali francesi ribadiscono il concetto, forse in modo anche più duro rispetto al resto della stampa internazionale. LeParisien.fr: "Berlusconi risponde allo scandalo con uno scivolone omofobo". LeMonde.fr parla di "nuova provocazione" di un Berlusconi "sotto pressione per l'ultima inchiesta". Mentre Liberation.fr titola "Ancora una 'berlusconata'". In fondo all'articolo con la cronaca dell'intervento del premier ci sono i commenti dei lettori, da cui traspare lo sbigottimento generale, come scrive l'utente hiromihanzo: "E' incredibile che sia a capo di un paese europeo".

Lo svizzero 20min.ch sul caso Berlusconi-Ruby ha addirittura pubblicato una pagina dossier ("Berlusconis Affaren"). Il tedesco Bild.de riporta tutte le notizie sotto l'occhiello "Bunga-Bunga-Affare". Sempre dalla Germania, Stern.de: "Dopo i titoli sulle feste sontuose con una minorenne, Berlusconi si è difeso ancora una volta e si è tirato addosso le critiche".

Dall'Argentina, il sito del quotidiano La Nacion stigmatizza: "Frase discriminatora". Il Times of India titola nel modo più semplice (e rassegnato) possibile: "Better to be fond of beautiful girls than to be gay: Berlusconi". (02 novembre 2010)  

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BERLUSCONI OMOFOBO: MOBILITIAMOCI!!!


 
Appuntamento mercoledì 3 ottobre alle ore 21,00 presso il “left” in via schioppettieri 8 (angolo c.so vittorio Emanuele-via Roma)

Le affermazioni odierne di Silvio Berlusconi “sono appassionato di belle ragazze, meglio questo che essere gay “ sono l'ennesima offesa del premier nei confronti di tutti gli italiani e di tutte le italiane. Evidenziano, infatti, un'idea della donna che la pone sullo stesso livello del mobilio o delle auto d'epoca. Reiterano la concezione che il Presidente del consiglio ha dell'omosessualità, come se si trattasse di una malattia per cui è come se dicesse “ si sono maniacalmente, forse patologicamente, attratto dal corpo delle donne,ma converrete che questo sia meglio di essere gay , una malattia ancor peggiore ”

Che queste idee siano presenti in larghi tratti del Paese è, di per se, fonte di grave preoccupazione, anche per il portato di violenza che si cela dentro questo concetto,e che si manifesta nell'aumento esponenziale di aggressioni ai danni della comunità GLBTQ e nella progressiva mercificazione del corpo elle donne. Che il presidente del consiglio lo utilizzi per farne schermo è francamente troppo.

Gli uomini e le donne,al di la del loro orientamento sessuale, sono chiamati a dare una risposta,uno scatto di dignità.

Per questo come Sinistra Ecologia e Libertà e Associazione Omosesuale articolo 3 vi chiediamo di partecipare alla riunione di mercoledì 3 ottobre alle ore 21,00 presso il “left” in via schioppettieri 8 (angolo c.so vittorio Emanuele-via Roma) per costruire insieme una mobilitazione che sia anche una risposta ,magari da portare direttamente sotto la sede regionale del PDL.

Sinistra Ecologia e Libertà-Palermo

Associazione Omosessuale Articolo Tre Palermo

BERLUSCONI: MEGLIO AMARE LE BELLE RAGAZZE CHE ESSERE GAY

11:53 02 NOV 2010

(AGI) - Milano, 2 nov. - "Sono fatto cosi' da sempre, qualche volta mi capita di guardare in faccia una bella ragazza, ma e' meglio essere appassionato di belle ragazze che gay". Cosi' Silvio Berlusconi nel suo intervento all'inaugurazione del salone del ciclo e motociclo alla Fiera di Milano-Rho. Da parte mia - ha detto riferendosi al caso Ruby - c'e' stato un atto di solidarieta' che mi sarei vergognato a non fare". Il presidente del Consiglio ha definito la vicenda "una tempesta di carta". "Ho un problemino - ha detto ancora scherzando il presidente del Consiglio - avrei da sistemare in qualcuno di questi stand una certa Ruby". Poi un invito alla platea: "Non leggete piu' i giornali, vi imbrogliano" .