31 ottobre 2012, ore 21
Cinema De Seta - Cantieri Culturali alla Zisa
Via Paolo Gili 4, Palermo
Riprendono le attività permanenti del SICILIA QUEER FILMFEST (quest'anno le abbiamo chiamate QUEER ROADS
pensandole come un'occasione per rileggere i percorsi delle storiche
battaglie del movimento glbt internazionale), che ci condurranno alla
terza edizione del festival - dal 31 maggio al 6 giugno 2013 - nell'anno
in cui Palermo ospiterà per la prima volta il Pride nazionale. Non
mancate!
Partiamo
con un imperdibile documentario - in anteprima per Palermo a pochi
giorni dalla prima europea di Firenze - che racconta la vita di John
McNeill, sacerdote gesuita e pioniere del movimento di liberazione dei
diritti delle persone LGBT negli Stati Uniti. McNeill, sempre alla
ricerca di conciliare la sua vita come prete cattolico, uomo gay – ora
legalmente sposato – e difensore dei diritti delle persone lgbt,
ripercorre nel documentario il suo itinerario umano e spirituale,
indagando il rapporto tra fede ed omosessualità in una prospettiva
inedita, caratterizzata dalla sua passione costante per la giustizia e
l’uguaglianza per le persone lgbt nella Chiesa Cattolica. (nella foto: a destra John McNeill, a sinistra il regista Brendan Fay che sarà presente alla proiezione)
Segue dibattito con il regista Brendan Fay, e con don Franco Barbèro, prete del dissenso noto tra l'altro per le sue celebrazioni di benedizione di coppie omosessuali.
"TAKING A CHANCE ON GOD" (Scommettere su Dio), di Brendan Fay (USA 2012, 54 min., v. o. sott. it)
Mercoledì 31 ottobre 2012, ore 21 - Cinema De Seta (Cantieri Culturali alla Zisa, via Paolo Gili 4, Palermo)
ingresso: 5 euro (riduzioni con QueerCard)
in collaborazione con "Ali d'Aquila - Gruppo omosessuali cristiani di Palermo" e "Florence Queer Festival".
e
con la partecipazione di: Institut Français di Palermo, Certi Diritti -
Associazione Radicale, Traduttori per la Pace, Centro Studi e
Documentazione Ferruccio Castellano.
Si ringrazia il Comune di Palermo, Assessorato alla Cultura, per la concessione del Cinema De Seta per la serata.
La
presentazione in anteprima a Palermo di un film su un teologo americano
"scomodo" (John McNeill), accompagnata in sala dalla conversazione con
un regista statunitense militante (Brendan Fay) e con un coraggioso
prete piemontese del dissenso (don Franco Barbèro), crediamo sia il modo
giusto per ripercorrere oggi le strade delle battaglie storiche per i
diritti civili del movimento LGBT internazionale e riconsiderare
criticamente il presente. Abbiamo pensato dunque di chiamare QUEER ROADS
le attività permanenti del SICILIA QUEER FILMFEST 2013, che ripartono
con questa serata verso la terza edizione del festival (31 maggio - 6
giugno 2013) nell'anno in cui Palermo ospiterà per la prima volta il
Pride Nazionale.
IL FILM:
Il documentario ripercorre le tappe della vita di John McNeill:
l’infanzia a Buffalo, la detenzione in un campo nazista, la scelta di
diventare un religioso, l’impegno per la pace durante la guerra in
Vietnam, la lotta per cambiare l’atteggiamento della chiesa nei
confronti delle persone omosessuali, l’attività di supporto psicologico a
lesbiche e gay negli anni ’80, durante l’epidemia di Aids. I suoi libri
scandalo “Sex as god intentended” e “The church and the homosexual”
hanno influenzato non solo il movimento degli omosessuali cattolici americani (con la nascita di "Dignity"), ma anche lo sviluppo della Metropolitan community church (dichiaratamente inclusiva nei confronti di lesbiche e gay) e il movimento che ha portato alla consacrazione del primo vescovo omosessuale nella Chiesa episcopaliana.
Nel 1983 McNeill fu obbligato al silenzio dall’allora cardinale Joseph Ratzinger, ora Papa Benedetto XVI.
Gli venne imposto il divieto di parlare e scrivere di argomenti legati
all’omosessualità. Un diktat che McNeill riuscì a rispettare soltanto
per pochi anni. Nel 1987 venne espulso dall’ordine dei gesuiti per “pertinace disobbedienza”.
Nonostante la cacciata dalla Chiesa, McNeill ha comunque continuato il suo ministero, come teologo, terapeuta e attivista. Ancora oggi, che ha 83 anni, attraverso il suo blog e i suoi viaggi, proclama l’amore omosessuale come santo e incoraggia le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender in tutto il mondo. Da 46 anni è legato a Charles Chiarelli (a destra insieme a lui nella foto accanto), che ha sposato legalmente a Toronto nel 2008.
Nel
documentario la sua storia viene ripercorsa attraverso le interviste a
vescovi, sacerdoti, attivisti colleghi, amici e familiari. Tra questi:
il reverendo Nancy Wilson, capo della Metropolitan community church;
Mary E. Hunt, teologa femminista; Gene Robinson, il primo vescovo
apertamente gay nella Chiesa episcopale; il comico Kate Clinton; il
vescovo cattolico Thomas Gumbleton, apertamente pro-Lgbt; Robert Carter
(co-fondatore di Dignity /New York nel 1972); Jim Lloyd, il funzionario
del ministero romano cattolico che sostiene il celibato e l’astinenza
sessuale per le persone Lgbt.
GLI OSPITI DELLA SERATA:
Brendan Fay è un
regista e un attivista per la giustizia e l'uguaglianza delle persone
LGBT nella Chiesa e nella società in generale. È fondatore e
co-presidente della Parata di San Patrizio di New York, e fondatore
dell'Alleanza Lavanda e Verde espressione della comunità LGBT irlandese.
Fay tiene conferenze su temi come spiritualità, sessualità e giustizia
in chiese, scuole, gruppi di comunità, raduni e ritiri, ha partecipato a
dimostrazioni a Washington DC e New York, ed è stato arrestato per la
sua attività in difesa dei diritti umani e civili. Coinvolto nel
movimento per l'uguaglianza del matrimonio fin dal 1998, Fay è
co-fondatore, con Jesús Lebrón, del Civil Marriage Trail Project, che
porta le coppie gay e lesbiche oltre frontiera, in Canada, per contrarre
matrimoni omosessuali legalmente validi. Nato in Irlanda, Brendan Fay
vive ad Astoria, nello Stato di New York, con il coniuge Tom Moulton.
Sono stati tra le prime coppie di doppia nazionalità abitanti a New York
a sposarsi legalmente in Canada nel luglio 2003.
Franco Barbèro,
ex sacerdote impegnato fin dagli anni Settanta nelle comunità di base
del Piemonte, si è scontrato con la Chiesa Cattolica su temi come le
seconde nozze, il celibato dei preti, la predicazione e il ministero dei
laici, le teologie femministe e le unioni tra credenti omosessuali.
Particolare scalpore hanno suscitato le sue celebrazioni di benedizione
di coppie omosessuali. Nato nel 1939, Barbèro è noto per le sue critiche
alla dottrina, liturgia e magistero della Chiesa cattolica, a causa
delle quali fu ridotto allo stato laicale da Papa Giovanni Paolo II
all'inizio del 2003. Ordinato sacerdote nel 1963, dai primi anni
settanta fu impegnato nel movimento delle comunità di base. Fin dal 1975
assunse posizioni di contrasto con la dottrina cattolica; tale dissenso
trova testimonianza in numerose pubblicazioni e in una celebrazione
liturgica in forme differenti rispetto a quelle previste dal canone. Il
25 gennaio 2003 viene dimesso dallo stato clericale e "dispensato dagli
obblighi del celibato" con decreto di Giovanni Paolo II, promulgato
dall'allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede
cardinale Joseph Ratzinger (http://donfrancobarbero.blogspot.it/2003/03/dimissione-dallo-stato-clericale-e.html).
La sua vicenda è raccontata nel libro "Preti contro", di Corrado Zunino
e la sua pastorale con le persone omosessuali è raccolta nel libro a
cura di Pasquale Quaranta "Omosessualità e Vangelo". In un suo libro del
2000 ripubblicato per Gabrielli nel 2007, "Il dono dello smarrimento",
Franco Barbèro definisce così le gerarchie ecclesiali nel Giubileo:
«prese dall’enfasi, sono sbronze di gloria, fanno sfoggio di potenza e
ricevono l’omaggio e i finanziamenti dei grandi di questo mondo». Il suo
blog: http://donfrancobarbero.blogspot.it/http://www.siciliaqueerfilmfest.it/




















